<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861</id><updated>2011-11-28T01:22:21.754+01:00</updated><category term='politica'/><category term='Noemiboy'/><category term='economia e finanza'/><category term='Šcec'/><category term='economia locale'/><title type='text'>Arcipelago Trentino</title><subtitle type='html'>ŠCEC Trentino</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>epic</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15242400397268759500</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>98</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-6508455236201935245</id><published>2010-02-04T15:40:00.003+01:00</published><updated>2010-02-10T15:42:11.616+01:00</updated><title type='text'>Avisso ai naviganti (nell,Arcipelago)</title><content type='html'>messaggio all'arcipelago:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Pierluigi Paoletti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buongiorno a tutti, ho 50 anni e mi occupo di economia a livello professionale da 23 anni, 24 a febbraio, ma in casa mia ho sempre sentito parlare di come si fa azienda perché mio padre era dottore commercialista negli anni in cui quella professione voleva dire fare consulenza alle imprese. Negli ultimi 10 anni ho iniziato a studiare i mercati finanziari e a studiare i meccanismi nascosti dell’economia anche a livello monetario, da 7 anni scrivo reports gratuiti per divulgare l’economia e la finanza anche a chi non la conosce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho aiutato non so quante aziende a capire perché e che cosa c’era che non andava e nel contempo ho creato anche reti di vendita per banche, alla fine degli anni ’80 inizio anni ’90, la società di consulenza di cui facevo parte ha costruito il meccanismo del business del credito al consumo e la rete di vendita, prima regionale poi nazionale, per la Ducato spa che allora era di una Cassa di Risparmio. Prima di allora il credito al consumo e le reti di vendita non erano conosciute in Italia e quello fu il primo caso di una rete di vendita commerciale creata per una banca. Insieme a questo ho seguito la semplificazione dei mutui fondiari allora molto farraginosi, per reti di banche, fino a renderli prodotti quasi da “supermercato” e di leggi agevolative complicatissime come la legge Sabatini costruendo appositi software di gestione, ovviamente solo come impostazione, mentre la realizzazione fu eseguita da programmatori professionisti, che la resero fruibile anche per le piccole aziende che fino ad allora ne erano rimaste escluse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel contempo vicissitudini personali, mi hanno portato a conoscere approfonditamente me stesso ed i meccanismi della mente e della psiche, meccanismi che mi aiutano oggi a comprendere in modo non superficiale gli esseri umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo dire che ho maturato una discreta esperienza in aziende, economia, finanza e reti di consulenza e vendita e anche nella comprensione degli esseri umani e dei loro meccanismi psicologici. Offro il meglio di me nel lavoro di squadra in cui credo profondamente e che è sempre stato il mio modello di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che adesso metta a disposizione le cose che ho imparato durante la mia vita nell’Arcipelago non significa che all’improvviso questi meccanismi siano cambiati o che non siano più validi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa premessa è necessaria non tanto per un atto di vanità o di autocompiacimento, ma per rendere chiaro che tutto quello che viene detto, scritto, è frutto di esperienza, attenta meditazione e attenzione costante all’obiettivo e tiene sempre conto di tutti gli input che possono aiutare il processo di trasformazione di questa realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo modo di procedere di cui oggi ne sono il portavoce non è nemmeno frutto solo di un’opinione personale o di una esperienza singola, ma si arricchisce costantemente dal confronto e dell’apporto dei vari contributi, professionali e non, che tutti i partecipanti a questo bellissimo gioco offrono in una costante interazione creativa. Il risultato di questo modo di procedere è l’Arcipelago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con altre persone, non molte per la verità, abbiamo costruito prima lo strumento iniziando dal Simec alle altre monete complementari, passando per Ecoroma e elaborando il Tau, per arrivare allo SCEC dei masanielli, come sintesi finale di un lavoro di comprensione e adattamento alla difficile, per non dire impossibile, realtà italiana. Sempre con quelle persone, che come me hanno messo in comunione la loro professionalità e la loro esperienza e le loro idee, abbiamo elaborato l’idea di Arcipelago e della rete di isole conseguenti, rinunciando a personalismi e arrivando ad una soluzione valida per tutti con regole condivise. Il prodotto di questo processo, che nel frattempo si è arricchito dall’arrivo di molte altre persone, è sotto gli occhi di tutti, un qualcosa di unico al mondo, e sottolineo questo con malcelato orgoglio, tutto costruito in casa nostra e con tecnologia completamente italiana, compresa la filosofia, arricchito da strumenti operativi da far invidia alle multinazionali, alimentato da un motore, la Solidarietà, che lo rende irraggiungibile perché lavora su un nuovo paradigma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non crediate che arrivare fino a qui sia stata una passeggiata per calare nella realtà questa nuovissima idea, specialmente osteggiata, anche in buona fede, da chi era pieno di idee preconcette e da molto ego o da altri problemi personali irrisolti; lo dico a chi non conosce la storia di questo movimento e si affaccia adesso ad Arcipelago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il processo poi prevede un’adattabilità e una elasticità notevole per superare i numerosi ostacoli e resistenze che naturalmente una nuova idea deve saper affrontare per essere calata nella realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo SCEC prima di tutto è bene comprendere che è uno strumento e non un fine, che è stato mutuato dalla prassi commerciale, ma viene gestito come un valore e messo al servizio delle comunità che lo usano. Lo SCEC è uno strumento che da solo potrebbe fare poco o niente, ma se affiancato da progetti aziendali che hanno il seme della nuova economia o per meglio dire quell’economia legata al benessere dell’uomo e non al profitto, diventa esplosivo, specialmente se viene messo in una rete nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notate bene che l’unico progetto che ha in sé questi requisiti è quello dell’Emporio e delle Botteghe. Possiamo dire che lo strumento SCEC unito all’altro strumento imprescindibile del progetto dell’Emporio e delle Botteghe (notate anche che l’Emporio da solo con lo SCEC può funzionare, mentre le Botteghe senza l’Emporio NO). Ma questi non sarebbero di per sé sufficienti se non venissero legati in una rete nazionale. Il progetto che abbiamo presentato per il distretto agroalimentare di Crotone è il risultato e tiene conto di tutti i feed back che sono arrivati in oltre 3 anni di lavoro costante e intenso che abbiamo fatto con imprese, enti locali e comunità sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attuando l’Emporio insieme allo SCEC e lavorando in rete si ha già un qualcosa di nuovo che funziona benissimo e assolve completamente ai suoi compiti di far arrivare il benessere alla comunità nei beni primari come l’alimentazione. Prezzi bassi e giusto guadagno a chi produce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordatevi questi 3 elementi perché se ne manca anche uno solo il progetto non funziona, come una macchina con tre ruote, o una bicicletta senza pedali o un motore senza pistoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa essenziale da capire è che quanto detto sopra è valido in ogni realtà economica e sociale nessuna esclusa. Le differenze e le sfumature territoriali sono pochissime e non tali da apportare modifiche sostanziali. Chi afferma il contrario non sa di cosa parla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accanto a questi elementi essenziali si innescano tutti gli altri progetti che badate bene sono rafforzativi di quei 3 elementi essenziali, ma non sostitutivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo ne aggiungerei un altro che non è meno importante e che è la trasparenza e la pulizia del canale che propone queste 3 cose essenziali. In mancanza di questo elemento che con cura quasi maniacale cerchiamo di affermare costantemente, anche gli altri 3 elementi non sarebbero sufficienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I paletti e le condizioni che alcuni di noi si sforzano di mantenere ben chiare e che in modo condiviso, frutto di anni di studio e dibattito, sono state sottoscritte dai soci fondatori di Arcipelago il 5 aprile del 2008 sul Vesuvio, non sono negoziabili non tanto per un atto di fede o per imposizione, ma perché queste condizioni sono l’essenza, l’anima che fa funzionare l’intero meccanismo e senza queste il fallimento, e sarebbe l’ennesimo per esperienze come questa, è dietro l’angolo. In questi paletti e condizioni, oltre alle regole di unità di lavoro, la trasparenza di intenti e le poche regole contabili di gestione, si aggiungono anche quelle metodologiche che l’esperienza di questi anni sul campo ci ha insegnato. L’auto-adattamento dell’intero progetto ai continui input che arrivano dalle varie realtà è anche questa una regola indispensabile per il raggiungimento dell’obiettivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’obiettivo è bene qui ribadirlo, non è un sistema monetario diverso o affermare un’idea o una teoria economica. Non è nemmeno combattere il sistema o sovvertire l’ordine costituito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro obiettivo è creare una comunità che abbia al centro l’essere umano e i possa soddisfare i suoi bisogni con rispetto reciproco, solidarietà e cooperazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavorare sul sociale, volontariato, interagendo con economia e impresa è la cosa più difficile che si possa fare e di questo dobbiamo rendercene conto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo costantemente mantenere il focus sulla Solidarietà e sulla Collaborazione con criteri però assolutamente professionali e aziendali altrimenti spunta improvvisamente uno scoglio davanti alla nave dei folli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rispetto di questo e l’attenersi a queste cose derivate dall’esperienza anche professionale che molti di noi hanno messo al servizio di questo progetto è fondamentale specialmente quando, e qui è il vero atto di umiltà che chi si accosta ad Arcipelago deve necessariamente fare, il successo o il fallimento di uno si riflette su tutti gli altri. Questo ovviamente cozza fortemente con chi ha un conflitto con l’autorità, ha difficoltà a lavorare in gruppo e non riesce a seguire anche le poche, ma irrinunciabili, regole di Arcipelago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rendo conto che il lavoro che stiamo facendo è difficilissimo, ma d’altra parte il periodo storico è eccezionale e richiede un lavoro da parte nostra altrettanto eccezionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi non riesce a comprendere che questo lavoro non può essere fatto alla viva il parroco, ma che ha necessità di seguire regole precise, anche se condivise, si dovrà allontanare per seguire altre strade e non fare da zavorra inutile agli altri che invece ne hanno compreso l’utilità. Abbandonare la nave adesso non è un fallimento, ma un atto di coraggio e di rispetto nei confronti degli altri, ed evidenzia l’impossibilità di seguire una strada in comune e la non volontà di ostacolare il resto del gruppo. La coesione deve essere una cosa spontanea altrimenti ogni forzatura porta inevitabilmente alla rottura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo a tutti di interrogarsi bene su quanto ho scritto sopra perché sta per iniziare una nuova fase del progetto e sarà quella di calarsi nelle varie realtà, dopo i primi approcci che sono serviti per calibrarsi bene e non possiamo permetterci che sul più bello arrivi qualcuno che distrugge quanto siamo riusciti a costruire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo e per altri motivi su cui sono disponibilissimo a confrontarmi, continuo a ripetere che adesso ancora non è il momento di espanderci, ma di consolidare e migliorare quanto, ed è tanto, abbiamo fatto fino ad oggi nelle varie realtà. Fare piccoli passi e consolidare è il solo modo di procedere per avere risultati duraturi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste sono le basi e le fondamenta di una nuova costruzione che se fatte bene potranno sostenere un infinito numero di piani, in caso contrario ai primi scossoni crollerà malamente e con lei anche le nostre fatiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pierluigi Paoletti&lt;br /&gt;Presidente Nazionale Arcipelago Scec&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-6508455236201935245?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/6508455236201935245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2010/02/avisso-ai-naviganti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' 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type='html'>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sE76LQwT6qA&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/sE76LQwT6qA&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visto che il video della pagina iniziale del sito nella versione con sottotili italiani è stato disattivato da YOU TUBE per acquisto di copyright.Riporto qui la versione in inglese e la&amp;nbsp; pagina di Wikipedia col&amp;nbsp; resoconto, parola per parola, del video e altre notizie in merito a ciò che successe dopo :&amp;nbsp; &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Andrew_Meyer"&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/Andrew_Meyer&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Questo è ciò che accadde negli USA dopo due elezioni truccate,a fondo pagina quello che sta succedendo a noi dopo che è successo altrettanto in Italia. &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Lo studente Andrew Meyer (21 anni)chiede la parola e rivolge alcune domande a Kerry che ha tenuto una lunga conferenza nel suo ateneo in Florida,sono presenti studenti e insegnanti.&lt;br /&gt;Le domande riguardano argomenti scottanti ma di pubblico dominio mai smentiti dagli interessati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo studente fa riferimento al libro di G.Palast, uno dei migliori giornalisti d'inchiesta americani intitolato : "Manicomio armato"e pone alcune domande:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)come mai Kerry avendo milioni di voti in più nell'ultima elezione rispetto a Bush ed essendoci state molte altre irregolarità palesemente riconosciute come macchine per il voto che contavano all'indietro ed elettori di colore esclusi dalle liste non ha preteso di avere la vittoria sul rivale.&lt;br /&gt;2)l'appartenenza di Bush e Kerry alla setta "Skull and bones"&lt;br /&gt;3)il mancato impeachment di Bush per la bugia sulle armi di distruzioni di massa che scatenò la guerra contro l'Iraq.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il microfono viene spento e lo studente protesta ,chiede di poter finire e di avere la risposta del relatore che ha parlato per due ore ma viene allontanato di forza,le sue parole:&lt;br /&gt;&lt;b&gt;" Scusate,scusate perchè mi state arrestando"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;cadono nel nulla&amp;nbsp;&amp;nbsp; perchè l'intento chiaro è impedire&amp;nbsp; che si pongano domande scomode.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Teme di essere taserato(aveva nel suo blog protestato per l'uso di questa arma che provoca dolore intenso di cui non si riesce a comprendere immediatamente l'origine nè il termine e che ha portato alla morte o a danni irreversibili alcune persone su cui è stata usata).&lt;br /&gt;L'unica reazione è di una donna che grida inutilmente :"Lasciatelo stare"&lt;br /&gt;Lo studente viene taserato e&amp;nbsp; arrestato,è rimasto in carcere per non poco tempo e subirà processo.Il fatto risale al settembre 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-4825896122553197719?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/4825896122553197719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/12/scusatescusate-perche-mi-state.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4825896122553197719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' 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type='text'>Follia, stop!</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/j3B2KRj844w&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/j3B2KRj844w&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-6085089361596334655?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' 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width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-464130889801289685</id><published>2009-09-24T09:47:00.002+02:00</published><updated>2009-09-24T18:07:44.809+02:00</updated><title type='text'>Nino Galloni, signoraggio e sovranità monetaria</title><content type='html'>&lt;embed id="VideoPlayback" src="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-5355675089743304355&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=true" style="width: 400px; height: 326px;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed id="VideoPlayback" src="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=6930752025683770120&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=true" style="width: 400px; height: 326px;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-464130889801289685?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/464130889801289685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/09/signoraggio-nino-galloni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/464130889801289685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/464130889801289685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/09/signoraggio-nino-galloni.html' title='Nino Galloni, signoraggio e sovranità monetaria'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-2374383013021189619</id><published>2009-09-07T00:29:00.007+02:00</published><updated>2009-09-07T01:58:10.639+02:00</updated><title type='text'>Tre-bossi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SqRJbgGG2zI/AAAAAAAAAI4/_twib-s-MZQ/s1600-h/tre_bos.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 286px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SqRJbgGG2zI/AAAAAAAAAI4/_twib-s-MZQ/s400/tre_bos.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378504591808060210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Il gioco del monopoli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Emilio Piccoli&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In questi primi giorni di settembre assistiamo a fuochi d'artificio del ministro Tremonti, che continua a sparare sulle banche e a chiederne esplicitaente un  ridimensionamento. Il suo sodale Bossi si spinge ancora più in là e chiede la 'banca del governo', una minaccia bell'e buona al settore creditizio privato. Francamente il coraggio dei due stupisce oltre misura. A me non sembrano eroi pronti al sacrificio per il bene del popolo. E allora a che gioco stanno giocando?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;E' vero che siamo abituati ad ogni tipo di sparata da parte del Senatur, e ormai facciamo la tara su quello che dice. Tuttavia, questa volta gioca in coppia con il fido Tremonti, che qualche gioco serio in mente ce l'ha di sicuro. Io non credo che il ministro sia, da solo, in grado di portare l'affondo contro il sistema finanziario anglo-americano; nemmeno credo voglia fare il sobillatore per organizzare una rivolta di più nazioni, non ha nè il coraggio nè le capacità per farlo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Gli argomenti che lui va affermando già da anni e le denunce che sta diffondendo sono dinamite pura, posta sotto il sistema oligarchico della finanza internazionale. Per ora sono sempre state chiacchere e battute esilaranti; aspettiamo allora i primi fatti concreti per farci un'idea più precisa del personaggio e valutare anche il tipo di reazione dei super-poteri. Anche perchè la sua posizione a livello di poteri internazionali è molto marginale ed eventuali azioni di rotturaa del governo italiano, credo verrebbero valutate come velleitarie.  John F. Kennedy, ad esempio, portò la sua sfida da una posizione di grande potere: stampò un bel po' di greenbacks alla faccia della Fed. Ma poi la pagò subito molto cara.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In ogni caso è sicuramente in corso l'escalation tremontiana, la Lega è in appoggio, Berlusconi appare neutrale, quasi a considerare la cosa di scarsa importanza. Sembra che il 'cavaliere superdotato' abbia come massimo scopo quello di sopravvivere a sè stesso, e invece Tremonti sembra avere in serbo un grande piano, di cui al momento è difficile capire l'obiettivo finale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Una cosa è sicura: se ci sarà il botto lo sentiremo per bene.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Stralcio agenzie:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;TREMONTI: NO A BANCHE PIU’ GRANDI DEI GOVERNI&lt;br /&gt;(dell’inviato Andrea D’Ortenzio)&lt;br /&gt;LONDRA  - Il ministro dell’economia Giulio Tremonti difende l’azione del governo in difesa del lavoro, dove ha destinato rilevanti fondi, ma chiede alle banche, che ricoprono “una funzione pubblica”, di fare la propria parte e ribadisce come dal vertice del G20 finanziario di Londra arrivi, attraverso il dibattito sui bonus dei banchieri, il messaggio che “non è possibile che le banche comandino sui governi e sulla politica”.&lt;br /&gt;ANSA.IT (5 settembre2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bossi all’attacco sulle banche:&lt;br /&gt;«Si tengono i soldi senza aiutare imprese»&lt;br /&gt;Il leader della Lega: «Il governo non ha saputo creare un istituto in concorrenza con gli altri»&lt;br /&gt;CHIAVARI (Genova) - «Il governo ha dato i soldi alle banche che dovevano aiutare le imprese, ma le banche preferiscono tenersi i soldi per i tempi migliori quando potevano prestarli, guadagnandoci un sacco». Umberto Bossi non ha peli sulla lingua. E durante un comizio a Chiavari in Liguria, attacca gli istituti di credito, finiti già nel mirino del ministro dell'economia Tremonti. Per Bossi «il governo non ha saputo creare una banca propria in concorrenza con le altre». «Anche i piccoli imprenditori sono piccoli disgraziati, legati alle imprese . spiega il Senatùr -: si aspettavano i soldi invece i soldi se li sono tenute le banche». «Serve una banca - ha poi aggiunto il ministro per le Riforme e il federalismo - che possa mettersi in concorrenza con le banche attuali e, a dir la verità, questa banca ci sarebbe: sono le Poste che sono presenti in tutti i paesi e in tutti i paesini e, a quel punto, se le banche non si muovevano avrebbero perso tutti i loro clienti».&lt;br /&gt;05 settembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tremonti: «Dire no ai bond va contro gli interessi del paese»&lt;br /&gt;dall’inviato Piero Fornara&lt;br /&gt;..... «Noi vorremmo - ha aggiunto il ministro - che alle imprese vada la massima quantità possibile di denaro, ma in tutta Europa c'è una tendenza opposta da parte delle banche. La tendenza delle banche è a fare credit trade, cioè prendere soldi a zero e impiegarli. Sono capaci anche i bambini a fare le trimestrali così». A proposito dell'evoluzione della crisi economica in atto non bisogna avere «nessuna paura per il periodo che abbiamo davanti: noi ministri dell'Economia abbiamo calcolato la quantità di interventi per la crisi in cinque trilioni di euro, di cui un trilione e mezzo solo per le nazionalizzazioni, e cioè uguale a tutte le privatizzazioni del precedente decennio»....&lt;br /&gt;06 settembre 2009&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-2374383013021189619?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/2374383013021189619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/09/tre-bossi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2374383013021189619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2374383013021189619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/09/tre-bossi.html' title='Tre-bossi'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SqRJbgGG2zI/AAAAAAAAAI4/_twib-s-MZQ/s72-c/tre_bos.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-5122329083823497620</id><published>2009-09-01T18:40:00.005+02:00</published><updated>2009-09-01T18:47:55.384+02:00</updated><title type='text'>Caporetto 2009…</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sp1PCeUfPzI/AAAAAAAAAIo/GgDrL54qPPk/s1600-h/Prod_it_1984_2009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sp1PCeUfPzI/AAAAAAAAAIo/GgDrL54qPPk/s400/Prod_it_1984_2009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376540434067570482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;25 Agosto, 2009 (09:37) | Economia | Di: glollo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;… e non è una battuta, purtroppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ il titolo di un post molto eloquente sul parallelismo tra ciò che viene diffuso dai mass media attuali e quello dei primi anni del secolo scorso, durante la prima guerra mondiale (clicca&lt;a href="http://aspoitalia.blogspot.com/2009/03/caporetto-2009.html"&gt; qui&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là dei ricorsi storici, colpisce la profondità dell’analisi da cui parte Howard Hugh, sul sito “Italian Economy Watch” in cui svolge una analisi approfondita dal titolo più che eloquente: &lt;a href="http://italyeconomicinfo.blogspot.com/2009/03/italys-economic-contraction-accelerates.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Accellerazione della contrazione economica italiana.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi domando se sia il caso di aggiungere altro, ma forse è utile dare un’occhiata al grafico della produzione industriale italiana dal 1984 al 2009, per rendersi conto a “colpo d’occhio” della realtà. Siamo tornati ai livelli produttivi di 30 anni fa, in meno di 2 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo te nei prossimi due anni come si svilupperà il grafico???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Produzione industriale italiana dal 1984 al 2009&lt;br /&gt;Ah, dimenticavo!&lt;br /&gt;BUON RIENTRO DALLE VACANZE A TUTTI!!!&lt;br /&gt;fonte:&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 102, 255);"&gt; http://veneto.arcipelagoscec.net/&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-5122329083823497620?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/5122329083823497620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/09/caporetto-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/5122329083823497620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/5122329083823497620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/09/caporetto-2009.html' title='Caporetto 2009…'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sp1PCeUfPzI/AAAAAAAAAIo/GgDrL54qPPk/s72-c/Prod_it_1984_2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-4234746327531215476</id><published>2009-08-15T00:33:00.003+02:00</published><updated>2009-08-15T00:46:09.125+02:00</updated><title type='text'>Trentino isola felice?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SoXpG4TSA-I/AAAAAAAAAIY/6vyMo5fiwok/s1600-h/200810222053debito.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SoXpG4TSA-I/AAAAAAAAAIY/6vyMo5fiwok/s320/200810222053debito.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369954435110929378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;style type="text/css"&gt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Italia: famiglie trentine tra le più indebitate  &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;14/08/2009 12:04&lt;br /&gt;VENEZIA - La provincia più «sofferente» è Lodi con 20.960 euro. Segue Roma con 20.954 euro e Milano con 20.857 euro. Dall'introduzione dell'euro ad oggi l'indebitamento medio delle famiglie italiane è cresciuto del'81%. Lo indica un'analisi della Cgia di Mestre secondo la quale l'indebitamento è causato dall'accensione di mutui per l'acquisto della casa, dai prestiti per l'acquisto di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili. Una lievitazione che ha toccato nel dicembre del 2008 i 15.000 euro (precisamente 15.067,6 euro). A livello provinciale al quarto posto troviamo Trento (20.750,8 euro), di seguito Reggio Emilia (20.105,4 euro), Prato (19.902,06 euro) e via via tutte le altre. (ANSA).&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-4234746327531215476?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/4234746327531215476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/08/trentino-isola-felice.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4234746327531215476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4234746327531215476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/08/trentino-isola-felice.html' title='Trentino isola felice?'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SoXpG4TSA-I/AAAAAAAAAIY/6vyMo5fiwok/s72-c/200810222053debito.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-2769251143930970271</id><published>2009-07-23T12:28:00.003+02:00</published><updated>2009-07-23T12:33:25.530+02:00</updated><title type='text'>aspettando S.Giorgio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Smg8NcrX7QI/AAAAAAAAAIQ/j3utC7j9Pl0/s1600-h/sangiorgio5dragon1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 246px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Smg8NcrX7QI/AAAAAAAAAIQ/j3utC7j9Pl0/s320/sangiorgio5dragon1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361601558118657282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;23/07/09&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'eredità della crisi? Un debito pubblico molto più elevato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Domenico De Simone - 22/07/2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, in audizione in Senato sul Dpef, il documento di programmazione economica finanziaria, ha tenuto a precisare che "L'eredita' della crisi sulle finanze pubbliche sara' un debito molto piu' elevato". Ha poi aggiunto che ''La fase di progressivo peggioramento della congiuntura sembra essersi arrestata, vi sono alcuni segnali positivi. Trainata dalla ripresa mondiale l'attivita' produttiva tornerebbe a crescere nel corso del 2010 ".&lt;br /&gt;Ma va? E noi che pensavamo, ingenui, che i soldini elargiti alle Banche per tirarle fuori dai guai sarebbero stati pagati da loro.&lt;br /&gt;E invece li pagheremo noi, E li pagheremo due volte. Già perché per pagarli è necessario che le attività produttive riprendano altrimenti niente tasse e niente ripianamento dei conti pubblici. E perché le attività produttive possano riprendere è necessario che le imprese e le famiglie riprendano ad indebitarsi. E che si indebitino proprio con le Banche, che ora fanno un po' le ritrose, ma prima o poi seguiranno le esortazioni dei Draghi e ricominceranno a pompare debito.&lt;br /&gt;Insomma, comunque si rigira la questione alla fine è necessario più debito.&lt;br /&gt;E' proprio vero che i Draghi sono indistruttibili! Pensate un po': lo Stato (ovvero noi) ha prestato alle banche un sacco di soldi presi a debito delle generazioni future, perché queste stesse banche ci prestino i soldi per ripagare quel debito.&lt;br /&gt;E così il debito arriverà al 115,3% del PIL. Ancora una volta, sempre più su.&lt;br /&gt;E' come nella dannazione di Sisifo. Si fanno anni, decenni di sacrifici per tirare su, in cima al monte, quel maledetto macigno del debito (pubblico e privato) e poi, basta un venticello di crisi e questo ti ritorna a valle e tutta la fatica si è rivelata inutile. E si ricomincia daccapo.&lt;br /&gt;FInché non succede l'imprevedibile: nella leggenda arriva S. Giorgio, meravigliosamente dipinto da Raffaello in persona, che affronta il Drago e lo uccide salvando la pulzella dalle insane bramosie del mostro.&lt;br /&gt;Nella realtà, non si sa. La Chiesa ha declassato S. Giorgio giusto quarant'anni fa a memoria facoltativa: ma chi ci crede più che certi Draghi si combattano con gli spadoni?&lt;br /&gt;Però, non c'è più religione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Fonte: nuovaeconomia.blogosfere)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-2769251143930970271?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/2769251143930970271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/07/aspettando-sgiorgio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2769251143930970271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2769251143930970271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/07/aspettando-sgiorgio.html' title='aspettando S.Giorgio'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Smg8NcrX7QI/AAAAAAAAAIQ/j3utC7j9Pl0/s72-c/sangiorgio5dragon1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-6240565961380434714</id><published>2009-07-17T12:13:00.002+02:00</published><updated>2009-07-17T12:15:41.098+02:00</updated><title type='text'>IL PROBLEMA DEL DENARO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SmBPBcytTsI/AAAAAAAAAII/i6dzwWcNGhk/s1600-h/ronpaul.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 311px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SmBPBcytTsI/AAAAAAAAAII/i6dzwWcNGhk/s320/ronpaul.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359370442898230978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Postato il Giovedì, 16 luglio @ 17:20:00 CDT di davide   &lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;Economia DI KELLIA RAMARES carolynbaker.net/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’attuale crisi economica sta portando alla ribalta i movimenti di riforma monetaria come l’End The Fed. Questi movimenti mettono in luce ciò che è sbagliato nel nostro sistema monetario di oggi, vale a dire il fatto che si tratta dello strumento con cui le persone vengono mantenute nella schiavitù del debito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo questi movimenti chiedono spesso un ritorno della copertura della cartamoneta con oro e argento. In altre parole, che dovremmo essere in grado di riscattare la nostra cartamoneta con oro e argento – anche se non vedo perché dovremmo farlo, l’oro e l’argento sono troppo pesanti da portare in giro. Secondo i sostenitori del “vero denaro”, la cartamoneta che non possa essere coperta da metalli preziosi non dovrebbe essere più in circolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il ritorno ad un gold o un silver standard non stabilizzerà la nostra economia. Il vero problema della nostra moneta non è la sua natura a corso forzoso. Di per sé, oro e argento sono monete a corso forzoso. Parecchio tempo fa diverse culture decisero che questi metalli avevano un valore e potevano essere utilizzate nelle transazioni commerciali. Le culture che non avevano accesso a questi metalli utilizzarono qualcos’altro: conchiglie, piume, rocce e così via per facilitare gli scambi. Il decreto di un qualche antico sovrano per utilizzare oro e argento come moneta equivale alla disposizione del governo degli Stati Uniti di utilizzare le banconote della Federal Reserve. Ma noi non consideriamo l’oro e l’argento come moneta a corso forzoso perché la decisione di utilizzarli come moneta è stata presi millenni orsono. Il valore dell’oro e dell’argento è un’accettazione di base, che fa parte della nostra “memoria razziale” e che non mettiamo in discussione. Ma non c’è nulla nell’ordine naturale delle cose che sancisca che questi metalli abbiano un valore. E’ solo un’antica opinione generale, che viene ancora accettata, che li considera così. Thomas Nast, grande vignettista politico americano del diciannovesimo secolo e sostenitore della “moneta pesante”, aveva ragione quando tratteggiò un disegno in cui si diceva che il Congresso potrebbe dichiarare che il sapone liquido sia una moneta. Per la verità, se anche nell’antica Grecia e a Roma avessero fatto un simile annuncio, mi chiedo con cosa ci laveremmo oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema immediato della nostra moneta non è la sua natura a corso forzoso. Il problema del denaro è l’interesse. Le antiche religioni proibivano l’interesse – l’Islam osserva ancora questo divieto – perché ritenevano il tempo come un dono di Dio. Ma l’opinione generale si sgretolò ed entrò in vigore l’interesse, come pagamento per il tempo in cui un prestatore sarebbe rimasto senza il suo denaro. L’interesse è ciò che ha trasformato ogni transazione commerciale in una transazione di debito. E inoltre ha bisogno che l’economia mondiale sia in uno stato di crescita permanente perché la crescita è necessaria per espandere l’offerta monetaria per ripagare il prestito PIU’ l’interesse. Se non ci fosse l’interesse e le persone che hanno un’eccedenza di denaro lo prestassero a coloro che ne hanno bisogno, sarebbe restituita semplicemente la somma presa a prestito e l’offerta monetaria non avrebbe bisogno di crescere solo per il fatto che ogni prestito può essere ripagato con l’interesse. Non è una cosa di cui non s’è mai sentito parlare, è qualcosa che si fa tra amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come giustamente fanno notare gli oppositori della moneta a corso forzoso, l’aumento dell’offerta monetaria diminuisce il valore di ciascun dollaro in circolazione. Essi proporrebbero di limitare questi aumenti inflazionari dell’offerta monetaria legando la cartamoneta all’offerta limitata di oro e argento. Ma questo potrebbe far emergere il problema di un inutile contenimento della vera crescita a causa di un’offerta monetaria insufficiente. Voglio dire, affrontiamo il problema dell’inflazione alla radice abolendo l’interesse (un modo per eliminare l’interesse e fornire comunque degli incentivi alla circolazione della moneta è il nucleo del libro “Interest and Inflation Free Money: Creating an exchange medium that works for everybody and protects the earth” di Margrit Kennedy. E’ pubblicato da New Society Publishers).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La necessità di far sempre crescere l’economia per pagare l’interesse è diventata insostenibile. Nessun sistema cresce per sempre. La visione lineare dell’Universo non è naturale. La natura opera in cerchi e spirali, non in linea retta. La superiorità del genere umano secondo cui noi dominiamo la terra e la possiamo soggiogare è pura follia. Madre Natura va in battuta per ultima. E stiamo giocando sul suo terreno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la sua partita si basa sull’esaurimento delle risorse – non solo il petrolio ma anche altre risorse come l’acqua potabile – causato da una specie che crede che la crescita infinita su un pianeta finitosia possibile e desiderabile. L’interesse è il modo con cui questa specie mette in pratica questa convinzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecologia ed economia sono due termini che hanno la stessa origine. Dobbiamo tenerlo presente ogni volta che sentiamo i politici dire che non possiamo intraprendere determinate misure per proteggere l’ambiente perché danneggerebbero l’economia. Senza l’ambiente, non esiste alcuna economia. Per questa ragione dobiamo rinunciare alla convinzione della possibilità e del desiderio della crescita infinita. Dobbiamo anche rinunciare a chiedere un risarcimento ogni volta che viene utilizzato qualcosa di valore che è in nostro possesso tra cui, e soprattutto, il tempo (opponetevi alle battaglie del copyright sull’utilizzo di un prodotto digitale su diversi dispositivi con il modo con cui condividete liberamente il vostro tempo e le vostre risorse con la vostra cerchia di amici). Una volta che avremo rinunciato a questi vecchi modi di pensare, sarà ovvio eliminare l’interesse, che è basato su quei vecchi modi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E cosa accadrà alle persone che hanno campato con il prestito ad interesse? Dico loro quello che s’è sentita dire ogni volta la classe operaia di fronte all’outsourcing: RIQUALIFICATEVI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente l’eliminazione dell’interesse è solamente un passo verso quello che dovrebbe essere l’obiettivo finale: l’eliminazione del denaro. Anche questo può essere raggiunto con un formidabile cambiamento di pensiero che porti ad una nuova opinione generale che non appoggi più i sistemi monetari. Ma per ora, una cosa alla volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kellia Ramares, 53 anni, è una giornalista freelance di Oakland (California) che è stanca di vedere come la mancanza di denaro intralci le cose ben fatte. Può essere raggiunta all’indirizzo email kelliasworld@yahoo.com e può essere inoltre seguita su twitter twitter.com/kelliasworld e aggiunta come amica su facebook.com/kelliasworld. Il suo sito web, Kellia’s World, è http://kellia.ning.com/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kellia Ramares&lt;br /&gt;Fonte: http://carolynbaker.net&lt;br /&gt;Link: http://carolynbaker.net/site/content/view/1189/1/&lt;br /&gt;14.07.2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tradotto da JJULES per www.comedonchisciotte.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-6240565961380434714?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/6240565961380434714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/07/il-problema-del-denaro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6240565961380434714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6240565961380434714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/07/il-problema-del-denaro.html' title='IL PROBLEMA DEL DENARO'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SmBPBcytTsI/AAAAAAAAAII/i6dzwWcNGhk/s72-c/ronpaul.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-2872014663795695695</id><published>2009-07-17T10:39:00.005+02:00</published><updated>2009-07-17T12:17:06.291+02:00</updated><title type='text'>Servizi e supporto alle imprese</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;15 Luglio, 2009 (21:32) | Economia, Lavoro, Uncategorized | Di: Paolo Tintori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.contoscec.org/"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 307px; height: 120px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SmA5RFEyqiI/AAAAAAAAAH4/uQT2quXLsMk/s320/logocontoscec.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359346522153724450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="file:///C:/DOCUME%7E1/ADMINI%7E1/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-1.jpg" alt="" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ContoSCEC è il conto “corrente” online degli associati di ArcipelagoSCEC . Un supporto necessario per acquirenti ed imprese che iniziano ad adottare lo SCEC e che, seppure siamo solo all’inizio del nostro percorso, vedono così la serietà e la professionalità che animano l’iniziativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I soci possono trasferire gli SCEC fra loro, verso le aziende che lo accettano e tra aziende, andando così a formare un mercato in cui reperire beni e servizi in SCEC. Sul territorio sono in corso di apertura i PuntoSCEC, per la trasformazione degli SCEC cartacei in elettronici e viceversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.dittaweb.it/"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 307px; height: 120px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SmA5zV1zr9I/AAAAAAAAAIA/-dp2sXwwaOE/s320/logodittaweb.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359347110769831890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gestionale www.dittaweb.it che contiene e gestisce anche la funzione SCEC, è stato progettato per le piccole e medie aziende italiane.&lt;br /&gt;Dittaweb è un’applicazione web (web-based application). Il software applicativo è sviluppato in PHP e utilizza un database MySQL su piattaforma Linux.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni azienda che utilizza Dittaweb ha il suo proprio e indipendente database, che può essere letto direttamente tramite ODBC (dai fogli elettronici o altre applicazioni).&lt;br /&gt;L’utente accede alle funzioni tramite un browser di navigazione internet (Mozilla Firefox, Safari, Explorer, Opera e altri) nello stesso modo con cui accede a qualsiasi ordinario sito web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’autenticazione avviene tramite nome utente e parola chiave. Per maggiore sicurezza è disponibile l’accesso criptato SSL (Secure Socket Layer), lo stesso usato nelle operazioni finanziarie (carte di credito, banche).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo sviluppando altri applicativi come l‘Ecom-SCEC, l’e-commerce dello SCEC, ed è in arrivo  un applicativo gestionale professionale per Gruppi di Acquisto: www.gas-web.it&lt;br /&gt;(fonte:  http://cms.arcipelagoscec.net/)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-2872014663795695695?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/2872014663795695695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/07/servizi-e-supporto-alle-imprese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2872014663795695695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2872014663795695695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/07/servizi-e-supporto-alle-imprese.html' title='Servizi e supporto alle imprese'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SmA5RFEyqiI/AAAAAAAAAH4/uQT2quXLsMk/s72-c/logocontoscec.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-5048955848923781089</id><published>2009-07-03T16:47:00.002+02:00</published><updated>2009-07-03T16:53:15.411+02:00</updated><title type='text'>Il costruttore del NUOVO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sk4bTOSe3oI/AAAAAAAAAHw/rWYMwn7tlYw/s1600-h/paoletti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 111px; height: 128px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sk4bTOSe3oI/AAAAAAAAAHw/rWYMwn7tlYw/s320/paoletti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354247024057179778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;12 Maggio, 2009 (12:34) | Economia | Di: Pierluigi Paoletti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è una domanda fondamentale a cui non si può rispondere se non dopo una profonda analisi personale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può costruire qualcosa di nuovo, libero; uno spazio dove la Šolidarietà reciproca sia la norma e dove non ci siano secondi fini e manipolazione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia risposta e che si può, ma solo dopo aver abbandonato i vecchi schemi di pensiero e di approccio. Il nuovo mal si concilia con gli schemi di potere, complotti, corruzioni. Il nuovo non si può costruire solo nella forma, ma nella sostanza rimanere vecchio perché si disintegra da solo in un battito di ciglia. Il nuovo deve essere nuovo nella forma e nella sostanza perché è il solo modo che ha per poter crescere e radicarsi profondamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le persone sono dotate di un sesto senso, che per adesso è molto “sonnacchioso” ma che avrà un peso molto importante nel prossimo futuro e quelllo è l’INTUITO.&lt;br /&gt;Se di nuovo si deve parlare questo deve essere fino in fondo altrimenti la partita è persa in partenza. Filtrate, usate il vostro intuito per verificare la veridicità di qualcuno che vi sta prospettando un qualcosa, da un lavoro, alla vostra adesione ad un progetto come ArcipelagoŠCEC. Se vi risuona dentro senza attriti allora andate avanti e così fate ogni volta che vi viene richiesta un’azione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi si avvicina al “nuovo” pensando di manipolarlo, averne ritorni, ottenere potere ecc. viene respinto perché non sarà in armonia con l’essenza del nuovo, perché vorrà replicare i suoi schemi in quel nuovo che invece, essendo nuovo, sfugge a tutto ciò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa cosa accade anche a chi porta con sé i suoi conflitti interiori e cerca di affermare se stesso/a replicando vecchi schemi di conflitto/comportamento anche nel nuovo che però, essendo nuovo, non può accettare che questo avvenga e per questo scatta la disarmonia e l’impossibilità di intraprendere un percorso comune verso una meta che si delinea man mano che andiamo avanti nel cammino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte questo accade volontariamente, molto spesso invece è un atteggiamento involontario che produce però gli stessi effetti di allontanamento perché le disarmonie sono evidenti. Molti credono che perché si parla di gratuità-solidarietà-libertà ci si faccia manipolare facilmente e allora si avvicinano pensando di cavalcare a proprio vantaggio un “filone” oggi di moda, altri riflettono involontariamente le loro aspettative frustrate che avevano riposto nel mondo e nella società in questa avventura aspettandosi che qualcuno “cali” magicamente dall’alto “LA SOLUZIONE”. Ovviamente questo è un aspettare vano perché il nuovo non è PASSIVO ma è un comportamento ATTIVO che richiede comportamenti continui e costanti pieni di interazioni con gli altri compagni di viaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In entrambi i casi le frustrazioni e gli attriti aumentano fino all’autoesclusione con enorme rabbia e ulteriore frustrazione per gli (auto)esclusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il costruttore del nuovo è colui che si avvicina senza aspettative. Nessuno conosce il punto di arrivo, ma ognuno sarà l’artefice dei piccoli passi quotidiani, quasi impercettibili, che portano lontano e costruiscono compiutamente il disegno che ancora non esiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il costruttore del nuovo è colui che vede cosa c’è da fare e non aspetta che qualcuno gli dica cosa fare, ma sapendo quali sono le sue caratteristiche e le sue professionalità si mette al lavoro senza che nessuno debba ringraziarlo per questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il costruttore del nuovo sa di non essere da solo a costruire la strada e che per questo usa molto il rispetto e mette in pratica ciò che ha imparato sino ad oggi essendo però disposto a cambiare in qualsiasi momento se questo agevola la realizzazione del nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il costruttore del nuovo è colui che partecipa ai processi decisionali perché il nuovo non ha gerarchie, ma è anche rispettoso del lavoro che è stato fatto dagli altri in precedenza e si inserisce armonicamente rispettando e essendo rispettato a sua volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il costruttore del nuovo non ama il potere che appartiene solo al “vecchio”, ma se necessario si mette in evidenza con puro spirito di servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il costruttore del nuovo sta più nel cuore che nella mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il costruttore del nuovo sa che, proprio perché il nuovo ancora non esiste, dovrà affrontare e sostenere chi ancora non è in grado di supportare la sua “visione”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il costruttore del nuovo sa che vedrà molte persone avvicinarsi e molte allontanarsi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il costruttore del nuovo non si prende troppo sul serio ed è sempre disponibile a ridere e scherzare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il costruttore del nuovo non ha ostacoli perché è abituato a superarli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il costruttore del nuovo ha fiducia nei suoi compagni di viaggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il costruttore del nuovo sa che ogni sua azione è importante e produce un effetto e per questo riflette bene prima di agire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è facile fare il “costruttore del nuovo”, ma non è nemmeno difficile, richiede solo di iniziare a pensare fuori dagli schemi ed essere ben disposti a intraprendere un viaggio comune in acque inesplorate.In ogni caso questo viaggio è una occasione di crescere insieme agli altri, alcuni sono pronti e altri ancora non lo sono perché il nuovo non è fatto per chi scappa da se stesso, perché il nuovo non siamo che noi che cambiamo insieme al mondo che ci circonda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fonte:  &lt;span class="fixed_width"  style="font-family:Courier, Monospaced;"&gt;&lt;&lt;a target="_blank" rel="nofollow" href="http://cms.arcipelagoscec.net/?cat=9"&gt;http://cms.arcipelagoscec.net/?cat=9&lt;/a&gt;&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-5048955848923781089?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/5048955848923781089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/07/il-costruttore-del-nuovo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/5048955848923781089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/5048955848923781089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/07/il-costruttore-del-nuovo.html' title='Il costruttore del NUOVO'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sk4bTOSe3oI/AAAAAAAAAHw/rWYMwn7tlYw/s72-c/paoletti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-256297232746734026</id><published>2009-06-26T15:26:00.002+02:00</published><updated>2009-06-26T15:29:45.746+02:00</updated><title type='text'>I 134,5 miliardi di dollari sequestrati a Chiasso, tra silenzio e disinformazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SkTNHOa9UlI/AAAAAAAAAHo/YTajNcldJaw/s1600-h/titoli-di-stato-usa.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 223px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SkTNHOa9UlI/AAAAAAAAAHo/YTajNcldJaw/s320/titoli-di-stato-usa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351627781236937298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Né le autorità italiane, né quelle americane hanno detto ufficialmente se sono veri o falsi. Un portavoce del Tesoro Usa li definisce falsi, ma ammette di averli visti solo su internet, mentre la Guardia di finanza italiana dice che sono praticamente indistinguibili. L’interesse della Fed e della Banca del Giappone a negarne l’autenticità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano (AsiaNews) - Il sequestro dei 134,5 miliardi dollari in titoli americani è stato effettuato dalla Guardia di Finanza (GdF) il 3 giugno scorso. Nei giorni immediatamente successivi la vicenda aveva fatto titoli cubitali sui quotidiani italiani e ne avevano diffusamente riferito le maggiori reti televisive nazionali. AsiaNews non è un organo d’informazione economica, ma un’agenzia di stampa missionaria. Ne ha iniziato a riferire pochi giorni dopo (l’8 giugno) notando che stranamente le fonti estere avevano del tutto ignorato una notizia di tale portata in cui erano e sono notevoli implicazioni sociali ed economiche per l’Asia (e per il resto del mondo) sia se i titoli sono autentici che contraffatti. Dal primo lancio è stato perciò messo sempre in luce che in mezzo alle mille ipotesi possibili, l’unica certezza era proprio il mutismo dei maggiori quotidiani e delle catene televisive oltre che il silenzio delle autorità e delle fonti ufficiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutt’oggi il comunicato della GdF del 4/6/2009, il giorno successivo al sequestro, è l’unico documento ufficiale disponibile. L’unico elemento in più finora accertato viene da agenzie giapponesi che citano fonti consolari nipponiche: i due asiatici con passaporto giapponese identificati a Ponte Chiasso (Italia) e diretti a Chiasso sono effettivamente giapponesi, uno della prefettura di Kanagawa, nel Giappone centrale, ed uno della prefettura di Fukuoka, nel Giappone occidentale. L’altro elemento certo è che i due giapponesi dopo essere stati identificati sono stati rilasciati. Se la GdF avesse avuto elementi per ritenere che i titoli erano contraffatti (anche per un valore molto, molto inferiore) era tenuta ad arrestare i due giapponesi. In caso contrario, l’ufficiale della GdF poteva lui stesso essere incriminato. Il rilascio dei due giapponesi non può aver avuto perciò luogo senza che la GdF avesse raggiunto la convinzione che i titoli erano autentici. In tal caso un arresto sarebbe stato illegittimo perché la mancata dichiarazione valutaria non è un reato penale, ma comporta una “semplice” ammenda amministrativa, il 40 % del valore eccedente i € 10.000 di franchigia. Questa ipotesi ha una sola possibile eccezione, il rilascio dei due responsabili, senza emissione del verbale d’ammenda, per un preciso ordine del governo, determinato da ragioni di interesse nazionale. Né dalla GdF né da alcun organo amministrativo italiano è state rilasciato alcun commento, non si dispone di dichiarazioni ufficiali, né in un senso né in un altro. Non si sa nemmeno se il verbale d’ammenda è stato emesso (perché ciò significherebbe che la GdF ritiene i titoli autentici).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AsiaNews allora, non può che registrare quanto segue:&lt;br /&gt;La prima informativa di una grande agenzia stampa internazionale, la Bloomberg, è del 12 giugno e contiene un particolare bizzarro. Si afferma che, tra quelli confiscati, ci sarebbero anche titoli con una strana data d’emissione, il 1934. Di ciò non si trova traccia nel comunicato stampa diffuso dalla GdF. A posteriori si può arguire che questo dettaglio svela verso quale esito potrebbe essere pilotata la vicenda: i titoli sono “falsi”. Viceversa i Kennedy Bond da un miliardo di dollari ciascuno, di cui si parla nel comunicato della GdF del 4 giugno, sono titoli reali effettivamente emessi dal Tesoro USA meno di dieci anni fa (ovviamente non si sa se quelli trasportati dai due giapponesi siano Kennedy Bond autentici o no).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutt’ora non sono stati ufficialmente forniti dettagli dell’identità dei due giapponesi. Visto il valore dei titoli sequestrati, è comprensibile, ma rimane inusuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo due settimane dal sequestro un lancio della Bloomberg il 18/6, riporta le affermazioni del portavoce del Tesoro americano, Stephen Meyerhardt: (“sono chiaramente falsi”). In una diversa intervista, Meyerhardt afferma di non aver visto le obbligazioni se non da una foto su internet. In due settimane, dopo che erano stati subito allertati i servizi sia italiani che americani, nessuno del Tesoro americano si è precipitato in Italia per verificare i titoli e l’analisi è talmente semplice che basta una foto presa da internet. Subito dopo il sequestro, la GdF aveva dichiarato che se si trattava di contraffazione, i falsi erano praticamente indistinguibili dai titoli autentici. A Meyerhardt invece è bastata una foto su internet. Se ne deduce che o alla GdF non ci sono altro che degli incompetenti – ed è davvero poco probabile – o la dichiarazione di Meyerhardt lascia spazio a molti dubbi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In mancanza di comunicati ufficiali, il comandante della GdF di Como ha fornito in esclusiva ad un’agenzia le sue personali opinioni, non quelle ufficiali della GdF, che così non vi è formalmente implicata. Secondo quanto riportato da tale fonte, sulla questione dell’autenticità dei titoli il col. Mecarelli prudentemente si è limitato ad affermare che la GdF attende “i colleghi americani che devono fare la perizia sui bond per stabilirne l'autenticità o la falsità”. Anche il fatto che dopo due settimane non sia arrivato in Italia un gruppo di esperti americani di contraffazione di titoli lascia spazio a molti dubbi: in fondo si tratta di 134,5 miliardi di dollari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’ultima perla la fornisce il Financial Times, quotidiano spesso definito “autorevole”. Secondo il giornale, la vicenda dei 134,5 miliardi di dollari falsi (senza virgolette, il che significa che la contraffazione è già stata appurata, mentre così non è) sarebbe attribuibile alla mafia siciliana. Purtroppo però non fornisce alcun elemento che possa collegare i titoli sequestrati alla mafia siciliana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da fonti riservate, la cui attendibilità AsiaNews non può verificare, si afferma che uno dei due giapponesi fermati a Chiasso e poi rilasciati sarebbe Tuneo Yamauchi, cognato di Toshiro Muto, fino a poco fa vice-governatore della Banca del Giappone. Tale circostanza in sé non comporterebbe necessariamente che i titoli siano autentici. Da altre fonti si apprende invece che le autorità italiane considerino i titoli autentici e si rifiuterebbero di prestarsi al gioco della Fed, che senza esaminarli, li ha dichiarati falsi via internet. La Fed ha tutto l’interesse a sostenere la Banca del Giappone nel rientrare in possesso dei titoli evitando il pagamento della penale prevista dalla legge italiana. La Fed, infatti, sta avendo difficoltà a collocare i propri titoli sul mercato ed i nipponici sono tra i maggiori possibili acquirenti. Al contempo, il governo Berlusconi, che pur gode di un forte consenso popolare ed elettorale, potrebbe trovarsi in gravi difficoltà se venisse dimostrato che, nel caso i titoli siano autentici, non riesce a far applicare la legge italiana in territorio italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fonte: &lt;a href="http://www.asianews.it/index.php?l=it&amp;amp;art=15588&amp;amp;size=A"&gt;Asia-Italia&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-256297232746734026?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/256297232746734026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/i-1345-miliardi-di-dollari-sequestrati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/256297232746734026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/256297232746734026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/i-1345-miliardi-di-dollari-sequestrati.html' title='I 134,5 miliardi di dollari sequestrati a Chiasso, tra silenzio e disinformazione'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SkTNHOa9UlI/AAAAAAAAAHo/YTajNcldJaw/s72-c/titoli-di-stato-usa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-4178443626596361843</id><published>2009-06-25T16:15:00.003+02:00</published><updated>2009-06-25T16:56:10.575+02:00</updated><title type='text'>Corte dei conti: «Corruzione tassa occulta da 50/60 miliardi»</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SkOHg3WwLfI/AAAAAAAAAHg/18u7TOznJBY/s1600-h/corruzione-e-tangenti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 249px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SkOHg3WwLfI/AAAAAAAAAHg/18u7TOznJBY/s320/corruzione-e-tangenti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351269780931227122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Nicoletta Cottone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è una tassa occulta che i cittadini pagano e che costa fra i 50 e i 60 miliardi l'anno: la corruzione. Parola del procuratore generale della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, che lo ha attestato nella relazione sul rendiconto generale dello Stato per il 2008. «Il fenomeno della corruzione all'interno della P.A. é talmente rilevante e gravido di conseguenze in tempi di crisi come quelli attuali da far più che ragionevolmente temere che il suo impatto sociale possa incidere sullo sviluppo economico del Paese anche oltre le stime effettuate dal servizio Anticorruzione e Trasparenza del ministero della Funzione pubblica, nella misura prossima a 50/60 miliardi di euro all'anno costituenti una vera e propria tassa immorale ed occulta pagata con i soldi prelevati dalle tasche dei cittadini».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il recupero dell'evasione fiscale varrebbe 100 miliardi l'anno. Il recupero dell'evasione fiscale darebbe un gettito di oltre 100 miliardi di euro l'anno, ha ricordato il procuratore generale della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci «un vero e proprio tesoro che risolverebbe non pochi problemi», ma «non può nascondersi un certo scetticismo, quanto meno sulla rapidità con cui sarà possibile recuperare all'Erario l'area dell'evasione». Secondo il procuratore generale, «mentre va auspicato un forte impegno per ridurre l'evasione fiscale, non può ritenersi che per questa via sia possibile acquisire con sollecitudine le risorse necessarie per fare fronte alla crisi in atto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il debito pubblico lascia pochi spazi di manovra. «Il fattore di rigidità rappresentato dal debito pubblico lascia spazi ridotti ad una manovra anticiclica del Governo». Lo rileva nella relazione il procuratore generale Furio Pasqualucci sul Rendiconto generale dello Stato per il 2008. «Diviene particolarmente difficile - ha aggiunto Pasqualucci - conservare in queste condizioni l'equilibrio fra esigenze di sostegno del ciclo economico e mantenimento della sostenibilità futura dei saldi di finanza pubblica». Da questo punto di vista, i suggerimenti provenienti dagli economisti, che indicano nella lotta all'evasione fiscale, nell'alienazione del patrimonio pubblico e nella riforma delle pensioni gli strumenti con cui trovare nuove risorse senza aumentare l'indebitamento, rappresentano «ipotesi più o meno suggestive che vanno considerate con attenzione, ma anche con doveroso realismo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi impone tagli di spesa. «Il ripiegamento del ciclo economico dissolve ora la possibilità di utilizzare la leva fiscale come strumento principale per la conservazione degli equilibri del bilancio pubblico». Giorgio Paleologo ha sottolineato che data la crisi, «si presenta la necessità di contenere la dinamica della spesa corrente, in una misura assai più pronunciata di quanto non sia stato realizzato negli anni passati». Da tale punto di vista «i risultati del 2008 confermano la portata ancora limitata degli interventi correttivi della spesa corrente» e «ciò si traduce, oggi, in un limitato spazio di manovra nella predisposizione di interventi anti-ciclici».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indispensabile adeguare l'età pensionabile all'Europa. La parificazione dell'età pensionabile tra uomini e donne nella pubblica amministrazione, chiesta dalla sentenza della Corte di Giustizia europea, «appare l'occasione propizia per un riesame della legislazione in materia che adegui l'età effettiva di pensionamento in Italia rispetto alla media europea». Lo ha sottolineato il Procuratore generale della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, nella requisitoria sul Rendiconto dello Stato per il 2008. «Gli effetti positivi - sottolinea Pasqualucci - potrebbero cominciare ad evidenziarsi in tempi relativamente brevi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cartolarizzazioni, opere incompiute. Nel corso del 2009 sono tornati agli originari proprietari gli immobili ancora invenduti nell'ambito delle due operazioni Scip 1 e Scip 2. «Non può sottacersi – ha commentato il Procuratore generale della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci - che siamo in presenza della conclusione anticipata di un ambizioso progetto rimasto incompiuto, che ha conseguito risultati più che modesti». Pasqualucci ha ricordato che le recenti cartolarizzazioni, a fronte di un portafogli di 129 miliardi, avevano fruttato ricavi per 57,8 miliardi con un supporto ricavi/cessioni del 44,7 per cento. Per il P.G. della Corte, dunque, l'alienazione di beni pubblici per dare fiato ai conti pubblici in presenza della crisi economica risulta «di difficile utilizzazione e comunque poco praticabile in tempi brevi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ritardi nell'azione amministrativa sono uno spreco di risorse pubbliche. I ritardi nell'azione amministrativa, per il presidente della Corte dei Conti, Tullio Lazzaro, «sono fonte, diretta e indiretta, di spreco di risorse pubbliche e sono sintomo e conseguenza del male, gravissimo, del non agire, del decidere di non decidere che da tanto, da troppo tempo, affligge il Paese». A questo male per Lazzaro é necessario porre rimedio anche «con riforme normative e con assetti organizzativi innovatori di schemi e sistemi: é largamente condivisa, infatti, tanto tra gli economisti quanto in sede politica, la valutazione che l'efficienza della pubblica amministrazione contribuisce, in misura significativa, all'incremento del Pil». Per garantire un uso efficiente delle risorse pubbliche, ha sottolineato Lazzaro, occorre garantire che la funzione di controllo esercitata dalla Corte «abbia esiti diretti, immediati e visibili non rimessi soltanto alla buona volontà dell'Amministrazione». È la constatazione del raggiungimento di tali risultati, ha concluso il presidente della magistratura contabile, «che fa aumentare la fiducia del cittadino nelle istituzioni: al contrario la sfiducia nelle istituzioni, nelle varie configurazioni di esse, é il rotolare del primo macigno di una valanga capace di travolgere anche gli stessi organi della democrazia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rallentano gli accertamenti nelle amministrazioni locali. Il presidente della sezione Relazioni al Parlamento della Corte dei Conti, Giorgio Paleologo, nella relazione sul rendiconto generale dello Stato per il 2008 ha rilevato che sono in frenata gli accertamenti delle pubbliche amministrazioni. «Se si guarda ai più recenti andamenti in conto competenza delle amministrazioni locali, soprattutto per quelle comunali, si evidenzia un forte rallentamento degli accertamenti, che potrebbe costituire un segnale anticipatore di una prossima flessione del gettito fiscale». Paleologo ha sottolineato che nel 2008 le uscite complessive delle amministrazioni locali sono passate dal 15,1% al 15,6% del Pil, con un aumento dei consumi intermedi superiore al 5 per cento. Contemporaneamente è aumentato in misura consistente il gettito delle addizionali regionali (+10,6%) e comunali (+21,6%). «Complessivamente, e nonostante il rallentamento economico - rileva Paleologo - l'imposizione diretta nelle amministrazioni locali é cresciuta di oltre il 10% nel 2008 a fronte di un aumento atteso di appena l'1,5 per cento».&lt;br /&gt;25 giugno 2009&lt;br /&gt;(fonte:&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/06/corte-conti-corruzione-rendiconto-generale-stato.shtml?uuid=c28cce06-616d-11de-9575-32a4fea0782f&amp;amp;DocRulesView=Libero"&gt; il sole 24 ore&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;alcune curiosità&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Comparazione delle grandezze economiche dell'Italia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Costo Corruzione (50/60 mld)  =  PIL Croazia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Deficit bilancio dello Stato 2008 (43 mld)  =  PIL Siria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Interessi sul debito ( 70/80 mld) = PIL Libia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Imponibile evaso ( 250 mld) = PIL Portogallo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mancato introito per evasione ( 100 mld) = PIL Perù&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-4178443626596361843?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/4178443626596361843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/corte-dei-conti-corruzione-tassa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4178443626596361843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4178443626596361843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/corte-dei-conti-corruzione-tassa.html' title='Corte dei conti: «Corruzione tassa occulta da 50/60 miliardi»'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SkOHg3WwLfI/AAAAAAAAAHg/18u7TOznJBY/s72-c/corruzione-e-tangenti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-7783096980670605800</id><published>2009-06-24T18:45:00.003+02:00</published><updated>2009-06-24T18:57:46.617+02:00</updated><title type='text'>Le allegre analisi del ministro Tremonti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SkJYjP_vSyI/AAAAAAAAAHY/FPUk2USMJgw/s1600-h/bonaventura_byvulcanochimico.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 265px; height: 276px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SkJYjP_vSyI/AAAAAAAAAHY/FPUk2USMJgw/s320/bonaventura_byvulcanochimico.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350936669882108706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;TREMONTI, CON BANCHE PROBLEMA ANCORA APERTO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - "Sul credito c'é un problema ancora aperto". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti intervenendo alla Assemblea di Confcommercio. "Con le banche è partita ancora aperta da parte delle imprese, delle famiglie ma anche da parte del governo. Se vuoi prendere un applauso ad un dibattito politico comincia a parlare delle banche. Se questo fatto è così diffuso, è così generale, vuol dire che qualcosa non va. Sul credito il problema è ancora aperto ed è ancora aperta - ha detto il ministro - la domanda di responsabilità al sistema bancario".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo "ha messo in sicurezza il bilancio pubblico" e "guardate: è più facile scrivere un documento, un articolo, anche di fondo, e ve lo dice uno che ha scritto per 10 anni sul Corriere della Sera, che governare il paese". Lo ha detto il ministro dell'economia Giulio Tremonti parlando alla Confcommercio, e rivolgendosi alla platea ha aggiunto: "voi sapete che differenza c'é tra il fare il dire".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OCCORRE BANCA DATI Per capire e governare la crisi occorrono banche dati serie.  "Sapete come fanno le statistiche? Hanno un campione di 1.000 persone. Fanno le telefonate e chiedono: sei disoccupato? La risposta: vai a quel paese. Scrivono: molto disoccupato. Non si capisce e non si governa così - ha sottolineato il ministro - un Paese".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ELEMENTI DI SOLIDITA' Una "rete" di 8.000 comuni che può attenuare la tensione sociale e un esercito di partite Iva (in tutto 8,5 milioni): sono questi, secondo il ministro dell'Economia,Giulio Tremonti, alcuni degli elementi di "solidità" dell'Italia. Tremonti ricorda che "l'Italia ha 8.000 comuni e non grandi metropoli con anelli di periferia intorno che possono determinare potenzialmente rivolta sociale. E' come una rete capace di assorbire l'impatto della negatività. 8.000 comuni non sono una debolezza ma una forza". In Italia inoltre c'é un ulteriore elemento di forza - spiega Tremonti - "8,5 milioni di partite Iva su un totale europeo di 35 milioni, il doppio della Francia&lt;br /&gt;(fonte: ANSA 2009-06-24 18:12)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;commento:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ma il ministro, invece di lodare sempre il grande numero di partite IVA, non si è mai chiesto perchè nel nostro paese sono spropositatamente numerose? Non si è mai chiesto perchè un numero enorme di Italiani scelgono di lavorare anche più di 12 ore al giorno, ferie al minimo, malattia 0, per guadagnare spesso meno di un dipendente statale?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Questo grande numero di lavoratori autonomi nasconde forse un po' di disperazione del popolo italiano per poter lavorare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Emilio&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-7783096980670605800?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/7783096980670605800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/ministro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7783096980670605800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7783096980670605800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/ministro.html' title='Le allegre analisi del ministro Tremonti'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SkJYjP_vSyI/AAAAAAAAAHY/FPUk2USMJgw/s72-c/bonaventura_byvulcanochimico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-142866173227212418</id><published>2009-06-19T14:51:00.003+02:00</published><updated>2009-06-19T14:53:41.337+02:00</updated><title type='text'>Vecchi manifesti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SjuKRGd0nSI/AAAAAAAAAHQ/2KyBkUHehyI/s1600-h/contro_la_fame_nel_mondo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 299px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SjuKRGd0nSI/AAAAAAAAAHQ/2KyBkUHehyI/s320/contro_la_fame_nel_mondo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349021008830700834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Fao: oltre un miliardo d'affamati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' la prima volta nella storia umana. Sono cento milioni in più dell'anno scorso a causa della crisi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Per la prima volta nella storia umana, oltre un miliardo di persone in tutto il mondo risultano sottonutrite. Lo rende noto la Fao, che ha rivisto al rialzo le stime per il 2009 sul numero di persone che soffrono la fame, indicando la cifra di 1,02 miliardi. Tale cifra supera di oltre 100 milioni il livello dell'anno scorso e rappresenta circa un sesto della popolazione mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PAESI SVILUPPATI - Questo aumento della fame a livello mondiale - spiega la Fao - non è la conseguenza di raccolti insoddisfacenti, ma della crisi economica mondiale che ha ridotto i redditi e aumentato la disoccupazione. E anche nelle nazioni sviluppate la denutrizione è divenuta un problema crescente, riguardando 15 milioni di persone. La fame nel mondo - sottolinea l'agenzia delle Nazioni Unite - ha mostrato un trend di lenta ma continua crescita nell'ultimo decennio. Quest'anno il numero di persone vittime della fame è previsto crescere globalmente dell'11%, secondo le stime della Fao basate su analisi del Dipartimento per l'Agricoltura degli Stati Uniti. Quasi l'intera popolazione sotto-nutrita vive nei Paesi in via di sviluppo ma una fetta di 15 milioni riguarda i Paesi sviluppati. In Asia e nel Pacifico circa 642 milioni di persone soffrono di denutrizione cronica; nell'Africa Sub-Sahariana 265 milioni; in America Latina e nei Caraibi 53 milioni; nel Vicino Oriente e nel Nord Africa 42 milioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIMESSE EMIGRATI - La situazione di crisi economica di alcuni Paesi in via di sviluppo - nota la Fao - è anche aggravata dal fatto che i trasferimenti monetari (le rimesse) degli emigrati nei loro Paesi d'origine sono diminuiti sostanzialmente nel corso di quest'anno, causando una notevole riduzione delle riserve estere e dei redditi familiari. La diminuzione delle rimesse, insieme al previsto declino degli aiuti ufficiali allo sviluppo, ridurrà ulteriormente la capacità dei Paesi di avere accesso al capitale necessario a sostenere la produzione e a creare reti di sicurezza e schemi di protezione sociale per i poveri. Mentre i prezzi alimentari sui mercati internazionali sono diminuiti nel corso degli ultimi mesi, i prezzi interni nei Paesi in via di sviluppo sono scesi assai più lentamente e sono rimasti più alti in media del 24% alla fine del 2008 rispetto al 2006. La Fao nota infine che i prezzi dei generi alimentari di base, sebbene siano diminuiti, restano ancora più alti del 24% rispetto al 2006, e del 33% rispetto al 2005.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19 giugno 2009&lt;br /&gt;(fonte:&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Corriere della Sera&lt;/span&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-142866173227212418?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/142866173227212418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/vecchi-manifesti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/142866173227212418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/142866173227212418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/vecchi-manifesti.html' title='Vecchi manifesti'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SjuKRGd0nSI/AAAAAAAAAHQ/2KyBkUHehyI/s72-c/contro_la_fame_nel_mondo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-6054900441003240862</id><published>2009-06-19T11:25:00.001+02:00</published><updated>2009-06-19T11:27:36.311+02:00</updated><title type='text'>L’Alfabeto della Recessione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SjtZ7oWX8LI/AAAAAAAAAHA/bnKP6gSlbTI/s1600-h/ottotipoWeb.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 196px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SjtZ7oWX8LI/AAAAAAAAAHA/bnKP6gSlbTI/s320/ottotipoWeb.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348967863411011762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;15 giugno 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dibattito corrente degli economisti verte su alcune lettere dell’alfabeto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli ottimisti sostengono che la recessione ha toccato il fondo e che ci stiamo riprendendo. Per costoro la curva della crisi e’ simile alla lettera V, come vittoria sulla contrazione dell’economia. I pessimisti rispondono che invece dobbiamo parlare di una W, dopo la timida ripresa ci sara’ un nuovo crollo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paul Krugman, vincitore del premio Nobel per l’economia parla invece di una L, al momento ci troviamo alla base della lettera, in un periodo di stabilizzazione negativa: gli indici continuano a scendere ma la velocita’ della contrazione e’ minore di quella registrata nei mesi precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stampa e politici interpretano questo rallentamento come un’inversione di tendenza (ecco spiegate la V e la prima meta’ della W), in realta’ stiamo ancora precipitando nell’abisso, a tal fine basta citare gli indicatori della disoccupazione e produzione industriale ancora pesantemente negativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A differenza dei sostenitori della lettera U, che pensano che una volta superato questo periodo di stallo negativo l’economia ricomincera’ a crescere, Krugman non parla ancora di ripresa, ecco spiegato il significato negativo della lettera L. Il pessimismo del premio Nobel poggia sull’ipotesi che cio’ che non funziona e’ il modello economico, che insomma questa crisi sia epocale in quanto di sistema. Fino a quando non avremo riparato il funzionamento dell’economia occidentale non ci riprenderemo. A tutt’oggi nessuna riforma e’ stata proposta o varata dai politici che ci inondano soltanto di belle parole. L’alta finanza continua a godere di un grado di liberta’ eccessivo, al punto che alcune pratiche e prodotti che hanno contribuito alla crisi del credito stanno rifacendo capolino sul mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;J.P.Morgan e Goldan Sachs insistono per ripagare i prestiti concessi dal TARP, il piano di salvataggio delle banche. I soldi provengono non da profitti di fine anno ma dalla ricapitalizzazione attraverso il credito, emissione di obbligazioni quindi. Godman ha anche usufruito di un giochetto contabile che le ha permesso di cambiare il calendario fiscale nella transizione da banca d’affari a banca commerciale, condicio sine qua non per accedere ai soldi del TARP. Questa piccola manovra le ha permesso di mettere fuori bilancio il miliardo e trecento milioni di dollari di passivo del mese di dicembre. Ripagare il TARP vuol dire uscire dal radar di controllo del Tesoro e quindi tonare ad avere via libera nella finanza strutturale o creativa che dir si voglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse la lettera migliore per descrivere la crisi e’ la Z, che da’ bene l’idea della spirale negativa lungo la quale, senza riforme, l’economia occidentale continuera’ a scivolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E secondo voi?&lt;br /&gt;Quale lettera rappresenta meglio l’andamento della recesione?&lt;br /&gt;Sbizzarritevi nei comenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Loretta Napoleoni&lt;br /&gt;fonte: &lt;a href="http://lanapoleoni.ilcannocchiale.it/"&gt;voglio scendere&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-6054900441003240862?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/6054900441003240862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/lalfabeto-della-recessione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6054900441003240862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6054900441003240862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/lalfabeto-della-recessione.html' title='L’Alfabeto della Recessione'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SjtZ7oWX8LI/AAAAAAAAAHA/bnKP6gSlbTI/s72-c/ottotipoWeb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-8204319813019979916</id><published>2009-06-18T17:40:00.003+02:00</published><updated>2009-06-19T11:25:18.638+02:00</updated><title type='text'>La stangata del millennio preoccupa mezzo mondo</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt; ma in Italia non ne parla nessuno...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Pietro Cambi alle 14:28 in Finanza, Mass media, Vita quotidiana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sjpg6QgxaSI/AAAAAAAAAG4/0hj8Lzusm3o/s1600-h/one_billion_dollars2-thumb.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sjpg6QgxaSI/AAAAAAAAAG4/0hj8Lzusm3o/s320/one_billion_dollars2-thumb.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348694061436987682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;UPDATE: la notizia sta pian piano facendo breccia sui media americani, qui un recentissimo Articolo del Los Angeles Times, che riporta le fonti originarie da cui è partito tutto, ovvero la semisconosciuta agenzia di stampa Asia news, che a sua volta faceva riferimento ad alcuni bloggers e siti vari di informazione libera ed alternativa che....facevano riferimento a noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo ieri hanno fermato un imprenditore romano con 15 MILIARDI di euro in bonds giapponesi, forse falsi, mentre cercava di passare la frontiera di Brogheda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe stato, appunto,se non l'avessero beccato dieci giorni dopo i due ormai celebri spalloni giapponesi, il maggior sequestro di sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, a questo punto, mi pare opportuno chiedersi cosa sta succedendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Falsi o veri che siano questi titoli, qualcuno li sta FRENETICAMENTE accumulando in Svizzera. Non c'e' bisogno che vi spieghi perchè si accumulino enormi valori in Svizzera, piuttosto che nel proprio paese. Non c'è bisongo che vi dica che, per uno che beccano, ce ne sono dieci o magari cento che passanno....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcosa di ENORME sta succedendo, ENORMI quantità di valute e di titoli esigibili si stanno accumulando, freneticamente, in Svizzera e sarebbe bello che qualcuno si chiedesse il perchè e verificasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Magari il governo Svizzero, magari il nostro... gli italici media, in ogni caso, per non essere bruciati dalla stampa internazionale, farebbero bene ad interessarsene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SE i bond giapponesi ed americani fossero falsi, tra l'altro, l'affaire sarebbe ancora più enorme, se possibile, come ho già ampiamente scritto anche in questo post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono ormai passati dieci giorni dal clamoroso sequestro di 134.5 miliardi di dollari in obbligazioni del tesoro americano, ma solo Crisis e pochi altri blog italici hanno cercato di valutare e analizzare l'enormità del fatto, sia che si tratti di titoli autentici sia che si tratti di titoli falsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' incredibile ma, mentre in tutto il mondo fioccano le ipotesi, i commenti e gli scenari, si veda qui per un elenco parziale, che comprende il Time, L'indipendent, Japan todays, Asia News.... in Italia la stampa nazionale continua il suo distratto ed a questo punto alquanto sospetto silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo vuoto di notizie istituzionali fioccano le tesi complottarde più grosse e c'è anche chi ricorda come quella di contraffare titoli di stato è una usanza che è storicamente stata rispettata dalle banche CENTRALI di molti paesi, durante la seconda guerra mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica le banche centrali emettevano titoli DUE VOLTE con le stesse serie, appioppandoli ad ignari investitori, senza alcuna copertura finanziaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto andava bene, ovviamente, finchè ambedue gli investitori si fossero presentati all'incasso. D'altronde con il paese in guerra e le finanze in una situazione drammatica non si poteva certo andare troppo per il sottile, giusto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del tutto casualmente i fondi ancora non impegnati del famoso progetto di salvataggio delle banche USa sono proprio 134.5 miliardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre del tutto casualmente il totale dei fondi in bond americani detenuti da cittadini o enti russi è sempre intorno a questa cifra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A qesto punto, torno a ripetere, i casi sono 2:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) I titoli sono originali (qualche dubbio c'e' per i dieci cosidetti bonds Kennedy, che, con la data del 1934, sono alquanto sospetti). In questo caso uno stato o una istituzione di queste dimensioni stava cercando di portare in Svizzera una cifra enorme in bonds american, cifra che poteva solo servire o come superscialuppa di salvataggio ( improbabile ed inutile, carta straccia nel caso di un armageddon di dimensioni mondiali) o come garanzia per qualche transazione ancora più ENORME, talmente enorme dall'essere addirittura vitale per la sopravvivenza di uno o ambedue gli stati/enti coinvolti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) I titoli sono falsi. Data la taglia, però, in questo caso si tratta di una stangata o tentata tale da parte di uno Stato o di un ente di tali dimensioni nei confronti di un altro Stato o ente di analoghe dimensioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La più ricca delle mafie, il più ricco degli imprenditori, il più spregiudicato degli squali della finanza non possono ne potevano controllare direttamente che una frazione di questa cifra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' in ogni caso un affare enorme. Un caso internazionale in grado di sovvertire l'ordine mondiale sia sotto il profilo finanziario che sotto quello politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mamma di tutte le patate bollenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appassionante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una perfetta storia balneare, (qualcuno ha detto che Le carre' si starà mordendo le mani) oltretutto in grado di distrarre gli italici cittadini da manovrine e intrallazzucci molto più vicini, terra terra e nostrani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma allora perchè non ne parla nessuno, in Italia, o quasi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque la vogliate vedere è la prova di almeno una delle due seguenti cose:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Le redazioni dei principali organi di informazione sono strapiene di incompetenti che non sanno riconoscere la notizia del secolo nemmeno se gliela sbattono sul muso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Le redazioni dei principali organi di informazione, almeno ai livelli "alti", dove si decide il taglio redazionale, sono piene di "velinari" che non fanno un passo senza prima consultare l'editore, l'azionista, i principali "pubblicitari"  e i propri referenti politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa più probabile, ainoi, è che siano, in buona parte, vere entrambe le cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ora, finchè dura, finchè duriamo, ci e Vi resta la rete, per informarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Godiamocela finchè dura...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-8204319813019979916?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/8204319813019979916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/la-stangata-del-millennio-preoccupa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/8204319813019979916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/8204319813019979916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/la-stangata-del-millennio-preoccupa.html' title='La stangata del millennio preoccupa mezzo mondo'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sjpg6QgxaSI/AAAAAAAAAG4/0hj8Lzusm3o/s72-c/one_billion_dollars2-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-2982650230900121016</id><published>2009-06-18T16:16:00.002+02:00</published><updated>2009-06-18T16:24:50.406+02:00</updated><title type='text'>Giorgio Gattei: un economista di scuola marxista spiega la crisi mondiale</title><content type='html'>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4gGwyzhC0q0&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/4gGwyzhC0q0&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" 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type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2982650230900121016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2982650230900121016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/girgio-gattei.html' title='Giorgio Gattei: un economista di scuola marxista spiega la crisi mondiale'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-6663586221284918207</id><published>2009-06-13T11:09:00.003+02:00</published><updated>2009-06-13T11:20:37.786+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="620"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="notizia_titolo" valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Operai della Dana, la crisi morde&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;        &lt;/tr&gt;         &lt;tr&gt;       &lt;td class="notizia_sottotitolo" valign="top"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;        &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;       &lt;td class="notizia_didascalia" valign="top"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;        &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;       &lt;td class="notizia_didascalia" valign="top"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;        &lt;/tr&gt;         &lt;tr&gt;       &lt;td class="notizia_testo" valign="top"&gt;13/06/2009 10:22&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="width: 283px; height: 199px;" alt="alessandro olivi" src="http://www.ladige.it/oggetti/2009_06/ELEZIONI_PRO_5.jpg" align="right" border="0" height="200" hspace="0" width="299" /&gt;ARCO - «Per quanto tempo una famiglia può vivere con 800 euro al mese? Togli l'affitto o il mutuo, quanto resta? Un mese non paghi il bollo auto, poi salti il dentista, poi tagli sulle spese scolastiche. Per quanto tempo si può sopravvivere così?». Domande pesanti, da brividi. Gli operai della Dana di Arco e di Rovereto (azienda che produce organi di trasmissione, ponti differenziali, cambi) hanno stipendi ridotti di un terzo. Mercoledì sera hanno protestato civilmente a Palazzo Panni ad Arco, dov'era in corso una conferenza sul piano anticrisi della Provincia. Hanno preso la parola al dibattito con l'assessore provinciale all'industria Alessandro Olivi : gli hanno detto che è dura arrivare a fine mese. &lt;/div&gt; &lt;div&gt;«Siamo già a maggio, perché la Provincia - ha chiesto a nome di tutti Luigi Bozzato rappresentante sindacale della Dana di Rovereto - non ha ancora varato i corsi di formazione per cassintegrati annunciati mesi fa? Con 2 euro per ogni ora frequentata si aiuterebbero le migliaia di operai che oggi lavorano una settimana su quattro. Sarebbero 250-300 euro al mese che aiuterebbero le famiglie. I fondi sono già stanziati, attiviamoli. In Campania i corsi funzionano da marzo, perché da noi no?». Olivi ha ascoltato e ha fatto sapere che avrebbe verificato. &lt;/div&gt; &lt;div&gt;Fiorenzo Cimato da 30 anni lavora alla Dana di Arco, reparto montaggio, è rappresentante sindacale: «Da noi sono 422 i lavoratori - dice - ma sono una settantina i prepensionati e 102 i "contatti a termine" lasciati a casa. Il grave è che ora farebbero anche 10 ore pur di rientrare. È un gioco al ribasso che non va per niente bene. Adesso aspettiamo la quattordicesima come una boccata d'ossigeno ma c'è un calo di ordini spaventoso e il clima in fabbrica è diventato pesante, di rassegnazione. Si accetta passivamente tutto quello che succede, magari per paura di perdere il posto se si parla. Si fatica perfino a iscriversi al sindacato». &lt;/div&gt; &lt;div&gt;«A Rovereto - spiega ancora Bozzato - la situazione è tragica. Da marzo lavoriamo una settimana al mese, con la cassa integrazione arriviamo a 800-850 euro al mese. Oltre alla paga bassa si riducono anche le tredicesime, saltano i premi di produzione, salta tutto. Allo stabilimento di Rovereto siamo in 330, lo scorso anno eravamo 470 compresi i precari storici con 2 o 3 anni di anzianità. Abbiamo perso, tra precari lasciati a piedi e prepensionati, 140 addetti». &lt;/div&gt; &lt;div&gt;La situazione «è avvilente - continua Bozzato - a casa si deve decidere dove tagliare, allora non fai il tagliando all'auto, sposti il dentista, alla lunga devi ridurre le spese scolastiche dei figli. E la situazione peggiora. Da marzo siamo in cassa integrazione tre settimane al mese, ci hanno detto che sarà così fino a fine anno e anche nel 2010. È insostenibile». C'è poi un aspetto deleterio aggiuntivo. «Dopo un anno e mezzo di crisi un lavoratore è ricattabile, accetta di tutto». &lt;/div&gt; &lt;div&gt;Luciano Spezia , rappresentante sindacale, lavora al reparto collaudo della Dana di Arco. «È sempre più dura arrivare a fine mese anche perché non ci sono prospettive di ripresa all'orizzonte. I vertici aziendali ci dicono che dovremo stare in cassa, tutti, operai e impiegati, anche per tutto il 2010. Io ho due figli, per fortuna mia moglie lavora e riusciamo a tirare avanti. Si inizia a tagliare il superfluo. Ad agosto finirà la cassa integrazione ordinaria, poi ci sarà forse quella speciale che dura un anno, speriamo. Ma la delusione è che non si è mai vista tanta rassegnazione. Finora si è tirato avanti ma il dramma esploderà a fine anno».&lt;br /&gt;Stefano Ischia&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(fonte:l'Adige 13/06/2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;commento:&lt;br /&gt;la famosa e strombazzata manovra da 800 e fischia milioni quando farà sentire i suoi effetti? Intanto qual'è la soluzione per le famiglie in difficoltà?&lt;br /&gt;Aumentiamo ancora un po' gli stipendi dei politici che forse ci trovano una soluzione! Investiamo nella loro intelligenza! Altrimenti, come dimostra Olivi, davanti alle nostre semplici domande (come facciamo a tirareafine mese?) non spranno mai come rispondere.&lt;br /&gt;Emilio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-6663586221284918207?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/6663586221284918207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/operai-della-dana-la-crisi-morde.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6663586221284918207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6663586221284918207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/operai-della-dana-la-crisi-morde.html' title=''/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-9074562243638153682</id><published>2009-06-10T12:40:00.002+02:00</published><updated>2009-06-10T12:46:14.811+02:00</updated><title type='text'>E il gioco continua....</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Consumatori: mutui,banche sotto accusa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;10/06/2009 08:27&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Si-OxC8JQYI/AAAAAAAAAGw/T0Pnj_L93I8/s1600-h/Trentino-CassaCentrale-logo.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 239px; height: 219px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Si-OxC8JQYI/AAAAAAAAAGw/T0Pnj_L93I8/s320/Trentino-CassaCentrale-logo.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345648255965938050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;TRENTO - I tassi si presentano in calo ma le banche aumentano i margini di guadagno. In Trentino, inoltre, la maggior parte delle Casse rurali non comunica i dati. Lo sostiene il Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti (Crtcu), che ieri ha diffuso dell'ultima rilevazione sui mutui in provincia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I risultati&lt;br /&gt;I tassi, in particolare quelli variabili, sono in picchiata. La diminuzione, in particolare dei parametri «Euribor», è di tutta evidenza. Per chi ha un mutuo variabile in corso e possiede indicizzazione «Euribor 6M» i probabili effetti positivi e sempre che i tassi si mantengano sui livelli attuali, si dovrebbero percepire concretamente con la rata del prossimo luglio. «Ma per quanto riguarda i mutui in fase di stipula, nonostante gli ovvi vantaggi che tale diminuzioni stanno avendo dal lato dell'offerta, le banche cercano di trattenere per sé parte del potenziale guadagno aumentando, in molti casi, gli spread», come si legge nella nota diffusa ieri dal Crtcu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione&lt;br /&gt;Rispetto all'ultima rilevazione-mutui di novembre 2008 i valori dei parametri cui sono agganciati i tassi dei mutui indicizzati sono in forte discesa. Se ad esempio l'Euribor 1M/360 del 13 novembre 2008 quotava 3,92, al 14 maggio scorso lo stesso parametro misura invece 0,83, con una diminuzione quindi nell'ordine di oltre 3 punti percentuali. Stesso andamento per Euribor 3M ed Euribor 6M. Non così rilevanti invece sono state le diminuzioni dei parametri cui fanno riferimento i mutui a tasso fisso, cioè i tassi EurIrs. Qui la diminuzione si aggira nell'ordine di 0,30-0,40 punti percentuali. La «forbice» fra tassi variabili e tassi fissi, dopo le fasi di turbolenza del 2008, si è quindi riportata su livelli «fisiologici» di differenze nell'ordine di 2,5-3 punti: ad oggi il tasso variabile si presenta quindi di nuovo più appetibile rispetto al tasso fisso. Questo, tuttavia, non crea certezze per il futuro e i mutuatari che si accingono a stipulare oggi un nuovo mutuo hanno il loro bel grattacapo nella scelta di un tasso ideale. In ogni caso il problema è, rispetto al passato, minore in quanto si fa sempre più strada fra i mutuatari la strategia del «cambio in corsa» cioè la possibilità di rinegoziare, strada facendo, il tasso con la stessa banca oppure di «surrogare» gratuitamente con altro istituto; e questo anche più volte nel corso della vita del mutuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Novità tasso variabile&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i mutui a tasso variabile, dal 1° gennaio 2009 le banche sono obbligate ad inserire fra le proprie offerte al pubblico anche l'offerta collegata al tasso di riferimento Bce. Questo tasso è attualmente all'1,00%. ed è, seppure di poco, migliore di un Euribor 3M o 6M. «Le banche - scrivono ancora gli esperti del Crtcu - per non trovarsi a fare offerte troppo convenienti per i propri clienti, propongono per i tassi Bce degli spread più alti rispetto a quelli applicati agli Euribor in modo da rendere quanto meno equivalenti i due tipi di offerta. Con buona pace di un'offerta veramente differenziata presso la stessa banca».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il confronto in generale&lt;br /&gt;Sono state analizzate le offerte di mutui a tasso fisso e quelle a tasso indicizzato di undici banche operanti a livello locale. «Deludente il riscontro di risposta, soprattutto da parte delle casse rurali. Solo Cassa rurale Alto Garda, Aldeno e Cadine e Adamello Brenta hanno inviato le loro condizioni, mentre la Cassa rurale di Trento, Pergine, Mezzolombardo e San Michele, Fiemme e Banca Popolare di Verona non hanno ritenuto utile comunicare le condizioni applicate dal loro istituto ai mutui prima casa», dicono al Crtcu. Va rilevato inoltre che vi sono banche che non indicano ancora la misura degli spread applicati: «Si tratta di un aspetto di scarsa trasparenza, in quanto gli spread costituiscono il margine su cui si gioca la concorrenza fra gli istituti». Il Crtcu annuncia che non mancherà di segnalare eventuali mancanze alle autorità di vigilanza e di tutela del mercato. Per quanto riguarda i mutui a tasso fisso, le offerte a 10 anni si aggirano fra il 4,56% (Cassa Rurale Alto Garda) ed il 5,61% (Banca Sella NordEst Bovio Calderari).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&amp;amp;id_news=30134"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(fonte: l'Adige)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-9074562243638153682?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/9074562243638153682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/e-il-gioco-continua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/9074562243638153682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/9074562243638153682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/e-il-gioco-continua.html' title='E il gioco continua....'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Si-OxC8JQYI/AAAAAAAAAGw/T0Pnj_L93I8/s72-c/Trentino-CassaCentrale-logo.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-383057390951348106</id><published>2009-06-08T17:07:00.002+02:00</published><updated>2009-06-08T17:13:39.488+02:00</updated><title type='text'>Una testimonianza emblematica…</title><content type='html'>&lt;p class="timestamp"&gt;&lt;strong&gt;5 Giugno, &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;2009 (0&lt;/strong&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Si0qTHPKY8I/AAAAAAAAAGo/ST5844AGFp0/s1600-h/locandina_scec_web.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Si0qTHPKY8I/AAAAAAAAAGo/ST5844AGFp0/s320/locandina_scec_web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344974840607171522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;9:55) | &lt;a href="http://veneto.arcipelagoscec.net/?cat=12" title="Visualizza tutti gli articoli in Economia" rel="category"&gt;Economia&lt;/a&gt;,  &lt;a href="http://veneto.arcipelagoscec.net/?cat=13" title="Visualizza tutti gli articoli in Riflessioni" rel="category"&gt;Riflessioni&lt;/a&gt; | Di: glollo&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Una delle nostre sostenitrici più attive ha creato a casa sua una sorta di piccola “filiale” di Arcipelago Veneto, organizzando incontri, seminari, facendo iscrizioni, distribuendo prodotti del GAS (libri, spazzolino da denti, pallina per lavatrice, etc, etc).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Qualche tempo fa ci scrive preoccupata perchè il suo padrone di casa, vedendo il via vai di persone a casa sua, pensa che ci sia qualcosa di poco chiaro e dopo avere usato toni un pò minacciosi, le chiede un sostanzioso aumento di affitto… Noi la rassicuriamo e le diciamo che è normale, purtroppo, che queste cose accadano, perchè abbiamo totalmente perso il senso della solidarietà e della fiducia reciproca. Suggeriamo alla nostra sostenitrice scoraggiata di spiegare cos’è il Progetto SCEC al suo padrone di casa e che vantaggi può dare anche a lui ed a tutta la sua famiglia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dopo qualche mese, chi chiama felice dicendoci che ha iscritto tutta la famiglia del suo padrone di casa, gli ha proposto i prodotti del GAT (alimentari, fertilizzante biologico, spazzolino da denti, etc) restandone favorevolmente impressionato, ma soprattutto, ottenendo un “vantaggio” economico&lt;em&gt; ben superiore a quello che aveva pensato di ottenere con l’aumento dell’affitto.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;(fonte: arcipelagoveneto.org)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-383057390951348106?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/383057390951348106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/una-testimonianza-emblematica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/383057390951348106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/383057390951348106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/06/una-testimonianza-emblematica.html' title='Una testimonianza emblematica…'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Si0qTHPKY8I/AAAAAAAAAGo/ST5844AGFp0/s72-c/locandina_scec_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-6102363389626796316</id><published>2009-05-28T16:27:00.002+02:00</published><updated>2009-05-28T16:28:55.893+02:00</updated><title type='text'>Empori Šcec: considerazioni</title><content type='html'>&lt;span class="gI"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alcune considerazioni di Pierluigi Paoletti in un post su centrofondi:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sh6fZ9W4FHI/AAAAAAAAAGg/cQadMcOJuPc/s1600-h/scec_masanielli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 106px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sh6fZ9W4FHI/AAAAAAAAAGg/cQadMcOJuPc/s320/scec_masanielli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340881476424045682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="gI"&gt;Tutti i &lt;/span&gt;&lt;span class="gI"&gt;p&lt;/span&gt;&lt;span class="gI"&gt;roduttori concorreranno alla ripartizione degli utili in parti uguali (ovviamente in proporzi&lt;/span&gt;&lt;span class="gI"&gt;on&lt;/span&gt;&lt;span class="gI"&gt;e alle quantità) come se fossero in associazione, pur rimanendo formalmente imprese a se stanti. Da sottolineare che se tutti utilizzassero il gestionale on line che fa parte della piattaforma informatica di Arcipelago, insieme a ContoŠCEC e EcomŠCEC, grazie al codice unico assegnato alla propria merce ognuno potrà seguire on line il percorso fino alla vendita e avere scarico e carico di magazziono con emissione di fatture completamente in automatico permette&lt;/span&gt;&lt;span class="gI"&gt;ndo un risparmio notevole anche per quello che riguarda l’aspetto fiscale e burocratico.&lt;br /&gt;Questo permetterà a tutti i produttori che alimentano l’Emporio di percepire utili dalle attività di trasformazione più redditizie (pizze, dolci, rosticceria, ristorazione) nonché dall rifornire altri esercizi commerciali, mense, strutture turistiche che avranno un solo interlocutore invece che una molteplicità con meno trasporti e risparmi di gestione non indifferenti.&lt;br /&gt;La razionalizzazione di questi piccoli tragitti e trasporti insieme ai prodotti venduti “sfusi”, inciderà notevolmente nei prezzi finali.&lt;br /&gt;Un aspetto fondamentale è l’informazione che viene data alle famiglie e la certificazione sulle proprietà nutritive dei prodotti (che elimina quelle ben più costose e se vogliamo anche inutili di certificazione biologica ecc.). In accordo con gli enti locali, le ASL si lavora nelle scuole e con le famiglie al fine di cambiare le abitudini alimentari ad esempio informando sulla dannosità delle farine 00, raffinatissime e sbiancate con procedure chimiche dannose (articolo prezioso sul pane industriale http://www.centrofondi.it/articoli/pane_industriale.htm ); sulle cause delle intolleranze alimentari crescenti (vedi la celiachia) prodotte dall’introduzione di eccessive quantità di glutine nelle farine; sulle qualità nutrizionali dei prodotti e sulla necessità di poca cottura ecc.&lt;br /&gt;Con la rieducazione e la consapevolezza tramite l’informazione, si cerca di spostare le famiglie dalla GDO alla produzione locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questione prezzi:&lt;br /&gt;il pane alla GDO io non l’ho trovato (a Roma al discount si paga minimo 2 euro al kg. quello proprio base), calcola che se anche facessimo prezzi uguali (cosa che non penso, credo sia possibile fare un pane di qualità a 1,5-2 euro con soddisfazione economica di tutti) avremmo sempre il vantaggio dato dall’uso dello ŠCEC.&lt;br /&gt;Nell’agroalimentare ci sono dei prodotti che si prestano meglio ad avere prezzi inferiori e prodotti che si trasformano meglio, altri che probabilmente avranno un costo superiore, ma se rientrano nell’economia generale si potrà lavorare bene comunque:&lt;br /&gt;nella prima categoria metterei l’ortofrutta che potrà sfruttare una filiera cortissima, mentre altri prodotti come l’olio, il formaggio, il miele, il vino avranno più difficoltà nonostante i passaggi ridottissimi; nella seconda categoria metterei la farina e i prodotti che si possono preparare, la rosticceria, la ristorazione.&lt;br /&gt;Per questo mettiamo tutto insieme e ripartiamo il plusvalore fra tutti i produttori indipendentemente da quello che hanno conferito. In questo modo  si potrà lavorare meglio e dare a ciascun produttore una maggiore soddisfazione economica.&lt;br /&gt;L’emporio è un crogiuolo di cose nuove e buone che devono essere “aiutate” inizialmente magari con l’intervento del pubblico o della scuola e anche di tutte le forze che hanno a cuore lo sviluppo della comunità sociale. Da non dimenticare anche che con gli “avanzi” si potrà attivare pranzi comulativi per persone anziane e sole e spese a domicilio per i disabili o gli anziani. Sono tutte attività che l’emporio dovrà fare, magari anche facendo ricorso all’aiuto delle ass. di volontariato o ai servizi sociali.&lt;br /&gt;Da non sottovalutare le attività accessorie che fanno parte dell’emporio come la vendita di artigianato e prodotti locali spostando gli spacci aziendali e concentrandoli nell’emporio; la riscoperta di alcuni mestieri organizzati in modo imprenditorialmente efficiente come il calzolaio, il falegname, l’elettricista,la sarta, l’idraulico anche “pronto intervento” con prezzi modici e con lo ŠCEC, ma anche riciclo, accomodo, riuso che oltre a dare lavoro a coop di giovani svolgono un servizio che nessuno oggi fa più (o se lo fa pagare molto caro).&lt;br /&gt;Morale della favola le attività e i prodotti dell’emporio non devono essere presi ognuno da solo, ma nel loro complesso solo così si avrà risolto il dilemma prezzi.&lt;br /&gt;A mio parere se si lavorerà bene non sarà difficile spostare le famiglie dalla spersonalizzazione assoluta del supermercato al rapporto caldo e accogliente di un emporio senza contare qualità e aiuto reciproco.&lt;br /&gt;A noi basta anche solo il 15-20% delle famiglie per fare la differenza e aiutare l’economia locale.&lt;br /&gt;Una piccola cittadina ha 10.000 famiglie: se 2000 facessero spesa all’emporio si sposterebbero sull’economia locale circa 1.200.000 euro (dati istat della spesa per alimentari e abbigliamento) se aggiungiamo i piccoli lavori la ricchezza “trattenuta” aumenta considerevolmente. Queste piccole cose fanno vivere e costruiscono posti di lavoro perché la ricchezza non è solo quella, ma si moltiplica ogni volta che passa di mano e questo forse offre il senso di questo progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pierluigi&lt;br /&gt;(fonte centrofondi.it)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-6102363389626796316?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/6102363389626796316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/empori-scec-considerazioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6102363389626796316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6102363389626796316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/empori-scec-considerazioni.html' title='Empori Šcec: considerazioni'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sh6fZ9W4FHI/AAAAAAAAAGg/cQadMcOJuPc/s72-c/scec_masanielli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-3390031333578196237</id><published>2009-05-27T11:30:00.005+02:00</published><updated>2009-05-27T11:48:32.330+02:00</updated><title type='text'>Daniel Hauser: in fuga dalla medicina che uccide</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Daniel, torna a casa il 13enne in fuga dalla chemio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sh0KRkfp-1I/AAAAAAAAAGY/_ti6yrvAejA/s1600-h/d_hauser.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sh0KRkfp-1I/AAAAAAAAAGY/_ti6yrvAejA/s320/d_hauser.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340436030101781330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si è conclusa a lieto fine la caccia a Daniel Hauser, il ragazzino americano di 13 anni malato di cancro costretto da un giudice del Minnesota a sottoporsi a un trattamento di chemioterapia contro la sua volontà, e sparito improvvisamente insieme con la madre la scorsa settimana. I due sono infatti tornati in Minnesota, dopo essersi probabilmente recati, stando a quanto riportano le autorità, in Messico e in California alla ricerca di trattamenti alternativi a quelli tradizionali per la cura del cancro. Il caso di Daniel Hauser continua a colpire l'America. Il ragazzo, affetto da linfoma di Hodgkin, ha sempre detto di preferire un trattamento a base di medicina naturale, anche per motivi religiosi. Il suo oncologo ha però affermato che, sottoponendosi alla chemioterapia, Daniel avrà il 90% di possibilità di sopravvivere&lt;br /&gt;(fonte: la Repubblica on line  26/05/09)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-3390031333578196237?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/3390031333578196237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/la-fuga-di-daniel-hauser.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/3390031333578196237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/3390031333578196237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/la-fuga-di-daniel-hauser.html' title='Daniel Hauser: in fuga dalla medicina che uccide'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sh0KRkfp-1I/AAAAAAAAAGY/_ti6yrvAejA/s72-c/d_hauser.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-7293144810993852638</id><published>2009-05-22T16:39:00.003+02:00</published><updated>2009-05-22T16:48:23.413+02:00</updated><title type='text'>Mucche industriali</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perchè mandare in Sicilia uova e polli dal Veneto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21 Maggio, 20&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sha6si3OWeI/AAAAAAAAAGQ/c0hCwmg5y7s/s1600-h/mucca_ob.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 222px; height: 258px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sha6si3OWeI/AAAAAAAAAGQ/c0hCwmg5y7s/s320/mucca_ob.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338659682729744866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;09 (16:25) | Economia, Riflessioni | Di: glollo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un meccanismo perverso che vede una parte d’Italia con milioni di animali, sopraffatta dagli escrementi, che sarebbe un ottimo concime (se non fosse fortemente inquinato dagli antibiotici con cui si trattano gli animali per poterli macellare dopo soli 37 giorni dalla nascita…). Ma troppi escrementi diventano rifiuti tossici e allora si danno sussidi pubblici per trasformarli in energia elettrica (ma trasformare in energia elettrica un prodotto di basso potere calorico costa ed inquina l’aria quanto 300 tir in corsa 24 ore su 24…! Pensa averli tutti sotto casa tua). Ed allora per aumentare il potere calorico ci devi aggiungere la legna, quindi, invece di piantare mais, pianti pioppeti ed alla fine la cacca della gallina la paghi più dell’uovo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La grande industria agroalimentare specula sulla nostra salute per mezzo di un consumo enorme di antibiotici (solo l’8% degli antibiotici consumati serve per prevenire  e/o curare malattie, ben il 70% serve per fare crescere l’animale in fretta!), sfruttando al massimo le mucche facendo loro produrre fino a 120 litri di latte al giorno, contro i 20 secondo natura. Risultato: dopo 2 anni, la mucca è da rottamare, mentre in condizione di benessere la mucca vivrebbe 10-12 anni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La trasmissione di Report del 17 maggio ha descritto nei dettagli situazioni come queste e molte altre con affermazioni molto chiare come quella su cui ti invitiamo a riflettere:&lt;br /&gt;“Invitiamo i commercianti a smetterla di fare sciocchezze sostenendo un’economia che da lavoro a poche persone per produrre derrate alimentari di bassa qualità a poco prezzo, che continua a consumare territorio, aria ed acqua e sta in piedi solo perchè vengono stanziati enormi sussidi il cui beneficio finale è la grande industria agroalimentare, in mano alle multinazionali. Un sistema solo artificiosamente economico.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mai come in questo caso i cambiamenti sono possibili solo se partono dal basso, come stiamo facendo tu, io e lo SCEC - Solidarietà ChE Cammina!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E le mucche dei nostri soci vivono a lungo e producono 20 - 25 litri di latte al giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che sia un caso???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(fonte: veneto.arcipelagoscec.net)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-7293144810993852638?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/7293144810993852638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/animali-industriali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7293144810993852638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7293144810993852638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/animali-industriali.html' title='Mucche industriali'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sha6si3OWeI/AAAAAAAAAGQ/c0hCwmg5y7s/s72-c/mucca_ob.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-7390937852549582461</id><published>2009-05-13T15:28:00.002+02:00</published><updated>2009-05-13T17:49:36.838+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Šcec'/><title type='text'>Matrix e Šcec</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Postiamo un commento/risposta di Pierluigi Paoletti, a una richiesta di chiarimenti apparsa su Centrofondi group.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...]Tutto vero, ma tutto quello che ho letto dimostra come ancora non si sia fatto un salto di qualità (parlo di analisti, economisti, giornalisti ecc.) capendo che siamo immersi in un matrix che ci fa credere di essere dentro questa allucinazione collettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il matrix sta rapidamente sfaldandosi ed è per questo che confido molto nelle soluzioni per non precipitare insieme all’incubo indotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci si interroga ancora se c’è crisi e se ci si uscirà mentre ancora non si è capito che alle condizioni attuali è FISIOLOGICO e preordinato che la crisi si acuisca ancora. Il livello dei debiti è tale che il collasso del sistema è inevitabile. Questo va capito altrimenti continuiamo a raccontarci frottole e pensare che da un momento all’altro qualcuno ci dica che è tutto finito…… SBAGLIATO! Siamo solo all’inizio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La soluzione è racchiusa in un grafico UNO SOLO quello che rappresenta i debiti mondiali, che è il copione del matrix attuale:&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SgrLNKHyroI/AAAAAAAAAGI/zbN7CCJdhKM/s1600-h/debito.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 158px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SgrLNKHyroI/AAAAAAAAAGI/zbN7CCJdhKM/s320/debito.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335300135489547906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo quando saremo nel punto indicato dalla freccia verde si ripartirà come nel 1945 per un altro giro di giostra che durerà, come già analizzato da Kondratieff ai primi del ‘900, altri 50/70 anni per poi avere una nuova crisi e ripartire di nuovo. (ri-leggete http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_ott_1.pdf ) QUESTO E’ IL MATRIX!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo report invece “il fallimento preordinato del mondo” http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2009_mar_1.pdf capite come tutto quanto sia stato voluto e scritto (appunto MATRIX).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uscire dall’incubo non solo si può, ma è NECESSARIO. Dobbiamo uscire dagli schemi e non tamponare, mettere le pezze a qualcosa che è fiosiologico che crolli http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_nov_2.pdf&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io è dal 2006 che nei report ho smesso di analizzare minuziosamente la crisi perché una volta che hai capito il matrix ti dedichi SOLO alla soluzione, a come uscire dall’allucinazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo immersi nell’abbondanza, ma grazie a questo incubo non lo riusciamo a vedere e allora viviamo nell’inferno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volete sapere come finirà? La cronologia della crisi visto che vi piace tanto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente di più facile, alle condizioni attuali e con un’approssimazione intorno al 90%:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la borsa anticipa sempre di circa sei mesi quello che avviene nell’economia reale per cui l’aumento delle borse odierno anticipa quello dell’economia reale che avverrà, più o meno, da estate. Fino alla fine dell’anno, primi mesi del 2010 tutto bene fino a quando la borsa, anticiperà il crollo definitivo dell’economia reale che avverrà nel corso sempre del 2010. Il dollaro a quel punto sarà già abbondantemente sotto terra e avremo un euro superforte a 1,80 2,00. con questi cambi le nostre economie saranno soffocate e i prezzi delle materie prime saranno sempre più alti (petrolio prima di tutti che adeguerà i prezzi alla caduta del dollaro e indipendentemente dalla ripresa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti però continueranno a sperare che questa sia una crisi come molte altre, perché si sono dimenticati di cosa è avvenuto con la guerra e nel 1929, la differenza è che hanno talmente globalizzato ed esasperato una crisi che doveva essere nel 2000 che oggi le conseguenze saranno molto maggiori. Questo perché alcuni punti del matrix hanno cominciato a sfaldarsi in quanto nel 2001 sarebbe dovuta scoppiare la 3° guerra mondiale, ma non è accaduto se non guerre periferiche che comunque non hanno portato distruzione in quei paesi dove sarebbe stata necessaria. Allora dal 2001 in poi hanno rilanciato fino al collasso, con i derivati, debiti ecc. in modo da portare al fallimento il mondo e lucreare su questo!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può uscire? SIIIII!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ci dobbiamo mettere del nostro, cambiare visuale, uscire da questo schema mentale, cambiare alcuni meccanismi come la dipendenza da paesi lontani, ricostruire le filiere produttive prima che sia troppo tardi, diminuire la dipendenza dal petrolio e dall’energia che si compra all’estero, lavorare quanto piùà possibile localmente e ricreare un tessuto economico e soprattutto sociale che si basi sulla Šolidarietà che non è una UTOPIA, ma un’impellente NECESSITA’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ArcipelagoŠCEC non è un gioco di società per ricchi annoiati, ma una scialuppa di salvataggio per chi avrà l’ardire di seguire il proprio istinto, un ponte che ci traghetta verso quel mondo di abbondanza che c’è una volta che il matrix si sarà dissolto, ma che invece ci costringerà a vivere il suo crollo ed i suo inferno se lo seguiremo. ArcipelagoŠCEC ha in se tutto quello che occorre per ricominciare a costruire un nuovo mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cambiare la visuale, cambiare i comportamenti, come mangiamo, come compriamo, come produciamo, come vendiamo, partendo dalle piccole cose. Abbiamo ancora un anno di lavoro prima di venire travolti e se lo capiamo scendiamo in strada a contagiare altre persone, tutte quelle con cui veniamo in contatto, senza forzarle, ma solo con la logica del buon senso, della convenienza, dell’esempio, della Šolidarietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non solo so che questo è possibile, ma vi assicuro che se veniste con me nelle conferenze che faccio in giro per l’Italia, vedreste che tutto quello che diciamo in ArcipelagoŠCEC è alla nostra portata e che con pochi accorgimenti ricostruiamo una realtà totalmente diversa dall’attuale dove regnano i “Draghi” e le “Zecche” (i nomi non sono un caso, ma fanno parte del matrix che gioca con questi. Allora trasformiamoci in disinfestatori (dalle zecche) e in tanti San Giorgio (contro i Draghi) per apprezzare finalmente una vita senza incubi. Le persone capiscono e non asèettano altro che mettersi in moto e oggi ci sono molte meno remore e dubbi sul da farsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro inferno lo abbiamo già vissuto su questa terra (molti lo stanno vivendo ancora), non continuiamo a viverlo anche in futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non crediate però che arrivi un cavaliere bianco a salvarvi perché rimarreste delusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo fare tutto da soli con la sola forza della Šolidarietà reciproca che aiuta anche il più debole e soptrattutto chi vorrà farsi aiutare. Il lavoro non è facile e nessuno nella storia lo ha fatto prima, ma oggi sappiamo quale è la radice del male e dove agire per guarire, dobbiamo solo AGIRE e FARE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi qui subito senza aspettare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NON PIU’ game over ma da oggi INIZIA UN NUOVO GIOCO DOVE NOI FACCIAMO LE REGOLE, giuste e per il nostro BENESSERE!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pierluigi Paoletti&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(fonte: www.stampalibera.com)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-7390937852549582461?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/7390937852549582461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/matrix-e-scec.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7390937852549582461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7390937852549582461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/matrix-e-scec.html' title='Matrix e Šcec'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SgrLNKHyroI/AAAAAAAAAGI/zbN7CCJdhKM/s72-c/debito.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-4832466961295552957</id><published>2009-05-12T12:15:00.004+02:00</published><updated>2009-05-13T17:49:12.465+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia locale'/><title type='text'>Latte versato: le idiozie del mercato</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Protesta dei contadini, latte a 50 centesimi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;12/05/2009 09:20&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SglNdj6PaII/AAAAAAAAAGA/SxFOyAeObsA/s1600-h/bere_latte+02.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SglNdj6PaII/AAAAAAAAAGA/SxFOyAeObsA/s320/bere_latte+02.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334880403848128642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROVERETO - Anche Rovereto partecipa oggi alla giornata del latte, per la salvaguardia del latte italiano. E lo fa con un'iniziativa che si presenta come una maxi offerta, ma ha invece il sapore della protesta. Perché l'intero settore zootecnico è ormai da anni nella morsa della crisi, una crisi strutturale che purtroppo va ben al di là di quella dovuta al crak finanziario di settembre. Le massicce importazioni di latte dall'estero - prodotto che, dicono gli allevatori locali, non garantisce la stessa qualità di quello nostrano- rischia di mettere in ginocchio le tante aziende attive sul territorio. Da qui la decisione di far conoscere la realtà al consumatore con una singolare iniziativa: «Non siamo d'accordo con chi dice di buttare via il latte in segno di protesta - annunciava qualche giorno fa il presidente trentino di Coldiretti Gabriele Calliari - piuttosto regaliamolo». Ed è in quest'ottica che si inserisce la proposta di oggi: dalle 8 alle 13 il distributore di latte crudo di via Dante, dell'azienda agricola Mario Frisinghelli, offrirà il latte a 50 centesimi al litro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(fonte: l'Adige on line)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-4832466961295552957?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/4832466961295552957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/idiozie-del-sistema-economico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4832466961295552957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4832466961295552957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/idiozie-del-sistema-economico.html' title='Latte versato: le idiozie del mercato'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SglNdj6PaII/AAAAAAAAAGA/SxFOyAeObsA/s72-c/bere_latte+02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-12070092463196429</id><published>2009-05-11T11:10:00.005+02:00</published><updated>2009-05-13T17:50:01.107+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia locale'/><title type='text'>La piccola distribuzione sta morendo</title><content type='html'>Nei prossimi 5 anni a rischio 62mila negozi e 150mila posti&lt;br /&gt;i consumatori sono cambiati: non agiscono di impulso e confrontano i prezzi&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Recessione e supermercati cancellano l'Italia delle botteghe&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di BARBARA ARDU'&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SgfzzIJ_mWI/AAAAAAAAAF4/Xf7SkDpGD0E/s1600-h/Walmartmexicaninteriors.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SgfzzIJ_mWI/AAAAAAAAAF4/Xf7SkDpGD0E/s320/Walmartmexicaninteriors.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334500343331920226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - C'è un grande palazzo a Roma dove le saracinesche del piano terra si sono abbassate anni fa e sono ancora giù, mangiate dalla ruggine. È andata via la merceria, il tappezziere, il casalinghi. Resiste un negozio di scarpe, ma da qualche giorno c'è un cartello: liquidazione totale. I due anziani che lo gestiscono non hanno saputo o voluto rinnovarlo. Andranno in pensione. Un'altra saracinesca tirata giù. Negozi morti per sempre, che difficilmente riprenderanno vita. La crisi economica, l'avanzata della grande distribuzione, il reddito degli italiani in discesa perenne, hanno cancellato nel 2008 30mila negozi.&lt;br /&gt;"È la prima volta che si assiste a un saldo negativo - spiega Marco Venturi, presidente della Confesercenti - di solito tanti ne chiudevano, tanti ne riaprivano". E il 2009 sarà peggio: nei premi tre mesi 20mila commercianti hanno chiuso bottega. E se continua di questo passo nel giro di cinque anni si perderebbero 150mila posti di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi colpisce tutto il commercio: ristoranti, bar e negozi. Negli ultimi due anni s'è accanita sulle drogherie (-14,1%), sulle mercerie (-11,9) e sui fruttivendoli (-8,2). Crisi e grande distribuzione sono i maggiori imputati della morte delle botteghe. "Discount e ipermercati sono stati i killer della drogheria sotto casa - commenta Giuseppe Roma, direttore generale del Censis - ma non dimentichiamo realtà come Ikea, che ha dato un colpo al negozio di mobili, i megastore di elettronica, che hanno messo in crisi il rivenditore di radio e tv. Un gigantismo che tra l'altro fa soffrire il negoziante, costretto a pagare affitti impossibili per uno spazio in un centro commerciale, e il piccolo imprenditore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i mall in aperta campagna non sono gli unici imputati. "Il fuoco della crisi non è nella grande distribuzione - spiega Luigi Taranto, direttore generale di Confcommercio - ma nella congiuntura, nei redditi bassi e in un'assenza totale di politiche attive a favore del commercio. La liberalizzazione di Bersani aveva due corollari: aumentare la concorrenza e mettere in atto politiche di sostegno, dai consorzi fidi, alla formazione, ai centri di assistenza per snellire le pratiche burocratiche. Di questo però s'è visto poco o nulla. È rimasta la liberalizzazione, che non vedo tra l'altro così spinta in altri settori".&lt;br /&gt;Una liberalizzazione un po' selvaggia che non piace nemmeno al direttore del Censis. "S'è passati da un eccesso all'altro - spiega Roma - ci sono troppi negozi vicini, senza una logica, mentre sarebbe necessaria una politica urbanistica che faccia "vivere" la bottega, rendendola parte della città. Al contrario vince solo chi è più forte. E va detto che 30mila negozi in meno significano 30mila persone a spasso, ma anche un pezzo di tessuto cittadino che scompare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro mattone che ha colpito in pieno i commercianti è stata la crisi del credito, con le banche che hanno chiuso i rubinetti. "Molti piccoli imprenditori - sostiene Venturi - si stanno mettendo nelle mani degli usurai: la nostra associazione ha segnalato un aumento del fenomeno". E in ultimo c'è il cliente. È cambiato anche lui. Finita l'abbuffata consumista s'è ritrovato più povero, ma anche più informato. "I consumatori - spiega Roma - non agiscono più d'impulso.&lt;br /&gt;Confrontano merci e prezzi, anche su Internet che non sempre è affidabile, ma c'è". Consumatori più diffidenti e più cauti, che acquistano con la testa e se possono allungano la strada e vanno ai mercatini, tant'è che tra gli ambulanti la crisi è meno sentita. Categoria destinata a crescere (in uno scenario da qui a cinque anni), insieme gli acquisti su Internet e ai negozi non specializzati, tipo bazar. È la bottega a essere in crisi. Avere l'anima del commerciante non basta più. "Oggi - conclude Roma - è diventato un mestiere molto più difficile e costoso di un tempo".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;fonte: La Repubblica on line&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(11 maggio 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-12070092463196429?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/12070092463196429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/nei-prossimi-5-anni-rischio-62mila.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/12070092463196429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/12070092463196429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/nei-prossimi-5-anni-rischio-62mila.html' title='La piccola distribuzione sta morendo'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SgfzzIJ_mWI/AAAAAAAAAF4/Xf7SkDpGD0E/s72-c/Walmartmexicaninteriors.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-6222873166819529474</id><published>2009-05-08T17:52:00.000+02:00</published><updated>2009-05-13T17:50:14.006+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Šcec'/><title type='text'>Margrit Kennedy</title><content type='html'>&lt;embed id="VideoPlayback" src="http://video.google.it/googleplayer.swf?docid=3083463644327191500&amp;hl=it&amp;fs=true" style="width:400px;height:326px" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always" type="application/x-shockwave-flash"&gt; &lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-6222873166819529474?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/6222873166819529474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/margrit-kennedy.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6222873166819529474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6222873166819529474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/margrit-kennedy.html' title='Margrit Kennedy'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-340171571132897589</id><published>2009-05-06T18:42:00.004+02:00</published><updated>2009-05-13T17:50:45.808+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia e finanza'/><title type='text'>W ABI</title><content type='html'>per il presidente faissola: «necessità di patrimonio adeguato in momento di crisi»&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Le banche replicano a Berlusconi:«Siamo con la coscienza a posto»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'Abi replica alle accuse di «utili eccessivi» lanciata dal premier: «stiamo facendo il nostro mestiere»&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SgG-SB_1xqI/AAAAAAAAAFw/Ps6Nade1Gfw/s1600-h/07abi_1545_600x400.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SgG-SB_1xqI/AAAAAAAAAFw/Ps6Nade1Gfw/s320/07abi_1545_600x400.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332752650766501538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Botta e risposta. Le banche italiane «si sentono molto con la coscienza a posto» nella convinzione che «stanno facendo a pieno il loro mestiere» come chiesto dal Governo e dalle imprese. Ha risposto così il presidente dell'Abi (Associazione bancaria italiana) Corrado Faissola, alle critiche mosse dal premier Silvio Berlusconi dagli schermi tv della trasmissione di Rai1 «Porta a Porta», secondo il quale le banche stanno facendo degli utili elevati ed eccessivi e dovrebbero piuttosto sostenere l'economia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA REPLICA - «Credo che la preoccupazione delle banche - ha detto Faissola commentando le esternazioni del presidente del Consiglio - sia l'esatto opposto e cioè quella di non riuscire ad avere risultati economici tali da garantire al Paese il mantenimento di un sistema bancario solido ed efficace». Faissola ha sottolineato inoltre che «la crisi in atto ha evidenziato la capacità delle nostre banche di mantenere un rapporto concreto con tutti gli stakeholder (azionisti ndr) senza dare preoccupazione allo Stato che, avendo un debito pubblico elevato, ne avrebbe risentito di più se le banche non avessero questa solidità patrimoniale». Il presidente dell'Abi ha quindi ricordato come le banche siano dei soggetti che per esercitare la loro attività «hanno necessità di un patrimonio adeguato che, anche in quest'ultimo periodo, deve essere sempre più abbondante. Se si non si fanno utili - ha proseguito - non si soddisfano le esigenze degli azionisti e non si rafforza la base patrimoniale che l'economia richiede». L'altra strada, ha aggiunto, è ricorrere allo Stato e ai soldi pubblici come hanno fatto le banche statunitensi. «Ci sentiamo molto con la coscienza a posto - ha concluso perciò Faissola - e man mano che il tempo passa e le verifiche diventano più concrete si conferma la convinzione che le banche italiane stanno facendo a pieno il loro mestiere come richiesto da Governo e imprese».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(fonte:Corriere della Sera)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;06 maggio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nella foga di recuperare popolarità,  a  Silvio scappa di dire la verità sugli eccessivi guadagni delle banche (notare bene: questa è una delle rarissime volte che dice una cosa vera, verissima). Per un iperliberista come lui dovrebbe essere un vanto per ogni azienda avere profitti altissimi. Prontamente l'ABI ha sparso molto fumo per coprire la verità sgradevole, con una giustificazione che fa acqua da tutte le parti. Anche uno scemo capisce che più soldi introitano le banche meno ne abbiamo noi!&lt;br /&gt;Emilio P&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-340171571132897589?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/340171571132897589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/per-il-presidente-faissola-necessita-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/340171571132897589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/340171571132897589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/per-il-presidente-faissola-necessita-di.html' title='W ABI'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SgG-SB_1xqI/AAAAAAAAAFw/Ps6Nade1Gfw/s72-c/07abi_1545_600x400.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-4468347267491852093</id><published>2009-05-06T17:13:00.002+02:00</published><updated>2009-05-13T17:51:03.553+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Elezioni a Trento</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L e elezioni comunali a Trento un risultato lo hanno già dato: il partito più forte è quello degli astenuti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L e elezioni comunali a Trento un risultato lo hanno già dato: il partito più forte è quello degli astenuti. Nel capoluogo ha votato solo il 60,1% degli elettori con un calo secco del 10% rispetto al 2005. Ma anche negli altri comuni non è andata molto meglio. A Pergine si è passati dal 75,5 al 69,6%, a Mezzolombardo dal 76,5 al 69,4%, a Folgaria il calo è stato del 9,6% (dal 75,7 al 66,1%), mentre il crollo più vistoso si è registrato a Civezzano dall'82,5 al 68,5%. Tiene solo Rabbi dove ha votato l'80,8% contro l'82,8% del 2005. Oggi lo spoglio e i risultati.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(fonte: www.ladige.it) 04/05/2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A Trento su 89.490 aventi diritto:&lt;br /&gt;il 40% non ha votato (30% alle comunali 2005)&lt;br /&gt;il 2% sono i voti nulli&lt;br /&gt;il 58% i voti validi&lt;br /&gt;si assottiglia sempre di più l'affezione alla democrazia: un altro segnale per la casta?&lt;br /&gt;Emilio&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-4468347267491852093?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/4468347267491852093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/elezioni-trento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4468347267491852093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4468347267491852093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/elezioni-trento.html' title='Elezioni a Trento'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-4370209342780458640</id><published>2009-05-06T15:43:00.000+02:00</published><updated>2009-05-13T17:51:45.279+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Noemiboy'/><title type='text'>A re Silvio piacciono le trentine</title><content type='html'>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ePMSBQZE4Vg&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ePMSBQZE4Vg&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-4370209342780458640?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/4370209342780458640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/re-silvio-piacciono-le-trentine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4370209342780458640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4370209342780458640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/05/re-silvio-piacciono-le-trentine.html' title='A re Silvio piacciono le trentine'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-2214593063170084523</id><published>2009-04-28T15:36:00.004+02:00</published><updated>2009-05-13T17:52:11.045+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia e finanza'/><title type='text'>Tanto va la gatta al lardo....</title><content type='html'>28/4/2009 (7:22)  - I FUNZIONARI DEGLI ISTITUTI INDAGATI PER TRUFFA&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Sequestrati 460 milioni alle banche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Banca privata e d’investimento con sede a Basilea e a Zurigo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano, svolta nello scandalo derivati: «Sapevano che erano titoli tossici»&lt;br /&gt;PAOLO COLONNELLO&lt;br /&gt;MILANO&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SfcGvWQcpnI/AAAAAAAAAFo/eC7xHsIZDdU/s1600-h/ubs01g.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 230px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SfcGvWQcpnI/AAAAAAAAAFo/eC7xHsIZDdU/s320/ubs01g.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329736094514456178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nelle banche che hanno trattato derivati con Comuni e Regioni da ieri è allarme rosso: la Finanza, su richiesta della procura di Milano e con un provvedimento del gip Vanore, ha sequestrato nelle sedi di Jp Morgan, Ubs, Deutsche e Depfa Bank - quattro delle più importanti banche internazionali - beni mobili e immobili per un valore di circa 460 milioni di euro nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta truffa dei derivati venduti a Palazzo Marino tra il 2005 e il 2008, indagando le stesse banche ai sensi della 231, la legge sulla responsabilità penale delle società. Un sequestro senza precedenti nel campo della finanza «creativa» e che sarà vagliato dal tribunale del riesame al quale ricorreranno le banche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come i due alti dirigenti del Comune finiti sul registro degli indagati nei mesi scorsi e colpiti ieri dal provvedimento di sequestro preventivo «in solido» con gli istituti di credito. Ovvero il direttore generale del Comune all’epoca del sindaco Gabriele Albertini, Giorgio Porta, e il componente del comitato tecnico Mario Mauri: per l’accusa sono i padri dell’operazione-derivati, fortissimamente voluta da Albertini e considerata la più importante mai fatta in Europa. Per il pm Robledo le banche agirono sia in vesti di advisor che di consulenti del Comune, avendo un interesse preciso a dare una prospettazione non corretta sulla convenienza economica di una ristrutturazione del debito pari a 1,7 miliardi di euro. Si capisce dunque la portata del sequestro di ieri che oltre a congelare il presunto danno per Palazzo Marino - calcolato in circa 100 milioni di euro - blocca preventivamente anche i presunti guadagni delle banche realizzati attraverso complicatissime architetture finanziarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basti pensare che il Comune, in appena tre anni, venne portato a rinegoziare il prestito per ben sei volte (le ultime due sotto la giunta Moratti) sempre con contratti estremamente favorevoli alle banche, mai chiari sulla loro vera natura di rischio e con il sospetto di commissioni occulte per gli istituti e i diversi manager già finiti sul registro degli indagati l’inverno scorso. Con un risvolto ulteriore: perché se la prospettazione dell’accusa dovesse reggere il vaglio del tribunale facendo attecchire le radici giuridiche di questo fascicolo battistrada, il sequestro di ieri potrebbe essere il primo di una lunga serie essendo quasi tutti i comuni, le Regioni e le Provincie italiane indebitate con uno degli strumenti finanziari più controversi degli ultimi anni e di cui nel nostro Paese si è fatto larghissimo uso. L’ipotesi di reato contestata nel gennaio scorso dal pm Alfredo Robledo parla di truffa aggravata ai danni dello Stato, in questo caso del Comune ma pare che nel mirino degli inquirenti siano finiti da tempo anche i contratti derivati stipulati da Regione e Provincia, considerati parte offese come Palazzo Marino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovevano essere grandi risparmi, saranno in incubi nei quali si risveglieranno le generazioni future, essendo i prestiti legati a bond trentennali. E ieri al Comune è arrivata un’altra bacchettata: la Corte dei Conti ha messo nel mirino un altro prestito obbligazionario di 335 milioni di euro, del 2004, per il quale Palazzo Marino non ha creato il relativo fondo di ammortamento previsto. Ora il rimborso agli obbligazionisti costringerà il Comune a recuperare circa un quinto dell’intera spesa preventivata per la parte corrente. Ma, osservano i giudici contabili, nel bilancio previsionale non c’è traccia di queste uscite.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(fonte: laStampa.it)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-2214593063170084523?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/2214593063170084523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/tanto-va-la-gatta-al-lardo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2214593063170084523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2214593063170084523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/tanto-va-la-gatta-al-lardo.html' title='Tanto va la gatta al lardo....'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SfcGvWQcpnI/AAAAAAAAAFo/eC7xHsIZDdU/s72-c/ubs01g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-3491548259870925691</id><published>2009-04-24T16:36:00.003+02:00</published><updated>2009-05-13T17:53:10.951+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia e finanza'/><title type='text'>Le previsioni di Tremonti 2</title><content type='html'>&lt;div class="categoria"&gt;Ma "non è subito Pasqua": "Dipende dai governi, dalle paure e speranze dei popoli"&lt;!-- fine OCCHIELLO --&gt;&lt;div class="addons"&gt;Secondo il ministro dell'Economia "è finita la fase apocalittica"&lt;/div&gt;       &lt;/div&gt;                &lt;!-- Ultima modifica : 2009-04-24 16:24:51 --&gt;                                                              &lt;h1&gt;&lt;!-- inizio TITOLO --&gt;&lt;b&gt;Tremonti: "Crisi non è finita&lt;br /&gt;ora siamo in Quaresima"&lt;/b&gt;&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;               &lt;div id="multimedia"&gt;                           &lt;div class="fotosxb"&gt;                 &lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/economia/crisi-29/tremonti-quaresima/ansa_15611968_24300.jpg" alt="Tremonti: &amp;quot;Crisi non è finita ora siamo in Quaresima&amp;quot;" width="230" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;                                                                                  &lt;/div&gt;                                               &lt;/div&gt;&lt;!--end multimedia--&gt;          &lt;div id="testo"&gt;&lt;!-- inizio TESTO --&gt;       &lt;br /&gt;&lt;b&gt;WASHINGTON -&lt;/b&gt; "Finita la fase apocalittica non è subito Pasqua. C'è di mezzo la Quaresima. Quanto sarà lunga e in che termini dipenderà da molti fattori". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, recandosi alle riunioni del G7 finanziario. Negli ultimi giorni, diversi esponenti del mondo politico ed economico, a cominciare dalla &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/economia/crisi-29/marcegaglia-luglio/marcegaglia-luglio.html?ref=search"&gt;&lt;u&gt;presidente di Confindustria Emma Marcegaglia&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;, hanno espresso fiducia su tempi non troppo lunghi di uscita conclusione, sostenendo che il peggio sia già passato.                   &lt;br /&gt;                  &lt;br /&gt;Ma Tremonti appare più prudente: "Quanto è lunga e in che termini dipende da tanti fattori che ormai agiscono sul piano globale. Dai governi del mondo, dai sentimenti dei popoli e dalle loro paure e speranze".&lt;br /&gt;                  &lt;br /&gt;Il ministro dell'Economia, che per quanto riguarda l'Italia non ha risposto a una domanda sui tempi di presentazione della prossima relazione unificata (ex trimestrale di cassa), ha sottolineato tuttavia che il punto di svolta della fine dell'apocalisse ha una collocazione precisa: il vertice del Fondo Monetario dello scorso ottobre.&lt;br /&gt;                                             &lt;!-- fine TESTO --&gt;&lt;/div&gt;       (&lt;i&gt;&lt;!-- inizio DATA --&gt;24 aprile 2009&lt;!-- fine DATA --&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fonte: la Repubblica on line&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 102);"&gt;commento:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;le previsioni di Tremonti: "quando 'l Stiff el gà 'l capel o che piove o che fa bel" &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(quando il monte Stivo ha il cappello [nuvola] si prevede pioggia o bel tempo)&lt;/span&gt;. Famoso proverbio grestano.&lt;br /&gt;Intanto non sa ancora quando potrà ragguagliarci sui conti dello Stato(trimestrale di cassa scaduta il 31 marzo). Sta facendo ancora i conti o sta studiando come fare per comunicarci il risultato? Intanto il suo compare di fianco ride, e racconta barzellette.&lt;br /&gt;Il mondo è tuttora seduto su un debito con dimensioni google, chi ci spiega come andremo avanti se dopo la crisi? Se le famiglie sono indebitate all'inverosimile, gli Stati stanno portando il deficit al limite, a chi presteranno i soldi le banche appena salvate con i nostri debiti?&lt;br /&gt;Qualcuno ci dia una risposta sensata per favore!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-3491548259870925691?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/3491548259870925691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/le-previsioni-di-tremonti-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/3491548259870925691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/3491548259870925691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/le-previsioni-di-tremonti-2.html' title='Le previsioni di Tremonti 2'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-2852537889796908167</id><published>2009-04-23T09:57:00.004+02:00</published><updated>2009-05-13T17:53:10.951+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia e finanza'/><title type='text'>Io, speriamo che me la cavo</title><content type='html'>&lt;h3 style="font-weight: normal;"&gt;Il nostro paese, nelle previsioni, registrerà una flessione del Pil del 4,4%&lt;/h3&gt; &lt;h1&gt;Crisi pesante, l'Fmi ribassa le sue stime&lt;/h1&gt; &lt;h2&gt;Secondo il Fondo monetario, l'economia mondiale avrà nel 2009 un calo dell'1,3%. Per l'Italia deficit al 5,4%&lt;/h2&gt; &lt;p&gt;WASHINGTON - L'economia mondiale, alle prese con «la maggiore crisi finanziaria dalla Grande Depressione», si contrarrà quest'anno dell'1,3%: il che significa che si è in presenza della peggiore recessione dal Secondo Dopoguerra. Nel 2010 il pil globale avanzerà invece dell'1,9%. È la nuova stima del Fondo monetario internazionale (Fmi) che rivede al ribasso le sue precedenti previsioni: in gennaio il Fondo aveva previsto per l'economia mondiale una crescita dello 0,5% nel 2009 e del 3% nel 2010. Le economie avanzate arretreranno quest'anno del 3,8% (in gennaio era stato stimato un -2,0%), contro un +1,6% di quelle emergenti (per le quali si prevedeva all'inizio dell'anno un aumento del 3,3%). Il pil 2010 delle economie avanzate resterà invariato (+1,1% a gennaio) mentre quelle emergenti e in via di sviluppo si espanderanno del 4% (+5% in gennaio).&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;«NECESSARI SFORZI MAGGIORI» -&lt;/b&gt; «Il modesto recupero del 2010 - spiega il Fmi nel World Economic Outlook diffuso oggi - dipenderà dagli sforzi messi in campo per risanare il settore finanziario, a fronte di un sostegno alla domanda con un allentamento delle politiche monetarie e fiscali». Il Fondo osserva inoltre come «le prospettive sono eccezionalmente incerte, con pesanti rischi al ribasso. La preoccupazione principale è che le politiche che saranno messe in atto continueranno a non essere sufficienti nello spezzare la spirale negativa fra il deterioramento delle condizioni finanziarie e l'indebolimento dell'economia». In ogni caso spinte al rialzo per l'economia - aggiunge l'istituto di Washington - possono arrivare dall'attuazione di politiche coraggiose che riescano a convincere i mercati che c'è impegno nell'affrontare in modo deciso le tensioni finanziarie: questo potrebbe rafforzare la fiducia. « Il +1,9% che dovrebbe registrarsi nel 2010 rappresenta una crescita lenta rispetto alle precedenti riprese economiche, in linea con l'assunto che le riprese economiche che seguono crisi finanziarie sono più lente». &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;IL DEFICIT DELL'ITALIA - &lt;/b&gt;Il Fondo ha poi analizzato nel dettaglio la situazione debitoria dei vari Paesi. Il deficit italiano, secondo le analisi del World Economic Outlook - si attesterà quest'anno al 5,4% del pil nel 2009 e al 5,9% nel 2010, in linea con quello di Eurolandia che sarà pari quest'anno al 5,4% e il prossimo al 6,1%.&lt;/p&gt; &lt;div id="rectangle right" class="right"&gt;&lt;!-- OAS AD '180x150'begin --&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt; OAS_AD('Bottom1'); &lt;/script&gt;  &lt;!-- OAS AD '180x150' end --&gt;    &lt;/div&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;LE STIME DI CRESCITA &lt;/b&gt;- Ecco di seguito una tabella che riporta le stime di crescita delle maggiori economie per il 2009 e il 2010; tra parentesi vengono riportate le variazioni rispetto all'aggiornamento del World Economic Outlook di gennaio. &lt;b&gt;Mondo &lt;/b&gt;-1,3% (-1,8%) +1,9% (-1,1%); &lt;b&gt;Economie avanzate &lt;/b&gt;-3,8% (-1,8%) 0,0 (-1,1%); &lt;b&gt;Usa &lt;/b&gt;-2,8% (-1,2%) 0,0 (-1,6%);&lt;b&gt;Area euro &lt;/b&gt;-4,2% (-2,2%) -0,4% (-0,6%);  &lt;b&gt;Germania &lt;/b&gt;-5,6% (-3,1%) -1,0% (-1,1%); &lt;b&gt;Francia &lt;/b&gt;-3,0% (-1,1%) +0,4% (-0,3%); &lt;b&gt;Italia &lt;/b&gt;-4,4% (-2,3%) -0,4% (-0,3%); &lt;b&gt;Spagna &lt;/b&gt;-3,0% (-1,3%) -0,7% (-0,6%); &lt;b&gt;Giappone &lt;/b&gt;-6,2% (-3,6%) +0,5% (-0,1%); &lt;b&gt;Regno Unito &lt;/b&gt;-4,1% (-1,3%) -0,4% (-0,6%); &lt;b&gt;Canada &lt;/b&gt;-2,5% (-1,3%) +1,2% (-0,4%); &lt;b&gt;Russia &lt;/b&gt;-6,0% (-5,3%) +0,5% (-0,8%); &lt;b&gt;Cina &lt;/b&gt;+6,5% (-0,2%) +7,5% (-0,5%); &lt;b&gt;India &lt;/b&gt;+4,5% (-0,6%) +5,6% (-0,9%).&lt;/p&gt;&lt;!-- google_ad_section_end --&gt; &lt;p class="footnotes"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;22 aprile 2009&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="footnotes"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;fonte: la Repubblica on line&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="footnotes"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;commento di Emilio P:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="footnotes"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Con lo scorrere del tempo le previsoni degli istituiti economici peggiorano. Per loro stessa ammissione siamo nella più pesante recessione del dopoguerra. Si ammette che la situazione è pesante e sta ancora peggiorando. Si evita per ora la parola depressione. La previone si basa sui tempi di ristabilizzazione del sistema finanziario: due o tre anni per ripulire la finanza. Poi si ripartirà con l'economia reale indebitata più di prima, ma nessuno sa indicare chi e come si pagherà il debito. Forse sarà suggerito un piano di rientro centennale? o millenario? Ripartiremo con il nodo scorsoio al collo. Intanto Tremonti è sicuro che già siamo in pieno boom economico. E la Marcega lo segue. Beato l'ottimismo!&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="footnotes"&gt;Ieri, ennesima vittima tra i finanzieri: si è suicidato David Kellermann, direttore finanziario di Freddy Mac, protagonista della bolla dei mutui casa subprime. Forse lui non era poi così ottimista.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-2852537889796908167?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/2852537889796908167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/come-sara-il-futuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2852537889796908167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2852537889796908167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/come-sara-il-futuro.html' title='Io, speriamo che me la cavo'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-3023032232425813064</id><published>2009-04-23T09:31:00.005+02:00</published><updated>2009-05-13T17:53:10.951+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia e finanza'/><title type='text'>Famiglie verso la povertà</title><content type='html'>&lt;div class="categoria"&gt;Pubblicati i dati relativi al 2007. "Nulla è cambiato rispetto a due anni prima"&lt;br /&gt;&lt;script src="http://www.repubblica.it/javascript/sendmail_articolo.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;"Sono i più poveri tra i poveri". Costretti a vivere con meno di 700 euro al mese&lt;!-- fine OCCHIELLO --&gt;&lt;/div&gt;                &lt;!-- Ultima modifica : 2009-04-22 16:25:27 --&gt;                                                              &lt;h1&gt;&lt;!-- inizio TITOLO --&gt;&lt;b&gt;Istat, 2,5 milioni in povertà&lt;br /&gt;Al S&lt;/b&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SfAcA1lfliI/AAAAAAAAAFQ/F9yW3qcYtxw/s1600-h/este_22141512_15240.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 230px; height: 148px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SfAcA1lfliI/AAAAAAAAAFQ/F9yW3qcYtxw/s320/este_22141512_15240.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327789159889212962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;ud una famiglia ogni&lt;/b&gt;&lt;b&gt; 5&lt;/b&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;               &lt;!--end multimedia--&gt;          &lt;!-- inizio TESTO --&gt;      &lt;b&gt;ROMA &lt;/b&gt;- Quasi 2 milioni e mezzo di persone, il 4% dell'intera popolazione, vive in Italia in condizioni di povertà assoluta. Lo rileva l'Istat nel rapporto 2007 sulla &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/economia/crisi-8/crisi-8/crisi-8.html?ref=search"&gt;&lt;u&gt;povertà, in epoca lontana &lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;dall'attuale crisi economica mondiale. Nulla è cambiato fra il 2005 e il 2007. L'incidenza di povertà assoluta è rimasta stabile, e immutate sono anche le caratteristiche delle 975 mila famiglie più povere: quelle numerose, con tre o più figli, dove il capofamiglia è dissocupato o pensionato, ha abbandonato la scuola dopo la licenza media, oppure è un anziano che vive solo.&lt;br /&gt;          &lt;br /&gt;Peggio tra tutte le Regioni, il Sud e le isole dove l'incidenza di povertà assoluta (5,8%) è quasi doppia rispetto a quella osservata nel Nord (3,5%) o al Centro Italia (2,9%). "Sono i più poveri tra i poveri - ha spiegato Linda Laura Sabbadini che ha curato la statistica - che non vivono una vita minimamente accettabile". Coloro che sono costretti a spendere meno di 700 euro al mese. E sono tante le famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà: circa una famiglia ogni sei in Italia, più di una ogni cinque nel Sud.&lt;br /&gt;          &lt;br /&gt;I ricercatori dell'Istat spiegano che "è sempre peggio tra le famiglie con a capo un adulto tra i 45 e 54 anni o un lavoratore con basso profilo professionale. Solo un lieve miglioramento nelle famiglie giovani dove il capofamiglia ha meno di 34 anni e ha raggiunto un'autonomia economica". Ma per tutti gli altri, i figli che ancora non hanno trovato un lavoro, non c'è alternativa alla casa dei genitori.    (&lt;i&gt;&lt;!-- inizio DATA --&gt;22 aprile 2009&lt;!-- fine DATA --&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;fonte: la Repubblica on line&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 102, 102);"&gt;Commento di Emilio P&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel 2009-2010 la situazione di povertà delle famiglie si aggraverà pesantemente. Lo Šcec aiuta le famiglie povere e consente loro il minimo vitale. 100 Š al mese per ogni componente famigliare risolve il problema della spesa alimentare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-3023032232425813064?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/3023032232425813064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/famiglie-verso-la-poverta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/3023032232425813064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/3023032232425813064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/famiglie-verso-la-poverta.html' title='Famiglie verso la povertà'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SfAcA1lfliI/AAAAAAAAAFQ/F9yW3qcYtxw/s72-c/este_22141512_15240.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-6511854271749748108</id><published>2009-04-20T17:55:00.008+02:00</published><updated>2009-05-13T17:53:30.530+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Partecipiamo solo se vinciamo</title><content type='html'>&lt;table bgcolor="#ececea" border="0" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="5"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr style="font-weight: bold;"&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_935191726.html" class="content_title_primopiano"&gt;DURBAN 2, AHMADINEJAD ATTACCA ISRAELE, UE LASCIA SALA&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;                                                     &lt;/tr&gt;                                                                                                          &lt;tr&gt;                                                       &lt;td align="center" valign="top"&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_935191726.html"&gt;&lt;img src="http://www.ansa.it/webimages/hp/3809/epa19xd6X_20090419.jpg" class="fdg_main_image" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/td&gt;                                                     &lt;/tr&gt;                                                     &lt;tr style="font-style: italic;"&gt;                                                       &lt;td style="text-align: center;" class="caption" valign="top"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mahmoud Ahmadinejad &lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                                                     &lt;/tr&gt;                                                                                                          &lt;tr&gt;                                                       &lt;td valign="top"&gt;&lt;span class="content_text_news_home"&gt;Al via&lt;strong&gt; tra le polemiche a Ginevra&lt;/strong&gt; la conferenza &lt;strong&gt;dell'Onu sul razzismo&lt;/strong&gt;. Le &lt;strong&gt;Nazioni Unite deplorano&lt;/strong&gt; le parole del presidente iraniano. Dopo Israele e Canada, anche gli Stati Uniti, Italia, Olanda, Polonia ed Australia non prendono parte all'appuntamento.&lt;strong&gt; La Santa Sede&lt;/strong&gt;: "Sbagliato boicottare". Ahmadinejad: "Boicottaggio arrogante"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fonte: ANSA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;commento di Emilio Piccoli:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Se parli tu, io non vengo!". Quando mancano gli argomenti ci si comporta così.&lt;br /&gt;Se la ragione è dalla tua parte, quale miglior occasione esporla in un consesso internazionale e sconfiggere il portatore del male?&lt;br /&gt;Evidentemente le cose non stanno così, come ce le racconta in nostro  piccolo Frattini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-6511854271749748108?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/6511854271749748108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/se-non-siamo-certi-di-vincere-non.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6511854271749748108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6511854271749748108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/se-non-siamo-certi-di-vincere-non.html' title='Partecipiamo solo se vinciamo'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-5872194367920728207</id><published>2009-04-20T17:04:00.002+02:00</published><updated>2009-05-13T17:53:38.603+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia locale'/><title type='text'>La manovra di Dellai</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SeyQOHNLvAI/AAAAAAAAAFA/thnAKv3KhvY/s1600-h/dellai1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 130px; height: 100px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SeyQOHNLvAI/AAAAAAAAAFA/thnAKv3KhvY/s320/dellai1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326791031399365634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;La relazione del presidente della Provincia autonoma di Trento (2)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LA MANOVRA CONTRO LA CRISI&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                   &lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;A fronte del quadro delineato dalla crisi economica globale, la Provincia autonoma di Trento, come esposto stamani dal presidente nel corso della sua relazione in aula, ha varato una manovra finanziaria per l’assestamento del bilancio 2009 che "presenta caratteristiche eccezionali sia in termini di dimensioni, sia per l’urgenza e la tempestività dei tempi di impostazione e di attuazione".&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;In particolare, ha ribaditro il presidente Dellai, il governo provinciale intende realizzare una manovra anticrisi tempestiva, attraverso un’azione immediata, in grado di rendere attive nel più breve tempo possibile le misure di contrasto, con la finalità di ristabilire un clima di maggior fiducia nelle imprese e nelle fasce di popolazione maggiormente colpite dalla crisi e favorire il rapido superamento delle difficoltà dell’attuale momento congiunturale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Non solo. La manovra vuol essere "condivisa con le parti sociali e con le istituzioni del territorio, nella convinzione che solo con il contributo responsabile di tutti gli attori si può da un lato aiutare il sistema a contrastare efficacemente la dinamica negativa dell’economia attenuandone gli impatti, dall’altro rafforzare le condizioni di competitività per agganciare la prossima ripresa da una posizione di maggiore forza".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Infi ne, una manovra in grado di mobilitare, in funzione anticongiunturale, "un consistente volume di risorse pubbliche, pari a 850 milioni di euro nel 2009, per una quota superiore al 5% del PIL, attraverso uno sforzo eccezionale, ritenuto tuttavia giustificato e necessario per rilanciare la crescita. L’effetto atteso sul PIL, stimato attraverso i modelli econometrici, è infatti valutabile in circa il 2%".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;fonte:&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  http://www.uffstampa.provincia.tn.it/csw/c_stampa.nsf/8d60911a745c25adc12574940035857e/0c1931225161b531c1257582004b58d9?OpenDocument&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Commento di Emilio Piccoli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La manovra economica della PAT è stata lanciata con grande enfasi mediatica; di che si tratta?&lt;br /&gt;Premesso che il patto di stabilità obbliga la Provincia a diminuire la spesa pubblica dello 0,6% rispetto al bilancio 2008,  è stata articolata una manovra finanziaria rimemestando nei fondi del bilancio. Non ci sono fondi aggiuntivi anticrisi, non ci sono risorse aggiuntive, vietate tra l'altro dalla politica finanziaria nazionale anch'essa sottoposta ai diktat di Masticht. Quindi la fatidica e altisonante cifra di 850 milioni di euro non è altro che una rimodulazione delle spese del bilancio provinciale. In pratica, lo sventolato impatto del 5% sul PIL trentino non è dovuto alla manovra in sè, ma alla capacità di spesa della PAT che comunque non varia in cifra assoluta per il 2009. Con la rimodulazione dei fondi si modifica in parte la loro destinazione e, forse, i tempi di utilizzo, ma è certamente fuorviante affermare che i fondi pubblici causeranno un aumento del 2%&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;del PIL provinciale &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; rispetto al 2008.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-5872194367920728207?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/5872194367920728207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/la-manovra-di-dellai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/5872194367920728207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/5872194367920728207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/la-manovra-di-dellai.html' title='La manovra di Dellai'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SeyQOHNLvAI/AAAAAAAAAFA/thnAKv3KhvY/s72-c/dellai1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-6878820992635276383</id><published>2009-04-20T09:35:00.003+02:00</published><updated>2009-04-23T09:56:58.558+02:00</updated><title type='text'>TV tun off</title><content type='html'>&lt;div class="categoria"&gt;E' il tredicesimo anno di "Tv Turnoff Week"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;       &lt;!-- Ultima modifica : 2009-04-20 09:00:24 --&gt;                                                       &lt;h2&gt;e aderiscono sempre più telespettatori&lt;!-- fine OCCHIELLO --&gt;&lt;/h2&gt;                                  &lt;h1&gt;&lt;!-- inizio TITOLO --&gt;&lt;b&gt;"Spegnete la tv per sette giorni"&lt;br /&gt;da Londra dilaga la protesta&lt;/b&gt;&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                                  &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;&lt;!-- inizio FIRMA --&gt;&lt;span class="txt12"&gt;&lt;i&gt;dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;!-- fine FIRMA --&gt;&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                             &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SewnjiuL_CI/AAAAAAAAAE4/sTgyy6fiZJI/s1600-h/TVTurnoffNetwrklogo.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 223px; height: 138px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SewnjiuL_CI/AAAAAAAAAE4/sTgyy6fiZJI/s320/TVTurnoffNetwrklogo.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326675950841887778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;                     &lt;div id="testo"&gt;&lt;!-- inizio TESTO --&gt;                                                                                                            &lt;b&gt;LONDRA&lt;/b&gt; - Staccare la spina per sette giorni. E magari, se il risultato è incoraggiante, non riattaccarla più. E' l'obiettivo della "Tv Turnoff Week", la settimana della televisione spenta, una campagna ideata in Gran Bretagna e ripresa da numerosi altri paesi per provare a vivere senza tivù. Comincia oggi e finirà domenica, senza illudersi di poter realizzare una simile rivoluzione: ma i sostenitori dell'iniziativa aumentano e i suoi promotori sperano che come minimo serva a rendere la gente più consapevole, spingendo quelli che la televisione intendono tenerla accesa a guardarla un po' di meno. "Get out of the box", letteralmente "uscite dalla scatola", del video s'intende, è lo slogan stampato in migliaia di poster appesi nelle strade di Londra e di altre città inglesi. Fate un esperimento, dicono gli organizzatori: invece di guardare la tivù, stasera invitate i vostri vicini a fare due chiacchiere. I benefici, assicurano, saranno istantanei.&lt;br /&gt;                            &lt;br /&gt;La settimana della tivù spenta è un'invenzione di David Burke, un americano di 44 anni trapiantato da decenni in Inghilterra. Tutto cominciò quando un amico gli mise in mano una newsletter anti-televisione: Burke lo lesse, si mise alla prova e da allora è il più ostinato combattente sul fronte della lotta al video. "Dal giorno in cui ho smesso di guardare la tv", racconta, "ho cominciato a vedere la società contemporanea occidentale con altri occhi. Di colpo mi sono reso conto dell'assurdità di entrare in una stanza in cui nessuno parla perché tutti sono ipnotizzati da uno schermo luminoso". Questo è il tredicesimo anno che lancia la "Tv Turnoff Week". La differenza rispetto al passato è che sempre più spettatori sembrano disposti a dargli retta. Lo scorso anno, in America, cinque milioni di persone hanno staccato la spina per i sette giorni della campagna.&lt;br /&gt;                             &lt;br /&gt;Del resto studi e cifre sugli effetti dannosi della tivù, o meglio del guardarla troppo, si moltiplicano. Una ricerca della British Psychological Society afferma che guardare la televisione fa male alla salute, e una dell'associazione americana pediatri è giunta a simili conclusioni. Ma ci sono anche studi che affermano il contrario: dicono che la tivù rende più intelligenti ed è una fonte di intrattenimento di qualità, con show come &lt;i&gt;Lost&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;I Soprano&lt;/i&gt;, che abituano il pubblico a un livello di complessità che un telespettatore di trent'anni fa non sarebbe stato in grado di capire.&lt;br /&gt;                 &lt;!-- fine TESTO --&gt;&lt;/div&gt;               &lt;br /&gt;(&lt;i&gt;&lt;!-- inizio DATA --&gt;20 aprile 2009&lt;!-- fine DATA --&gt;&lt;/i&gt;)la Repubblica on line &lt;div id="carousel"&gt;&lt;!----&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-6878820992635276383?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/6878820992635276383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/tv-tun-off.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6878820992635276383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6878820992635276383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/tv-tun-off.html' title='TV tun off'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SewnjiuL_CI/AAAAAAAAAE4/sTgyy6fiZJI/s72-c/TVTurnoffNetwrklogo.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-8317068855281966038</id><published>2009-04-20T00:19:00.003+02:00</published><updated>2009-05-13T17:54:00.409+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia e finanza'/><title type='text'>Tremonti l'indovino</title><content type='html'>&lt;h3&gt;Il ministro durante la trasmissione "In mezz'ora" su RaiTre&lt;br /&gt;Timidi segnali di ripresa segnalati anche dal direttore dell'Abi&lt;!-- fine OCCHIELLO --&gt;&lt;/h3&gt;                           &lt;h1&gt;&lt;!-- inizio TITOLO --&gt;&lt;b&gt;Economia, Tremonti è ottimista:&lt;br /&gt;"E' finita la paura dell'apocalisse"&lt;/b&gt;&lt;/h1&gt;da Repubblica on line        (&lt;i&gt;&lt;!-- inizio DATA --&gt;19 aprile 2009&lt;!-- fine DATA --&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se lo dice lui (che non ne azzecca mai una) possiamo stare tranquilli!!&lt;br /&gt;Intanto la situazione mondiale procede sulla base di continui puntellamenti di ordine finanziario. Intanto l'edificio scricchiola sinistramente. Obama sta muovendosi in tutte le direzioni, ma lui non è tranquillo.&lt;br /&gt;Prevedo un epilogo stile Abruzzo. "State tranquilli, tornate sereni nelle vostre case, non c'è nulla da temere" dicevano i nostri governanti, confidenzialmente alle autorità locali. 5 giorni dopo il terremoto che devastò l'Aquila!&lt;br /&gt;Ci possiamo fidare?&lt;br /&gt;Compriamoci un ombrello nuovo! Mi sa che pioverà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E.P.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-8317068855281966038?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/8317068855281966038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/tremonti-lindovino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/8317068855281966038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/8317068855281966038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/tremonti-lindovino.html' title='Tremonti l&apos;indovino'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-7681569360357626716</id><published>2009-04-15T16:08:00.004+02:00</published><updated>2009-04-15T16:19:54.122+02:00</updated><title type='text'>La vera pirateria</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mohamed &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="SpellE"&gt;Abshir&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="SpellE"&gt;Waldo&lt;/span&gt; è un analista&lt;span class="GramE"&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;somalo che lavora in Kenia. &lt;span class="GramE"&gt;E’&lt;/span&gt; autore di una pubblicazione dal titolo “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le due piraterie in Somalia: Perché il mondo ignora l’altra?&lt;/span&gt;”. Ecco la sua testimonianza:&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SeXsvKWsS8I/AAAAAAAAAEo/3kq6xwPsriU/s1600-h/pirateria.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 207px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SeXsvKWsS8I/AAAAAAAAAEo/3kq6xwPsriU/s320/pirateria.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324922429413018562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="GramE"&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ci sono due pirater&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="GramE"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ie in&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="GramE"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Somalia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. Una è quella che sta all’origine del problema di oggi, e che è la pesca illegale da pa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;rte &lt;/span&gt;&lt;span class="GramE" style="font-style: italic;"&gt;di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;imbarcazioni straniere, che oltre tutto mentre pescano assolvono a un altro compito illegal&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e, cioè la discarica di scorie tossiche industriali e persino nucleari nelle nostre acque, tutte provenienti dal mondo ricco. L’altra pirateria è quella che vi raccontano i vostri media. Ma essa si è scatenata &lt;/span&gt;&lt;span class="GramE" style="font-style: italic;"&gt;in&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; reazione a quei crimini, quando le nostre acque furono avvelenate, quando fu saccheggiato i nostro pesce, e in un Paese poverissimo i pescatori capirono che non avev&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ano altra possibilità se non quella di reagire con la violenza contro le navi e le proprietà dei Paesi potenti che sponsorizzano la vostra pirateria e la discarica tossica qui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="font-style: italic;"&gt;Le nazioni maggiormente coinvolte &lt;span class="GramE"&gt;in&lt;/span&gt; questa prima pirateria sono la Francia, la Norvegia, la Spagna, l’Italia, la Grecia, le Gran Bretagna, ma anche la Russia e i Paesi asiatici come la &lt;span class="SpellE"&gt;Korea&lt;/span&gt;, Taiwan, le Filippine, la Cina. Tutto è cominciato, per quanto riguarda la pesca illegale, nel 1991. Le comunità dei pescatori somali &lt;span class="GramE"&gt;ha&lt;/span&gt; per anni protestato presso l’ONU&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;la UE, ma sono stati del tutto ignorati. I pescherecci occidentali arrivano &lt;span class="GramE"&gt;qui&lt;/span&gt; e pescano senza licenza, addirittura reagiscono con la forza quando le nostre barche li contrastano, ci tirano addosso acqua bollente, ci sparano, ci mirano contro con i vascelli. Queste cose sono accadute per anni, finché i pescatori somali si sono organizzati in un corpo di Guarda Costiera di Volontari Nazionali, che voi ora chiamate &lt;span class="GramE"&gt;‘&lt;/span&gt;i pirati’.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="font-style: italic;"&gt;Oggi le marine militari &lt;span class="GramE"&gt;di&lt;/span&gt; questi Paesi pirateschi sono qui a proteggerli. I nostri pescatori hanno paura &lt;span class="GramE"&gt;ad&lt;/span&gt; uscire in mare perché spesso vengono fermati dagli incrociatori occidentali e arrestati solo perché sospettati di essere 'pirati'. Si tratta di una terribile ingiustizia, con la comunità internazionale che fa solo i propri interessi &lt;span class="GramE"&gt;e&lt;/span&gt; ci ignora. &lt;span class="GramE"&gt;I nostri 'pirati' di oggi&lt;/span&gt; sono ex lavoratori alla disperazione, null’altro.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E poi c’è nel sottofondo il problema &lt;/span&gt;&lt;span class="GramE" style="font-style: italic;"&gt;della discarica di sostanze industriali tossiche&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; dai Paesi ricchi nelle nostre acque, che è iniziato negli anni ’70 ed è continuato sempre, in risposta soprattutto alla nascita in Occidente di leggi ambientali molto più severe di prima. E così i vostri governi hanno pensato di scaricarle &lt;/span&gt;&lt;span class="GramE" style="font-style: italic;"&gt;in&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; nazioni povere o in guerra, che non potevano reagire, o i cui governi potevano essere corrotti. &lt;/span&gt;&lt;span class="GramE" style="font-style: italic;"&gt;Al&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="SpellE" style="font-style: italic;"&gt;Jazeera&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; lo ha documentato, ma anche la CNN credo. E’ stato detto e più volte scritto che la Mafia italiana è pesantemente coinvolta qui in Somalia &lt;/span&gt;&lt;span class="GramE" style="font-style: italic;"&gt;nella discarica di sostanze proibite&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;(Ilaria Alpi, ricordiamoci, &lt;span class="SpellE"&gt;P.B.&lt;/span&gt;).&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="font-style: italic;"&gt;Proprio ieri (13/04) una nave è stata catturata nel golfo di Aden dai pescatori, non dai ‘pirati’, ma dai &lt;span class="GramE"&gt;pescatori&lt;/span&gt;, che sospettavano che stesse per scaricare sostanze tossiche. La nave ha immediatamente gettato a mare due enormi container quando hanno visto i pescatori, ma per fortuna essi non sono affondati e sono stati trascinati &lt;span class="GramE"&gt;a&lt;/span&gt; riva. La comunità locale ha invitato i vostri governi a venire a ispezionare quei container, ma per ora non c’è stata risposta.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Banca Mondiale alcuni anni fa fece trapelare un &lt;/span&gt;&lt;span class="GramE" style="font-style: italic;"&gt;memorandum&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; confidenziale dove Larry &lt;/span&gt;&lt;span class="SpellE" style="font-style: italic;"&gt;Summers&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, che allora era il suo capo economista &lt;/span&gt;(oggi &lt;span class="SpellE"&gt;consiliere&lt;/span&gt; economico di &lt;span class="SpellE"&gt;Obama&lt;/span&gt;, &lt;span class="SpellE"&gt;P.B.&lt;/span&gt;), &lt;span style="font-style: italic;"&gt;diceva “Penso che la logica economica dietro alla discarica di sostanze tossiche nelle nazioni più povere sia impeccabile e dovremmo affrontare questo fatto. &lt;/span&gt;&lt;span class="GramE" style="font-style: italic;"&gt;Ho sempre pensato che i Paesi sotto-popolati in Africa siano molto sotto inquinati”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span class="GramE" style="font-style: italic;"&gt;Poi ritrattò e disse che era sarcasmo.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="GramE" style="font-style: italic;"&gt;f&lt;span style="font-size:85%;"&gt;onte: http://www.dollarsandsense.org/blog/labels/piracy.html&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="GramE" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;traduzione: http://www.paolobarnard.info/&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-7681569360357626716?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/7681569360357626716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/la-vera-pirateria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7681569360357626716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7681569360357626716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/la-vera-pirateria.html' title='La vera pirateria'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SeXsvKWsS8I/AAAAAAAAAEo/3kq6xwPsriU/s72-c/pirateria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-2776828937411215609</id><published>2009-04-15T12:41:00.001+02:00</published><updated>2009-04-15T12:44:17.143+02:00</updated><title type='text'>ZEITGEIST</title><content type='html'>&lt;span style="display: inline;" id="long-desc"&gt;"Zeitgeist - The movie" è una produzione indipendente senza fini di lucro, da poco disponibile con sottotitoli in italiano. Zeitgeist tenta di far luce su: 1) sull'origine delle religioni, in particolar modo sul cristianesimo e di come queste siano sin dai tempi piu' remoti efficenti sistemi di controllo sociale. 2) Le stragi dell'11 settembre, la creazione del nuovo "mito" moderno del terrorismo, la paura come strumento di controllo delle masse. 3) Le attività delle banche centrali e dei grossi finanzieri che controllano i nostri soldi, il nostro futuro, un'elite che promuove guerre e crisi finanziarie, con lo scopo ultimo di creare un governo unico mondiale.&lt;/span&gt;&lt;embed id="VideoPlayback" src="http://video.google.it/googleplayer.swf?docid=-6866557189571858559&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=true" style="width: 400px; height: 326px;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-2776828937411215609?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/2776828937411215609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/zeitgeist.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2776828937411215609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2776828937411215609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/zeitgeist.html' title='ZEITGEIST'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-7577674929828545105</id><published>2009-04-14T17:00:00.005+02:00</published><updated>2009-04-15T12:59:03.009+02:00</updated><title type='text'>Dove c'è Impregilo c'è....</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 102, 102); font-weight: bold;"&gt;Rubrica lo sapevate che... &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Emilio Piccoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SeW93H_DQBI/AAAAAAAAAEg/ntHuhJ-uzG8/s1600-h/impregilo.jpg.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 99px; height: 87px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SeW93H_DQBI/AAAAAAAAAEg/ntHuhJ-uzG8/s320/impregilo.jpg.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324870889169436690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Impregìlo è una multinazionale italiana. &lt;span style="font-size:100%;"&gt; Primo general contractor nel settore delle grandi opere e primo gr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;uppo italiano, per dimensioni e fatturato, nel settore delle costruzioni e dell’inge&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;gneria.&lt;/span&gt; Protagonista dello scandalo immondizie in Campania, salita agli onori della cronaca in questi giorni per la costruzione dell'ospedale San Salvatore all'Aquila.&lt;br /&gt;La IGLI SPA -  compartecipata alla pari da Benetton(Autostrade per l'Italia), Ligresti(Immobiliare Lombarda) e Gavio(Argo Finanziaria) - detiene il 30% del capitale. Sono loro quelli che si comprano le autostrade, se le progettano, se le autorizzano e infine se le costruiscono.&lt;br /&gt;Impregìlo è un esempio da manuale di intreccio fra politica e finanza. Vediamo qualche recente protagonista.&lt;br /&gt;Massimo Ponzellini è il presidente succeduto nel 2007 a Cesare Romiti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Breve biografia). &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Bolognese, 58 anni. Viene dal giro Iri di Romano Prodi ed è stato uno dei primi italiani ad avere ruoli non secondari nelle grandi istituzioni economiche europee (vicepresidente della Banca europea per gli investimenti e membro del Cda British Airways). Qualcosa accadde tra Romano e Massimo se poi, a partire dai primi anni 2000, la “vicinanza” tra lui e Prodi si trasformò in “vicinato” neanche troppo simpatetico (come precisò lo stesso portavoce dell’Unione Silvio Sircana parlando di ciò che «riguarda le rispettive abitazioni bolognesi»). Si dice che già nel secondo governo Berlusconi l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti lo volesse direttore del dicastero. Ma poi l’operazione fallì per l’opposizione di Gianfranco Fini (che non aveva gradito il supporto dato da Ponzellini alla campagna elettorale di Francesco Rutelli, oltre che all’Unità, in qualità di azionista). Ma insomma, Ponzellini finì “solo” amministratore della Patrimonio dello Stato Spa e, di lì a qualche anno, nel 2007, prese il posto di Cesare Romiti alla presidenza della multinazionale Impregilo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Attualmente è candidato alla presidenza di BPM contro Roberto Mazzotta (politico diventato banchiere). Insomma come spesso notiamo avanti e indietro, da finanza a politica, da destra a sinistra, e viceversa.&lt;br /&gt;Dal luglio 2007  AD di Impregìlo è Alberto Rubegna , condannato recentemente a 5 anni di reclusione e risarcimenti milionari per illecito di smaltimento rifiuti nei lavori TAV sul Mugello(1).&lt;br /&gt;Chi ben comincia è a metà dell'opera!! In ogni caso si può ben comprendere perchè i manager italiani vengono pagati così profumatamente. Non è affatto la loro competenza che costa (basta vedere le loro prestazioni), ma è l'elevato rischio galera che alza il prezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(1) http://www.aamterranuova.it/article3161.htm&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-7577674929828545105?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/7577674929828545105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/dove-ce-impregilo-ce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7577674929828545105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7577674929828545105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/dove-ce-impregilo-ce.html' title='Dove c&apos;è Impregilo c&apos;è....'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SeW93H_DQBI/AAAAAAAAAEg/ntHuhJ-uzG8/s72-c/impregilo.jpg.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-4835912496540718184</id><published>2009-04-08T10:21:00.002+02:00</published><updated>2009-04-08T10:32:58.341+02:00</updated><title type='text'>Non si può prevedere o non si può finanziare?</title><content type='html'>il sisma in abruzzo&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Gli atenei «credono» nel radon: previsioni possibili&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Bari e Pisa: i sistemi efficaci esistono, mancano i soldi per perfezionarli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO — Ventitrè gennaio 1985: per la prima (e unica) volta in Italia scat­ta l’allarme terremoto. L’Istituto naziona­le di geofisica prevede una «scossa peri­colosa ». E il ministro della Protezione ci­vile Giuseppe Zamberletti, oggi presiden­te della Commissione grandi rischi e so­stenitore dell’impossibilità di prevedere i terremoti, ordina lo stato d’allerta per dieci comuni della Garfagnana: scuole chiuse per due giorni, case vecchie o in cattivo stato evacuate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Centomila persone abbandonarono le proprie abitazioni, ma il terremoto non arrivò. Allora la previsione di un sisma distruttivo fu formulata, dopo una scos­sa premonitrice, sulla base di un’analisi storico-statistica. Oggi, tra gli indicatori sismici, c’è anche il radon. Giampaolo Giuliani non è solo. Sono diversi i ricer­catori che studiano questo gas: l’univer­sità di Bari ha messo a punto un sistema di 25 centraline fermo per mancanza di fondi; quella di Pisa ha elaborato un pro­getto per il monitoraggio nelle acque sot­terranee della Garfagnana e della Luni­giana allo studio degli enti locali. Ricer­che sono in corso anche all’Istituto nazio­nale di geofisica e vulcanologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pier Francesco Biagi è docente di Fisi­ca all’Università di Bari. Studia il radon e i disturbi sui segnali radio. «I sistemi per prevedere un terremoto già esistono — dice —, è che mancano i soldi per perfe­zionarli. A differenza dei miei colleghi so­no convinto che non è impossibile preve­dere un sisma, ci riusciremo. Fu proprio Boschi, oggi nemico dei precursori, a fa­re la previsione del 1985». E spiega: «Nel 2005 abbiamo presentato un progetto al­la Regione per l’installazione di 25 cen­traline per il rilevamento di radon e sta­zioni radio a bassa frequenza (alcune an­che nel Gran Sasso). Per un punto siamo stati esclusi dalla graduatoria e le prime centraline sono state disattivate».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’università di Pisa si studia invece il radon nelle acque sotterranee della Garfagnana e della Lunigiana. Il team di Giorgio Curzio, docente di Misure nucle­ari, ha elaborato uno studio di fattibilità per il monitoraggio del radon: stazioni prototipo che ogni sei ore dovrebbero trasmettere al dipartimento e alla Prote­zione civile i livelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i ricercatori che studiano il radon c’è anche Calvino Gasparini, dell’Istituto nazionale di geofisica. Nel 1985 fu uno degli esperti a formulare la previsione della Garfagnana. Oggi è direttore del Museo geofisico di Rocca di Papa dove da quattro anni una centralina misura il radon. «Sappiamo che questo gas è un precursore dello stress sismico, ma per ora non ci dice il 'dove' e il 'quando' av­verrà un terremoto». Più attendibile l’analisi storico-statistica: «Sulla base della quale scattò l’allerta del 1985. Nel caso di Giuliani non esistevano parame­tri consolidati, ma un censimento a se­taccio grande degli edifici più vecchi e una maggiore informazione, forse...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1985 la «scossa pericolosa» non ar­rivò. E l’ex ministro Zamberletti finì sot­to inchiesta per procurato allarme. Forse per questo da allora ha sempre chiamato i centomila sfollati «un test». E oggi riba­disce: «I terremoti non sono prevedibi­li ». Ma poi spiega: «Allora il radon non c’entrava, lì ci trovavamo davanti a dati statistici particolari. Davanti a una previ­sione della comunità scientifica come quella di 24 anni fa, proprio Boschi e Bar­beri mi avvertirono del rischio, farei la stessa cosa: ordinerei lo stato d’allerta».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandra Mangiarotti&lt;br /&gt;08 aprile 2009 (Il Corriere della Sera)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-4835912496540718184?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/4835912496540718184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/la-prevedibilita-dei-terremoti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4835912496540718184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4835912496540718184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/la-prevedibilita-dei-terremoti.html' title='Non si può prevedere o non si può finanziare?'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-173498870761015200</id><published>2009-04-07T12:25:00.003+02:00</published><updated>2009-04-07T18:51:36.846+02:00</updated><title type='text'>Avanti dritto per la stessa strada</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SdsraNgza9I/AAAAAAAAAEY/q4YTMvSihhU/s1600-h/imf-logo.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 316px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SdsraNgza9I/AAAAAAAAAEY/q4YTMvSihhU/s320/imf-logo.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321895113972214738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;VIDEO DI Michael Chossudovsky(*) del 5 aprile 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;[Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;amp;aid=13052"&gt;http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;amp;aid=13052&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; ]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;font-size:100%;" &gt;La soluzione non è aumentare la dose della medicina “FMI”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;p style="font-family: arial;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In tutto il mondo, negli USA, in Europa, riceviamo notizie sulle riunioni tenute a Londra, nel consesso del G20. A queste riunioni partecipano i capi di stato e di governo di venti paesi, il G20, i paesi più sviluppati, d’America settentrionale, d’Europa, il Giappone e alcuni paesi in via di sviluppo, Brasile, Sudafrica, Indonesia…Lo scopo della riunione era quello di trovare una soluzione alla crisi finanziaria globale, con la partecipazione dell’UE e dell’FMI, sotto gli auspici del governo britannico, con il Primo ministro Gordon Brown, oste dell’avvenimento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h2 style="font-family: arial;" class="western"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Quali sono le soluzioni proposte?&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Le soluzioni proposte non modificano affatto i meccanismi finanziari esistenti dell’economia mondiale. Anzi, molti degli autori delle proposte del G20 sono gli stessi ideatori del programma neoliberista degli ultimi 2 anni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;I salvataggi delle banche continuano, ma adesso la novità è che l’FMI assumerà un ruolo centrale predominante per stanziare le liquidità nella “economia reale”, in realtà, sotto forma di prestiti da parte del FMI ai governi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L’importo stanziato al FMI– elevatissimo – è pari a 750 miliardi di dollari: le agenzie diranno che sono soldi per aiutare i paesi in via di sviluppo, per alleviare la povertà, per garantire una ripresa di quei paesi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ma dobbiamo capire, innanzitutto, che la maggior parte dei paesi destinatari sono già strangolati da un debito estero impossibile da rimborsare. Invece di proporre di eliminarlo o di cancellarlo, al contrario si propone che essi continuino a pagare il debito e che l’FMI faccia in modo che mantengano i rapporti con i creditori internazionali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify" lang="it-IT"&gt; &lt;/p&gt;&lt;h2 style="font-family: arial;" class="western"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Come funziona?&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L’FMI riceverà la somma di 750 miliardi di dollari dai suoi membri, in particolare dai maggiori azionisti che sono USA, Giappone, GB, FR ecc. e poi andrà dai paesi indebitati del terzo mondo che per gli ultimi 30 anni hanno dovuto attuare programmi di aggiustamenti strutturali chiamati “medicina economica pesante”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;E dirà: “con queste nuove agevolazioni FMI per affrontare la crisi globale e le sue conseguenze, vi presentiamo un prestito di 2 miliardi di dollari, per aiutarvi ad affrontare la principale causa della recessione e riassettare l’economia del paese”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ma quel determinato paese è già pesantemente indebitato e deve già onorare il servizio del debito di 4 miliardi dollari l’anno e l’FMI farà la cosa seguente: presta 2 miliardi al paese, che deve rimborsarne 4 ai suoi creditori internazionali, “dammi due e mi devi ancora due!”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;E quello che ha fatto essenzialmente l’FMI per più degli ultimi vent’anni, prestare denaro con alcuni trucchi contabili per il rimborso, denaro fittizio, un’operazione cartacea, nuovi prestiti per rimborsare vecchi debiti e, in cambio, impone l’attuazione di una serie di riforme, per riassettare i conti, “consolidarli”, ecc. ecc. per la ripresa economia, e la ristrutturazioni del settore pubblico, misure di austerità, privatizzazioni e così via dicendo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Questi prestiti, di 750 Mld di dollari, non sono mai erogati senza le cosiddette “condizionalità”, ai paesi indebitati che in cambio dovranno attuare un’altra serie di privatizzazioni. Tenete presente che questa politica è andata avanti per molti anni e considero che espandendo il ruolo del FMI, pià potere pià fondi, gli si consente d’imporre una dose maggiore e letale della sua medicina economia rispetto ai periodi precedenti nella storia FMI. L’FMI non ha mai erogato prestiti per finanziare progetti dell’economia reale, che è prerogativa della Banca Mondiale. L’FMI ha sempre prestato denaro per il cosiddetto sostegno alla bilancia dei pagamenti. Ha sempre prestato per aiutare le bilance di pagamento, denaro che entra e che esce, mai per finanziare progetti reali economici e di sviluppo sociale, non ha un mandato in questo senso, e il meccanismo che ho illustrato sta a dimostrare che è una rete di sicurezza per i creditori. E’ molto simile al bail out. Denaro che va al governo dei paesi in via di sviluppo che lo gira alle banche.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Questi soldi, in realtà, 750 miliardi dollari, un importo esorbitante, finiscono nelle tasche dei creditori di Wall Street, è quello che succede esattamente. Lo prestiamo al Brasile, o a quei paesi indebitati, anche ai membri del G20 che sono indebitati, Indonesia, Brasile. E poi loro li usano per rimborsare il debito, anche se devono mettere dei loro fondi, ma possono così legittimare il rapporto debitorio, possono non dichiarare bancarotta, e poi i fondi ritornano alle banche.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify" lang="it-IT"&gt; &lt;/p&gt;&lt;h2 style="font-family: arial;" class="western"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Quali sarebbero state le politiche da applicare per risolvere la crisi?&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Uno. I paesi, in via di sviluppo, dovrebbero cancellare il loro debito estero, unilateralmente. Se ne è discusso per molti anni, i debiti sono dovuti ai creditori, sono stati ottenuti in varie circostanze e strangolano i debitori. Dovrebbero essere cancellati e già di per sé sarebbe una base per la ripresa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify" lang="it-IT"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Secondo. Ci vogliono misure per congelare i derivati; qualsiasi strumento speculativo sui prodotti di base, i titoli, i tassi di cambio; è fondamentale perché di per sé sono fonte di instabilità, e dobbiamo anche congelare gli hedge funds. E poi dobbiamo riprenderci i fondi dati ai salvataggi delle banche per stanziarli in progetti dell’economia reale, utilizzarli per scuole, ospedali, strade, contrariamente a quanto hanno Obama, il Canada e l’Europa, che li hanno dati alle banche che ne fanno quello che vogliono. Si devono impiegare i fondi per iniettarli in progetti reali che creino occupazione, che risanino l’economia e ristabiliscano un elemento sano nel sistema economico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify" lang="it-IT"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Terzo, quel che è molto importante, penso, è che la banca centrale ritorni sotto il controllo dei cittadini, che si operi la democratizzazione del sistema monetario, che negli USA significa la nazionalizzazione della Federal Reserve, che è una società privata israeliana, anche se il consiglio di amministrazione è organo di Stato, ma le dodici banche federali sono private: devono essere nazionalizzate e la struttura della politica monetaria deve servire il popolo americano e l’economia reale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Traduzione e trascrizione di Nicoletta Forcheri&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;strong&gt;Copyright:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; Centre for Research on Globalization (CRG), Montreal, 2009.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Michel_Chossudovsky"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(*)&lt;/span&gt;Michel Chossudovsky&lt;/a&gt; insegna economia nell’Università di Ottawa, in Canada. E’ un profondo conoscitore della finanza internazionale ed esperto del cosiddetto fenomeno della globalizzazione economica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-173498870761015200?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/173498870761015200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/avanti-per-la-stessa-strada.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/173498870761015200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/173498870761015200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/avanti-per-la-stessa-strada.html' title='Avanti dritto per la stessa strada'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SdsraNgza9I/AAAAAAAAAEY/q4YTMvSihhU/s72-c/imf-logo.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-4172843698922512014</id><published>2009-04-06T18:58:00.003+02:00</published><updated>2009-04-06T19:06:11.415+02:00</updated><title type='text'>Ultimo caso di dis-scienza</title><content type='html'>Quando la scienza nega i progressi di conoscenza, perchè non convengono oppure danno fastidio. Intanto paga la gente comune!&lt;br /&gt;Io la chiamo dis-scienza, troppo china e supina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 102);"&gt;Dal Corriere della Sera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Duramente ripreso dal capo della Protezione civile Bertolaso&lt;br /&gt;L'esperto denunciato per il suo allarme&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;«Confermo: lo si poteva prevedere»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Giampaolo Giuliani aveva detto: «Ci sarà un sisma disastroso». Ora ribadisce: «Loro sapevano»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Il &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sdo2SUylKTI/AAAAAAAAAEQ/YObyeThaZF8/s1600-h/400giu--180x140.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 180px; height: 140px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sdo2SUylKTI/AAAAAAAAAEQ/YObyeThaZF8/s320/400giu--180x140.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321625598138067250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, inviperito martedì 31 marzo si era scagliato contro «quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false», chiedendo una punizione. Tra gli «imbecilli» c'era Giampaolo Giuliani, ricercatore che, in seguito allo sciame sismico che sta interessando l'Abruzzo da più di un mese, aveva lanciato l'allarme: la regione sarà colpita domenica 29 marzo da un terremoto «disastroso». Giuliani è stato denunciato per procurato allarme. E Bertolaso ha ripetuto che «lo sanno tutti che i terremoti non si possono prevedere». Invece Giuliani ora dopo il dramma conferma: «Non è vero, noi l'avevamo previsto»&lt;br /&gt;LA DENUNCIA: «SI POTEVA CAPIRE» - Oggi, dopo la tragedia, Giuliani parla con amarezza: «C'è il rischio che domani mi mettano in galera - dice - ma confermo: non è vero, è falso, che i terremoti non si possono preveder. Sono 10 anni che noi riusciamo a prevedere eventi di questo tipo in una distanza di 100-150 chilometri da noi. Da tre giorni - continua- vedevamo un forte aumento di radon, al di fuori della soglia di sicurezza. E forti aumenti di radon segnalano forti terremoti. Questa notte il mio sismografo denunciava una forte scossa di terremoto e ce l'avevamo online. Tutti potevano osservarlo e tanti l'hanno osservato. Poteva essere visto ce ci fosse stato qualcuno a lavorare o si fosse preoccupato. Abbiamo vissuto la notte più terribile della nostra vita, sono sfollato anche io... Questi scienziati canonici, loro lo sapevano che i terremoti possono essere previsti».&lt;br /&gt;ALLARME - Nella notte del 29 marzo c'era infatti stato a Sulmona un terremoto di 4 gradi della scala Richter. Questo e la «profezia» aveva fatto scattare il panico tra i cittadini di Sulmona e dintorni. L'analisi di Giuliani era basata sull'analisi di un gas radioattivo, il radon, che si libera dal sottosuolo quando le faglie vengono attivate il gas trova una via di fuga giungendo in superficie. Giuliani aveva dato anche un'indicazione precisa dell'allarme: da lì a poche ore. Il sisma però non era avvenuto. Ma la terra si è scatenata circa una settimana dopo. E ora le polemiche divampano. Anche se, per onestà, occorre dire che un conto è dire «ci sarà un terremoto», un altro è dire con precisione in quale zona colpirà e soprattutto quando. Per evitare di far evacuare migliaia di persone per settimane intere prima che succeda effettivamente qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Corriere della Sera 06 aprile 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-4172843698922512014?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/4172843698922512014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/ultimo-caso-di-dis-scienza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4172843698922512014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4172843698922512014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/ultimo-caso-di-dis-scienza.html' title='Ultimo caso di dis-scienza'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sdo2SUylKTI/AAAAAAAAAEQ/YObyeThaZF8/s72-c/400giu--180x140.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-5730451674331682513</id><published>2009-04-06T12:55:00.003+02:00</published><updated>2009-05-13T17:54:44.890+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Šcec'/><title type='text'>Scec in Trentino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SdngOVOcCII/AAAAAAAAAEI/3kp5TVp13tw/s1600-h/qtmedio.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 191px; height: 137px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SdngOVOcCII/AAAAAAAAAEI/3kp5TVp13tw/s320/qtmedio.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321530971535444098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' uscito su QT  un articolo di Marco Niro sullo Scec in Trentino&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-5730451674331682513?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/5730451674331682513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/scec-in-trentino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/5730451674331682513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/5730451674331682513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/scec-in-trentino.html' title='Scec in Trentino'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SdngOVOcCII/AAAAAAAAAEI/3kp5TVp13tw/s72-c/qtmedio.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-2175423537473543019</id><published>2009-04-03T12:14:00.001+02:00</published><updated>2009-04-03T12:17:48.287+02:00</updated><title type='text'>Il crack è inevitabile</title><content type='html'>&lt;h2 class="date-header"&gt;03/04/09&lt;/h2&gt;  &lt;a name="457859602116456944"&gt;&lt;/a&gt; &lt;h3 class="post-title entry-title"&gt; &lt;a href="http://mercatoliberonews.blogspot.com/2009/04/autointervista.html"&gt;AUTOINTERVISTA&lt;/a&gt; &lt;/h3&gt;   &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come funziona il sistema monetario?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Semplice, ogni valore monetario emesso avviene attraverso la contrazione di un debito che richiede oltre alla somma emessa una "piccola" quota di interesse.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come viene ripagata la quota di interesse?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Semplice, siccome la quota monetaria per gli interessi non viene prodotta questa viene "prelevata" dal circuito economico che per questo motivo deve crescere anno su anno almeno per un equivalente della quota interessi.&lt;br /&gt;Ma quando il mondo raggiunge la massima crescita economica possibile cosa succede?&lt;br /&gt;Semplice, si da il via a piani di stimolo, piani finanziari e ricapitalizzazioni (G20 FMI) in modo da accelerare l'indebitamento degli stati, si abbattono i tassi di riferimento delle banche centrali per dare un finto sollievo alla quota interessi dei debiti. In pratica si porta il sistema al massimo indebitamento possibile.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perchè tutto questo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Perchè il sistema del debito ha un limite fisico che è stato raggiunto nel 2007-2008 ma la natura umana tende a superare i limiti dettati dalla ragione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quali conseguenze?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per i mercati finanziari una fase di euforia dettata dalla promessa di inflazione e dall'aspettativa di utili aziendali in ripresa, quando ci si renderà conto che le aziende non potranno creare nuovi utili per due cause:&lt;br /&gt;1) Per la svalutazione del potere di acquisto delle valute.&lt;br /&gt;2) Per la concorrenza del debito verso l'economia.&lt;br /&gt;mi aspetto il collasso del sistema moneta-debito e non immagino quali ripercussioni questo potrà avere sulla vita delle persone e sulla storia del mondo.&lt;br /&gt;Il sistema della moneta a debito è la madre di tutte le bolle, è un sistema piramidale Ponzi che ha un destino inevitabile, non può che collassare sotto il suo stesso peso e il peso attuale è diventato insostenibile.&lt;br /&gt;Non è un buon affare essere creditore o sottoscrittore di quote di debito di questi tempi.&lt;br /&gt;Nelle favole vince la formica ma nella vita reale la formica ha fatto ampia scorta di quote di debito (emesso dalla cicala)....   vuoi vedere che la cicala alla fine non potrà pagare? Chi ci rimetterà la formica o la cicala?&lt;br /&gt;Solo le favole hanno il lieto fine obbligatorio, quella che stiamo vivendo vi sembra forse una favola???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zio&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(fonte http://mercatoliberonews.blogspot.com/&lt;/span&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-2175423537473543019?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/2175423537473543019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/il-crack-e-inevitabile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2175423537473543019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2175423537473543019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/04/il-crack-e-inevitabile.html' title='Il crack è inevitabile'/><author><name>epic</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15242400397268759500</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-4537406422641525483</id><published>2009-03-31T17:16:00.007+02:00</published><updated>2009-03-31T17:39:58.191+02:00</updated><title type='text'>E così finì che anche le banche fecero opere di bene</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Accordo tra la Conferenza episcopale e l'Abi: fondo di garanzia di 30 milioni&lt;br /&gt;da raccogliere con una colletta nelle parrocchie, prestiti da 500 euro al mese&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Crisi, Cei garante con le banche&lt;br /&gt;per 300 milioni a famiglie povere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Potranno far richiesta le coppie sposate con tre figli o malati a carico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CITTA' DEL VATICANO - La Conferenza episcopale italiana interviene a favore delle famiglie più bisognose. Grazie a un accordo con l'Abi, la Cei ha istituito un fondo di garanzia da circa 30 milioni di euro in grado di generare prestiti bancari per 300 milioni. Nella conferenza stampa che ha chiuso il consiglio permanente dei vescovi italiani, il neo segretario generale della Cei monsignor Mariano Crociata ha precisato che potranno fare richiesta le famiglie regolari con tre figli o malati o disabili a carico che abbiano perso ogni fonte di reddito. Il sussidio sarà di 500 euro al mese per pagare l'affitto o il mutuo. I soldi saranno erogati dalle banche sotto forma di un prestito garantito da un Fondo che la Cei alimenterà appunto con 30 milioni di euro, che saranno raccolti in una colletta nelle parrocchie di tutto il territorio nazionale. Il prestito varrà un anno e sarà rinnovabile per altri 12 mesi.&lt;br /&gt;Le banche da parte loro decuplicheranno il tetto (che è di garanzia, ed è quindi infruttifero) fino a 300 milioni per far fronte ai prestiti che saranno rimborsabili in cinque anni a partire dal raggiungimento di un nuovo reddito da lavoro e con un interesse minimo concordato dalla Cei con l'Abi. Il sistema creditizio si farà carico di eventuali insolvenze e, in contropartita, beneficerà di eventuali interessi. Questi prestiti non saranno cumulabili con quelli già messi a disposizione da varie diocesi italiane e da strutture come la Caritas.&lt;br /&gt;"Abbiamo calcolato - ha detto ai giornalisti monsignor Crociata - che in queste condizioni potranno trovarsi dalle 20 alle 30 mila famiglie. Ci si dovrà rivolgere al parroco e non ci saranno persone dedicate a questo servizio. Le famiglie che rientreranno in questi parametri (dovranno essere coppie sposate, anche se solo civilmente) saranno indirizzate alla Caritas diocesana o agli uffici delle Acli. La banca poi in 10-20 giorni inizia questo sostegno, con l'erogazione mensile della somma di 500 euro. Servirà per l'affitto o il mutuo per un anno. L'erogazione potrà essere rinnovat apoi per un secondo anno e non esclude altri aiuti che la famiglia può chiedere o ricevere".&lt;br /&gt;Per Crociata, l'iniziativa "servirà alle famiglie che hanno perso il reddito a resistere in questa fase difficile per rientrare nel mercato del lavoro. Non è un gesto assistenziale". Alla domanda di un giornalista che faceva notare come l'aiuto della Chiesa superi nella quantità quanto stanziato per la Social Card, monsignor Crociata ha risposto: "Non ci interessa fare confronti, in questa fase tutti gli aiuti servono e sono auspicabili".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(fonte la Repubblica  30 marzo 2009)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;IL DENARO (ANCHE QUELLO DELLE DELLE BANCHE) E' DIVINA PROVVIDENZA!!!&lt;br /&gt;SANT'AGOSTINO PENSACI TU&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-4537406422641525483?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/4537406422641525483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/e-cosi-fini-che-anche-le-banche-fecero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4537406422641525483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4537406422641525483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/e-cosi-fini-che-anche-le-banche-fecero.html' title='E così finì che anche le banche fecero opere di bene'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-2675617227814914441</id><published>2009-03-25T18:20:00.006+01:00</published><updated>2009-05-13T17:54:44.891+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Šcec'/><title type='text'>La Filosofia dello Šcec</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dall’economia del Denaro all’economia del Donare&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Dall’€uro allo ŠCEC…&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;di Pierluigi Paoletti&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Guardate come cambia il significato di una parola invertendo solamente il posto a due vocali, la E e la O della parola DENARO &lt;a href="http://www.centrofondi.it/report/report_11_02_06.pdf" target="_blank"&gt;http://www.centrofondi.it/report/report_11_02_06.pdf&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Cambia tutto, cambia il mondo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Da un’economia che sul DENARO ha fondato da millenni il suo potere, caricandolo di significati di sopraffazione, egoismo, avidità, schiavitù, si può passare solo attraverso questo semplice spostamento, nella economia del DONARE dove ciascuno fa un piccolo passo indietro e mette l’IO dietro al NOI. Dove un piccolo dono rende florida e abbondante una comunità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Ci piace parlare di comunità e non di economia perché la comunità è l’insieme delle persone e non è spersonalizzante e fredda come i termini econo&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;mia, mercato ecc.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Sul DENARO si è fondato l’impero del vitello d’oro che così tanto fece arrabbiare il buon Mosè quando scese dal Sinai.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Intendiamoci il denaro in sé non è una cosa cattiva, è un semplice strumento come tanti altri, ma aggiungendoci il debito alla sua immissione nella comunità, diventa facilmente un enorme strumento di potere per il creditore e quindi di sopraffazione, di distruzione, uno strumentoche dispensa carenza e povertà e trasforma le persone rendendole violente e aggressive rubandogli l’anima &lt;a href="http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_nov_2.pdf" target="_blank"&gt;http://www.centrofondi.it/report/Repor&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;a href="http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_nov_2.pdf" target="_blank"&gt;t_Centrofondi_2008_nov_2.pdf&lt;/a&gt; e questo fu sicuramente il motivo che fece arrabbiare così tanto sia Mosè che Gesù nel tempio che se la prese con i cambiavalute, o che fece proibire il prestito con interesse nel Corano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Chi come noi analizza il mondo economico e monetario lo sa bene, questa è l’economia che trasforma l’essere umano di solito docile e sociale in un essere avido, pauroso, triste, che vede il futuro e la vita come una sofferenza continua e tutto questo, solo aggiungendo un piccolissimo tasso di interesse al meccanismo di creazione monetaria &lt;a href="http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_ott_1.pdf" target="_blank"&gt;http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_ott_1.pdf&lt;/a&gt; .&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Fare il passaggio dall’economia della distruzione (Denaro creato con tasso interesse) all’economia del Donare è fare “salto quantico” che richiede un’adeguata grammatica logica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Se il Denaro basato sull’indebitamento ti domanda sempre il perché fai una cosa e quanto ci guadagni, al contrario lo scambio basato sul Donare è un atto di rinuncia, incomprensibile nel mondo del Denaro, che non chiede il perché e quale sarà il ritorno di questa azione, ma vede le cose con un’ottica più ampia e sa che dal suo piccolo atto di rinuncia tutta la comunità sociale ed economica potrà trarre giovamento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Attraverso questo passaggio logico si arriva a capire la filosofia che sta alla base del progetto di ArcipelagoŠCEC. La Šolidarietà ChE Cammina è una rinuncia (Donare) fatta dal partecipante al circuito che offre un bene od un servizio ad una percentuale del prezzo in euro (Denaro). Lo ŠCEC non è altro quindi che il simbolo e la rappresentazione grafica di questo atto, una sorta di attestato che permette a chi lo fa circolare di far vedere che partecipa attivamente all’economia del Donare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Lo ŠCEC quindi non rappresenta che un metro della Šolidarietà ChE Circola in una comunità che ha scelto di rinunciare ad una % del prezzo pagato con il Denaro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Ha quindi valore lo ŠCEC?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Per noi ha un valore immenso, ma non nel senso che gli attribuiamo nella economia del Denaro. Di per sé non è altro che un pezzo di carta colorato che testimonia lo scambio di atti di liberalità che i partecipanti ad un circuito, locale, regionale, nazionale o perché no, anche internazionale, si sono promessi di fare reciprocamente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Non ha valore, non è convertibile in denaro, chi ha ricevuto ŠCEC ha solo la promessa non la garanzia che potrà ricevere dal circuito questo Dono ed a lui starà cercare e trovare chi potrà scambiarsi la Šolidarietà e questo si concreti&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;zza e si rinnova ad ogni nuova rinuncia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Lo ŠCEC trascende anche il concetto stesso di moneta intesa nel senso dell’economia del Denaro non portandosi dietro il concetto di valore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Maggiore è la quantità di ŠCEC in circolazione e maggiore è la fiducia e la ricchezza che passa di mano in una comunità. Se vogliamo l’azione dell’economia del Donare condiziona anche quella del Denaro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Come?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Facendo rimanere e circolare il Denaro all’interno della comunità che adotta anche il Donare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Secondo noi la Šolidarietà si può anche Contare perché è un’entità numeraria che al contrario dell’economia del Denaro non perde valore, non si svaluta, non si inflaziona.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Per questo infatti abbiamo creato il ContoŠCEC che non è altro che una contabilità della Šolidarietà ChE Circola tra gli aderenti, quant&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;a è disponibile e quanta ognuno ne ha. Una sorta di pallottoliere virtuale che aiuta a far lavorare insieme le due economie, quella del Denaro e quella del Donare, nell’attesa che dal Denaro venga tolto quel virus, quella malattia distruttiva che si chiama indebitamento e che possa tornare quindi ad essere solo uno strumento neutro di misura del valore. In quel momento la funzione di misurare anche la Šolidarietà svanirà perché non ci saranno più gli atteggiamenti tipici dell’economia del Denaro collegato all’indebitamento (avidità, paura, egoismo, sopraffazione ecc.).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;ArcipelagoŠCEC distribuendo alle persone, f&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;amiglie, pensionati gli ŠCEC è come se anticipa la Šolidarietà che si materializzerà ogni qualvolta chi offre servizi, vende una merce, produce un bene accetterà questi biglietti di carta per una % del prezzo in euro tenendo fede alla promessa fatta quando è entrato nel circuito della Šolidarietà ChE Cammina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Sull’aspetto fiscale per noi non ci sono dubbi:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;si può tassare la Šolidarietà, un Dono, una rinu&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;ncia? Ovviamente no.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Facciamo circolare la Šolidarietà, associamoci e facciamo associare i nostri amici al circuito di ArcipelagoŠCEC. Facciamo rete fra coloro che hanno una visione del mondo che non si ferma al puro business, scambiamoci reciprocamente un atto d’amore rappresentato dallo ŠCEC. Una piccola azione che cambia il mondo, senza sforzo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/ScptdbQnOaI/AAAAAAAAAEA/lr31fSOu9x0/s1600-h/TNscec1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 150px; height: 33px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/ScptdbQnOaI/AAAAAAAAAEA/lr31fSOu9x0/s320/TNscec1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317182662365362594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-2675617227814914441?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/2675617227814914441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/la-filosofia-dello-scec.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2675617227814914441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2675617227814914441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/la-filosofia-dello-scec.html' title='La Filosofia dello Šcec'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/ScptdbQnOaI/AAAAAAAAAEA/lr31fSOu9x0/s72-c/TNscec1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-127381428095234268</id><published>2009-03-24T18:02:00.005+01:00</published><updated>2009-03-25T18:55:16.811+01:00</updated><title type='text'>InCentro Card Premia</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;InCentro Card Premia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Emilio Piccoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SckS45GKlvI/AAAAAAAAADo/owgRKCBiWs4/s1600-h/header_3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 259px; height: 143px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SckS45GKlvI/AAAAAAAAADo/owgRKCBiWs4/s320/header_3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316801603696236274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nel commercio esistono forme di sconto cumulabile elettronicamente anche per la piccola distribuzione. E' il caso della "InCentro Card Premia"(**); una fidelity card progettata per la piccola e media distribuzione. Il marchio è di propietà HGP(*) e viene attivata tramite consorzi locali che aderiscono al progetto. Il primo lancio dell'iniziativa avviene nel 2002 a Sassari. Ad oggi aderiscono al marchio 13 Consorzi attivi in 7 regioni italiane.&lt;br /&gt;Come funziona: la carta viene distribuita gratuitamente al Cliente che la utilizza ad ogni acquisto effettuato presso i commercianti convenzionati, accumulando così in essa €-sconto. La cifra accumulata può essere spesa in qualsiasi negozio convenzionato al circuito locale, anche in soluzione unica.&lt;br /&gt;In Trentino la carta è gestita da Protema srl, società creata ad hoc dall'Unione Commercianti, e viene emessa dalle Casse Rurali. Ai possessori della tessera viene offerto un conto corrente con 1500€ di fido e la possibilità di usare la carta per pagamenti posticipati della spesa fine mese o a rate (card revolving). Gli €sconti accreditati ad ogni acquisto vanno dall'1% per gli alimentari fino al 2,5% per altri beni. I costi per i clienti sono nulli mentre i negozianti si devono accollare  l'ammontare degli sconti effettuati e il costo di gestione dell'iniziativa. Non c'è molta differenza con le fidelity card della GDO.&lt;br /&gt;In provincia di Trento la "InCentro Card Premia" viene lanciata nel 2005 su iniziativa dell'Unione Commercianti. La partenza vede 240 negozi iscritti sparsi in 40 Comuni della Provincia. Vengono allora dichiarati obiettivi di crescita ambiziosi: si prevedevano almeno 600 negozi iscritti entro il 2007 (lAdige 25-10-2005).&lt;br /&gt;Il successo dell'iniziativa si misura con il numero degli iscitti ad oggi: 293 in tutta la Provincia.&lt;br /&gt;Perchè il progetto non cresce?&lt;br /&gt;Gli sconti sono troppo limitati per "rubare" Clientela alla GDO, che normalmente pratica sconti maggiori e prezzi più bassi sugli scaffali. Da un recente articolo apparso su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Treviso&lt;/span&gt; del 14 marzo 2009 si apprende che nel circuito locale circolano 11.000 tessere, le quali hanno accumulato in due anni 130.000€sconto. Una media di 6 €-sconto/anno per tessera.&lt;br /&gt;L'iniziativa sembra favorire maggiormente le banche, che hanno sicuramente aumentato la clientela e i conti correnti, che rivitalizzare il piccolo commercio al dettaglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo tipo di iniziative basate sullo sconto cumulabile vengono a volte confrontate con lo Scec. E' di tutta evidenza che l'analogia si ferma alla parola sconto.&lt;br /&gt;Nella sostanza però lo Scec non è uno sconto, ma è una maggiorazione del potere di acquisto di chi lo spende. A regime di distribuzione risulta un effetto assai tangibile sulla spesa effettuata nel circuito Scec. Supposta una spesa mensile di 500€ effettuata nel circuito, il Cliente può acquistare l'equivalente di 600€, incrementando così del 20% il suo potere d'acquisto. Il consumatore ottiene un vantaggio consistente e al commerciante non costa nulla. Le banche non fanno businnes. La Grande Distribuzione accusa il colpo. C'è una bella differenza!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(*) Owner&lt;br /&gt;Holding Gestione Progetti SpA&lt;br /&gt;(Privately Held; 11-50 employees; HGP; Marketing and Advertising industry)&lt;br /&gt;September 2004 - Present (4 years 7 months)&lt;br /&gt;HGP SpA è una società che si occupa di marketing principalmemte tramite lo sviluppo di prodotti di fidelizzazione nei settori della distribuzione commerciale e dell'automotive.&lt;br /&gt;Si occupa inoltre della emissione e distribuzione di carte di credito anche revolving a marchio proprio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(**) http://www.cartapremia.it/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-127381428095234268?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/127381428095234268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/incentro-card-premia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/127381428095234268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/127381428095234268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/incentro-card-premia.html' title='InCentro Card Premia'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SckS45GKlvI/AAAAAAAAADo/owgRKCBiWs4/s72-c/header_3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-804566765446841754</id><published>2009-03-23T17:26:00.004+01:00</published><updated>2009-03-23T17:35:28.509+01:00</updated><title type='text'>Battere i centri commerciali</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;«La nostra rovina?&lt;br /&gt;I centri commerciali»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(l'Adige) 23/03/2009 15:01&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRENTO - La fiera di San Giuseppe non si svolge solo in piazza Duomo o in via Manci ma anche In piazza d'Arogno si lavora e si sudano le cosiddette «sette camicie». Proprio in questa piazzetta c'è lo stand della «Floricoltura Bianchini», uno stand dipinto dai colori di piante e fiori che sembrano giocare con i raggi di inizio primavera. In mezzo a fiori e piante una gentile e giovane signora di Vigolo Vattaro, Grazia Bianchini, porta avanti, con dolcezza e professionalità, il suo stand. Grazia sorride: «Le cose stanno andando abbastanza bene anche perché la gente si avvicina vedendo i colori della primavera». Un po' alla volta la parola «crisi», una parola che viene da lontano, da oltre la distesa dell'oceano, inizia a far paura anche in Trentino. Grazia questo lo sa benissimo.&lt;br /&gt;Le sue parole non descrivono, come quelle di altri colleghi, complicatissime previsioni di mercato e inquietanti processi innescati ad arte, ma lasciano spazio solamente all'unico fattore a cui un commerciante, in un momento di crisi, può rifarsi e cioè la speranza «per un'annata che sia buona». Però «la donna dei fiori di piazza d'Arogno» non è solo dolcezza e gentilezza, ma sa anche tirar fuori le unghie quando parla, semplicemente ma profondamente, di quello che viene descritto come uno dei momenti più negativi dell'economia mondiale. «Questa crisi e una crisi fondata sul terrorismo perché le difficoltà sono iniziate già all'epoca dell'introduzione dell'euro». Inoltre Grazia spiega come «per la raccolta delle mele, ad esempio, ci affidiamo a personale extracomunitario perché, ormai, i giovani trentini questi mestieri non vogliono più farli». Comunque è sempre la speranza il leitmotiv di questo stand «la buona volontà c'è ed ora non resta che aspettare che questa crisi passi perché, come tutte, è una crisi ciclica che, prima o poi, dovrà finire». Poi Grazia se la prende anche con la politica che «non aiuta».&lt;br /&gt;Per la giovane commerciante, infatti, «i centri commerciali continuano ad esporre prodotti anche fuori stagione, magari ne vendono pochi ma li usano come specchi per le allodole per far acquistare altre tipologie produttive».&lt;br /&gt;Grazia si passa una mano tra i capelli: «Questo non è giusto perché così si mettono in ginocchio le piccole aziende che vendono sempre prodotti di stagione». Su questo «la politica non ha fatto nulla dato che i centri commerciali continuano a prosperare e le piccole aziende continuano ad andare avanti con estrema fatica».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;SCEC E PIANI AZIENDALI: QUESTA E' LA SOLUZIONE!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-804566765446841754?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/804566765446841754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/battere-i-centri-commerciali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/804566765446841754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/804566765446841754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/battere-i-centri-commerciali.html' title='Battere i centri commerciali'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-694336308835542006</id><published>2009-03-20T19:17:00.001+01:00</published><updated>2009-03-20T19:17:45.114+01:00</updated><title type='text'>Zeitgeist Addendum</title><content type='html'>&lt;embed id="VideoPlayback" src="http://video.google.it/googleplayer.swf?docid=6561068664203649137&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=true" style="width: 400px; height: 326px;" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-694336308835542006?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/694336308835542006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/zeitgeist-addendum.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/694336308835542006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/694336308835542006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/zeitgeist-addendum.html' title='Zeitgeist Addendum'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-6436131523834674163</id><published>2009-03-15T17:36:00.006+01:00</published><updated>2009-03-16T17:10:50.771+01:00</updated><title type='text'>Partiamo con lo Scec?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_fLXYlh3a7bw/Sb4yLnfkFwI/AAAAAAAAAPU/S6I0d9ec8gA/s1600-h/volantino032009.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 677px; height: 478px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_fLXYlh3a7bw/Sb4yLnfkFwI/AAAAAAAAAPU/S6I0d9ec8gA/s400/volantino032009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313739785505085186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fLXYlh3a7bw/Sb0vL6Jmr-I/AAAAAAAAAPM/ctwZlTxyBl0/s1600-h/volantino032009.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-6436131523834674163?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/6436131523834674163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/partiamo-con-lo-scec.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6436131523834674163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6436131523834674163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/partiamo-con-lo-scec.html' title='Partiamo con lo Scec?'/><author><name>epic</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15242400397268759500</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fLXYlh3a7bw/Sb4yLnfkFwI/AAAAAAAAAPU/S6I0d9ec8gA/s72-c/volantino032009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-2059429197873303427</id><published>2009-03-15T11:21:00.002+01:00</published><updated>2009-03-15T11:25:15.584+01:00</updated><title type='text'>La 'pastura'</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Contro la crisi economica arriva il prestito di solidarietà a costi zero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di T.Bianchi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALA - Contro la crisi economica arriva il prestito di solidarietà a costi zero. Giovedì sera il cda della cassa rurale Bassa Vallagarina ha approvato un'innovativa formula di finanziamento a favore dei soggetti più esposti all'impatto della crisi: il prestito esteso a tutti i clienti, e non solo ai soci, concesso senza tassi di interesse e senza spese. Insomma per una volta, la prima volta, in Trentino arriva il denaro a costo zero: niente interessi per 24 mesi poi interessi agevolati tarati sull'Euribor (oggi all'1,5%). La Bassa Vallagarina ci prova, nell'ambito di uno sforzo teso a contrastare l'impatto della crisi sulle famiglie a reddito fisso, che evidentemente comincia a farsi sentire anche da quelle parti. I costi di questo progetto che a conti fatti, assicurano negli uffici della banca, non dovrebbe pesare per più di centomila euro sull'azienda, saranno tutti assorbiti dentro le pieghe del bilancio sociale 2009. Il meccanismo messo in piedi dalla cooperativa di Ala (3.500 soci, oltre 70 dipendenti, nove sportelli distribuiti fra Veneto e Trentino e un utile da 3 milioni di euro) è tutto sommato semplice ma innovativo: per tutto il 2009 sarà messo a disposizione di tutti i clienti a busta paga uno strumento di finanziamento (il plafond massimo a disposizione è stato fissato in un milione di euro) che, sulla base della documentazione esibita dal lavoratore, integrerà il reddito che è stato, e sarà, eroso dagli effetti della crisi economica. Ciascun socio, o cliente, potrà accedere ad un finanziamento sino al tetto massimo di 10 mila euro. Il prestito sarà erogato mensilmente fino a raggiungere la quota di reddito perduta dal lavoratore. Senza spese e soprattutto senza interessi per tutti i 24 mesi. Insomma la banca, e forse questa non si era davvero mai sentita, per due anni consecutivi rinuncia ai suoi guadagni. Il direttore generale dell'istituto di credito Giuliano Deimichei ( nella foto a sinistra ), ieri davanti ai giornalisti, ha fatto un esempio che spiega meglio il senso di questa operazione: «Mettiamo che uno perda il lavoro, con questo fondo noi integreremo il suo sussidio di disoccupazione o di cassa integrazione sino ad arrivare al tetto dello stipendio che il lavoratore percepiva prima di perdere il posto. Insomma - ha aggiunto il direttore - con questo intervento cerchiamo di ammortizzare gli effetti della crisi economica agendo sul redditto delle famiglie e mantenendo intatta la loro capacità di spesa». Dopo due anni («perchè pensiamo che nel giro di 24 mesi questa crisi sarà superata e siamo convinti che chi ha perso il posto potrà di nuovo ricollocarsi sul mercato del lavoro») sul prestito già erogato sarà acceso un mutuo agevolato a tasso Euribor: per tutta la durata dei 24 mesi, quindi, il debito sarà congelato per quanto riguarda la quota capitale e azzerato per quanto riguarda la quota interessi. È proprio dal sistema bancario che è stato, e resta, l'epicentro della crisi mondiale e che sta devastando i redditi delle famiglie, che arriva una risposta concreta a favore dei lavoratori e della clientela. «Del resto questo è il compito di un'azienda cooperativa come la nostra - ha chiarito il presidente Primo Vicentini ( nella foto a destra ) - e lo possiamo fare utilizzando uno strumento fondamentale come il bilancio sociale che, per esempio, lo scorso anno abbiamo usato in maniera incisiva per contenere l'incidenza dei costi dei mutui a tasso variabile sui bilanci delle famiglie. Quest'anno, nel 2009, lo strumento che abbiamo adottato sarà questo: il denaro a costo zero per garantire ai soci il medesimo standard di capacità di spesa anche in tempi di crisi come questa che erode il reddito delle famiglie».&lt;br /&gt;(l'Adige 14/03/2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-2059429197873303427?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/2059429197873303427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/la-pastura.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2059429197873303427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2059429197873303427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/la-pastura.html' title='La &apos;pastura&apos;'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-3688049870057664182</id><published>2009-03-13T18:29:00.004+01:00</published><updated>2009-03-16T13:02:47.697+01:00</updated><title type='text'>I soldi sono veri?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fLXYlh3a7bw/SbqYN3B1CSI/AAAAAAAAAPE/jHRkyvMBkk8/s1600-h/volantino032009.jpg"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(La Repubblica)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Polemica replica del premier al leader di Confindustria che chiede "vere risorse"&lt;br /&gt;Poi precisa il ruolo dei prefetti e annuncia la creazione del ministero del Turismo&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Berlusconi: "Dati soldi verissimi"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Berlusconi risponde al presidente della Confindustria che ieri ha strigliato il governo richiamandolo alla gravità della situazione, chiedendo "lo stanziamento di fondi veri a supporto delle imprese". Lo fa in un collegamento telefonico con ReteItalia, il convegno degli amici di Roberto Formigoni. Per poi tornare sulle questione economiche davanti alla platea della Confcommercio di Cernobbbio. Dove si dice in assoluta sintonia con i commercianti, annuncia il ripristino del ministero del Turismo e da il suo ok alla revisione degli studi di settore. Ma soprattutto annuncia che sul piano casa si va verso il decreto, se possibile venerdì dopo un colloquio con Napolitano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta a Confindustria. "Ho visto le dichiarazioni di Emma Marcegaglia che ha chiesto soldi veri", ha detto il presidente del Consiglio in collegamento telefonico a Riva del Garda con Reteitalia, il convegno degli amici di Roberto Formigoni. "Ebbene, noi abbiamo dato soldi verissimi".&lt;br /&gt;"Abbiamo messo da parte - ha aggiunto - nove miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali. Abbiamo fatto interventi per il settore dell'auto e degli elettrodomestici ma anche per le banche, in modo che possano continuare a fare il loro lavoro e consentire alle imprese di continuare ad investire. Siamo stati prudenti - spiega ancora il Cavaliere - ma abbiamo fatto scelte affinchè nessuno sarà lasciato da solo laddove dovesse perdere il posto di lavoro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meno tasse alle famiglie. "Quando i conti ce lo consentiranno - ha promesso il premier - ridurremo il carico fiscale delle famiglie attuando il quoziente familiare. Il Pdl non accetta una società divisa tra ricchi e poveri", ma promuoverà "una società che si prenda cura dei più deboli".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La precisazione sui prefetti. "Non sono i Prefetti che vigileranno sul credito ma faranno i coordinatori del comitato di osservazione di cui faranno parte tutti i protagonisti del mondo del lavoro, ad iniziare da Confcommercio". Con queste parole il premier tenta di perecisare la posizione sul ruolo dei prefetti nella vigilanza delle banche al centro dello scontro tra il Tesoro e la Banca d'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' SEMPRE PIU' DIFFICILE CONVINCERCI CHE I SOLDI SONO VERI!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-3688049870057664182?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/3688049870057664182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/attivare-lo-scec-in-trentino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/3688049870057664182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/3688049870057664182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/attivare-lo-scec-in-trentino.html' title='I soldi sono veri?'/><author><name>epic</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15242400397268759500</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-3524114168680418045</id><published>2009-03-09T17:55:00.005+01:00</published><updated>2009-03-09T18:24:56.230+01:00</updated><title type='text'>Il genio creativo</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quante crepe a casa Tremonti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Francesco Bonazzi (l'Espresso)&lt;br /&gt;lunedì, marzo 02th, 2009&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SbVQCns-TgI/AAAAAAAAADg/n4ytR5VyMQE/s1600-h/tremo_image001.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 220px; height: 142px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SbVQCns-TgI/AAAAAAAAADg/n4ytR5VyMQE/s320/tremo_image001.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311239341500943874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ministro chiude le vendite degli immobili pubblici con un passivo da un miliardo e 700 milioni. Che sarà pagato dagli enti previdenziali&lt;br /&gt;Meglio una fine rovinosa che una rovina senza fine. È con questa filosofia che Giulio Tremonti ha calato il sipario sulle cartolarizzazioni immobiliari, la manovra simbolo di una lunga stagione della finanza creativa iniziata nel 2001. Il ministro dell’Economia ha preferito certificare un ‘buco’ da 1,7 miliardi di euro dell’operazione, e ha mandato in liquidazione la società-veicolo Scip, rimborsando le obbligazioni in circolazione, piuttosto che svenarsi per pagare una montagna d’interessi e correre il rischio di un default internazionale.&lt;br /&gt;Una scelta ragionevole, messa in atto però con un autentico colpo di mano. Come se questa commedia fantastica, finita con un bagno di sangue, non avesse arricchito i soliti noti: banche, immobiliaristi e una serie di inquilini eccellenti. E ora, per quei 28 mila appartamenti rimasti invenduti, inizia una nuova storia che potrebbe riservare qualche ulteriore colpo di scena.&lt;br /&gt;Il meccanismo inventato alla fine del 2001 aveva una sua genialità. Prima si accusa per mesi i vari Inps, Inpdai, Inpdap e Inail di non essere capaci di vendere le case acquistate con i risparmi dei lavoratori. Poi, a fine novembre, Tremonti trasferisce d’imperio una prima tranche di 27.500 immobili in un società-veicolo, incaricata poi di emettere sui mercati internazionali obbligazioni garantite dal patrimonio acquisito e dai flussi di cassa previsti dalle vendite.&lt;br /&gt;La società viene chiamata Scip (Società cartolarizzazione immobili pubblici) e nasce in Lussemburgo con un capitale di 10 mila euro, due fondazioni olandesi come azioniste e un cittadino scozzese di nome Gordon Burrows alla presidenza. “Ragioni di semplicità operativa”, spiegherà il Tesoro alla Corte dei Conti che nel 2005 storceva il naso e già parlava di “scarsa trasparenza”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’operazione ‘Scip1‘ funziona.&lt;/span&gt; Vengono emessi bond per 2,3 miliardi, tutti rimborsati nel giro di due anni, e viene offerto al mercato per 3,8 miliardi un patrimonio immobiliare valutato 5,1 miliardi. Il 30 giugno del 2008, al netto delle spese sostenute, il saldo di cassa di Scip1 è in attivo di 1,3 miliardi.&lt;br /&gt;A dicembre 2002, Tremonti lancia “la più grande cartolarizzazione mai fatta da uno Stato europeo”. ‘Scip2′ parte con 62.800 immobili in vendita, per un valore di mercato pari a 10 miliardi e un prezzo che sfiora i 7,8 miliardi. I bond portano nelle esauste casse statali la bellezza di 6,7 miliardi di euro, ma le vendite non vanno bene. Complici un mercato in frenata, interessi in aumento e migliaia di contenziosi sulla definizione della categoria ‘immobili di pregio’, alla fine l’operazione si chiude in passivo: il saldo negativo arriva a quota 1,7 miliardi necessari a rimborsare i bond in circolazione e restituire il prestito ricevuto dalle banche per pagare gli interessi.&lt;br /&gt;Così, la sera dell’11 febbraio, nel decreto Milleproroghe spunta un piccolo emendamento che mette in liquidazione Scip2. Ma è il meccanismo usato a sorprendere: gli stessi enti previdenziali che nel 2001 erano stati ritenuti incapaci vengono ora costretti a riprendersi i 28 mila appartamenti invenduti, e a coprire il buco attingendo alle loro casse. A questo punto è chiaro che qualcosa non ha funzionato.&lt;br /&gt;Sarà colpa della solita crisi internazionale, ma intanto c’è chi sulle Scip ha guadagnato parecchio. A parte gli inquilini eccellenti che sono riusciti a mettere le mani su appartamenti di gran pregio a prezzi talvolta scontatissimi (vedi riquadro), i veri miracolati vanno cercati tra le banche. Per Scip1, il governo si affidò ad Abn Amro, Bnl, Jp Morgan, Sssb (Citigroup). Mentre a gestire la seconda emissione di bond collegata a Scip2 sono stati chiamati Banca Imi, Deutsche Bank, Intesa e Lehman Brothers.&lt;br /&gt;A questi otto gruppi sono stati versati decine di milioni di commissioni. Mentre i tedeschi di Depfa Bank (gruppo Hypo Real Estate) e gli italiani di Banca Intesa hanno incamerato anche commissioni e interessi sul prestito-ponte da 925 milioni, erogato nel 2005 per tenere a galla Scip2.&lt;br /&gt;Grazie ai maxi-sconti, una vasta platea di immobiliaristi ‘furbetti’ ha comprato a pezzi di saldo interi palazzi. E molto spesso, chi aveva in gestione il patrimonio degli enti ‘espropriato’ da Tremonti nel 2001, ha avuto anche il mandato a vendere. I nomi sono i soliti, con Alfredo Romeo e Pirelli Re in prima fila. Mentre sul fronte degli acquirenti si segnalano la stessa Lehman, il fondo americano Carlyle e l’immancabile Gruppo Caltagirone.&lt;br /&gt;Per tutti, banche, gestori e consulenti vari, i guadagni sono ‘top secret’. Perché nessuno conosce i contratti stipulati dalla lussemburghese Scip con i suoi fornitori. Si sa solo che il costo di Scip1 e Scip2 oscillerebbe tra gli 850 milioni stimati dalla Corte dei Conti nel 2006 e il miliardo e trecento milioni calcolato oggi dal combattivo ‘Coordinamento nazionale inquilini immobili di pregio’.&lt;br /&gt;Proprio sull’ammontare dei costi chiedono chiarezza Antonio Misiani, deputato Pd nella commissione Bilancio, e Antonio Borghesi (Idv). Spiega Misiani: “Giusto mettere la parola fine, perché la spesa per interessi ci stava dissanguando, ma Tremonti deve spiegare alla Camera chi si è arricchito su questo buco da quasi due miliardi”.&lt;br /&gt;Resta da capire anche come si coprirà la voragine Scip2, perché usare il ricavato di Scip1 non basta. Non solo, sarebbe interessante capire se gli enti previdenziali, costretti a nascondere sotto il tappeto la polvere delle cartolarizzazioni andate male, siano solo una fermata di passaggio verso la Cassa depositi e prestiti, gestita dal tremontiano doc Massimo Varazzani. La Cdp è una spa, ha meno vincoli ed è soggetta a meno controlli di un ente previdenziale. Potrebbe essere lei a far ripartire la giostra del mattone di Stato. Commissioni e consulenze comprese.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il palazzo fa affari d’oro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sarà tutto legale, ma i prezzi spuntati da una serie di inquilini eccellenti grazie alle cartolarizzazioni gestite dalla Scip consegnano una foto di gruppo di ‘una classe dirigente in un interno’. Con ampio tinello. Era stato ‘L’espresso’, con una serie di inchieste pubblicate nel 2007, ad alzare il velo sulla ‘Nazionale degli sconti’. In largo Arenula una società dei figli di Clemente Mastella ottiene un appartamento di 9,5 vani: il prezzo è di un milione inferiore a quello di mercato. Dietro piazza Fiume la moglie di Veltroni acquistò 190 metri quadri più cantina e posto auto per 377 mila euro. Nella stessa strada, l’ex deputato forzista Marianna Li Calzi comprò un attico da 190 metri per 366 mila euro.&lt;br /&gt;Al Flaminio, il leader Cisl Raffaele Bonanni ha rilevato per 201 mila euro otto vani. All’Eur, il presidente della Consob Lamberto Cardia ha dovuto sborsare 328 mila euro per dieci stanze. In zona San Pietro, la deputata del Pdci Maura Cossutta staccò un assegno da 165 mila per sei vani, e la collega ulivista Franca Chiaramonte spese 113 mila euro per quattro vani. Ai Parioli, l’ex presidente del Senato, Franco Marini, pagò un milione per 14 vani catastali (piano terra e primo piano). Il colpo migliore, comunque, lo mise a segno l’allora giornalista Francesco Pionati (oggi deputato centrista): comprò per 509 milioni di lire nel 2001 un attico e superattico di dieci vani a Monteverde Vecchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Commento a margine:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vediamo di fare un bilancio dell'operazione:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Configurazione Patrimonio prima dell'operazione (2002)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;valore degli immobili ( 90.300 unità)    15,1 M€&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;patrimonio netto                                        15,1 M€&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Configurazione Patrimonio fine operazione (30-06-2008)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;valore immobili invenduti ( 28.000 unità)  4,7 M€&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;cassa (incasso bond)                                      9    M€&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;debiti verso banche                                   (-1,7) M€&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;patrimonio netto                                           12   M€&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Questa volta ci è andata bene: abbiamo perso solo 3,1 M€ di patrimonio statale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Complimenti ministro Tremonti, la Sua sì che è vera finanza!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Emilio Piccoli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-3524114168680418045?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/3524114168680418045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/quel-genio-di-tremonti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/3524114168680418045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/3524114168680418045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/quel-genio-di-tremonti.html' title='Il genio creativo'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SbVQCns-TgI/AAAAAAAAADg/n4ytR5VyMQE/s72-c/tremo_image001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-1927834818755900048</id><published>2009-03-04T16:40:00.006+01:00</published><updated>2009-03-04T16:54:48.405+01:00</updated><title type='text'>Yunus il banchiere dei poveri</title><content type='html'>E' uscito un articolo del Corriere della Sera sul banchiere dei poveri. La prima mail di commento pervenuta all'articolo è assai dura con Yunus. Anche Paoletti non è da meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il microcredito senza garanzie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Yunus: «La&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; banca per i poveri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sbarcherà anche in Italia»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il premio No&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sa6iyPs96tI/AAAAAAAAADY/KkOx38ewNqM/s1600-h/yu--140x180.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 140px; height: 180px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sa6iyPs96tI/AAAAAAAAADY/KkOx38ewNqM/s320/yu--140x180.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309359994808691410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;bel per la pace: «Verso l'accordo tra Grameen, Unicredit e Università di Bologna»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Grameen Bank, l'istituto che pratica il microcredito senza garanzie ideato nel 1977 dal premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus, sbarcherà anche in Italia. Partner dell'iniziativa saranno Unicredit e l'Università di Bologna. Lo ha annunciato lo stesso Yunus, nel corso di una conferenza stampa presso la Fondazione Cariplo per la presentazione del suo libro "Un mondo senza povertà".&lt;br /&gt;ENTRO L'ANNO - «L'iniziativa è in fase avanzata, stiamo alle fasi finali degli accordi - ha detto Yunus - collaboreremo con Unicredit e l'Università di Bologna e, assieme a Grameen Trust, riusciremo a mettere assieme il progetto e far partire Grameen Italia». «Abbiamo già fatto la stessa cosa negli Stati Uniti - ha proseguito - e i risultati sono stati eccellenti». Yunus ha auspicato che il progetto possa partire già da quest'anno.&lt;br /&gt;02 marzo 2009(ultima modifica: 03 marzo 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;prima mail di commento:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dal Bangladesh&lt;br /&gt;2.3|19:43&lt;br /&gt;bianca hassan&lt;br /&gt;Innanzitutto vorrei precisare che Yunus e' nato e cresciuto e vive attualmente in Bangladesh ed e'quindi bengalese e non indiano. Vedo che in Italia ovvero a migliaia di chilometri dal Banglaesh, la pensate tutti allo stesso modo riguardo Yunus e cioe bene. Vi volevo solo sapere che qui in Bangladesh Yunus viene anche considerato da qualcuno (v. la primo ministro) uno strozzino che applica ben il 16% di interessi sui suoi micro crediti. Ci sono persone che si sono suicidate perche non riuscivano a ripagare il prestito. Ci sono si' storie di successo ma anche fallimenti. Yunus sta esportando il suo microcredito in tutto il mondo. Se questo non e' business!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mail di commento di Pierluigi Paoletti su centrofondi.it:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quando in una conferenza mi fu chiesto cosa ne pensavo di Yunus e del microcredito, risposi che la sua attività era paragonabile a quella dello spacciatore davanti alle scuole, in tutti e due i casi si abituava i ragazzi alla dipendenza, l’uno della droga e l’altro dall’indebitamento.&lt;br /&gt;Osannarlo può solo vuol dire che non è capito nulla della crisi attuale…….&lt;br /&gt;Con tristezza, Pierluigi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-1927834818755900048?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/1927834818755900048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/yunus-il-banchiere-dei-poveri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/1927834818755900048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/1927834818755900048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/yunus-il-banchiere-dei-poveri.html' title='Yunus il banchiere dei poveri'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/Sa6iyPs96tI/AAAAAAAAADY/KkOx38ewNqM/s72-c/yu--140x180.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-6543369059691165899</id><published>2009-03-01T17:25:00.001+01:00</published><updated>2009-03-01T17:29:33.054+01:00</updated><title type='text'>il denaro è un mezzo</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Esempio di Margaret Kennedy: 100€&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;"Un giorno, pochissimo tempo fa, Alex si è presentato alle ore 15.00 in un albergo tre stelle, chiedendo una camera che costa 100 euro a notte. Ha pagato anticipatamente con una banconota verde da 100 euro, ed è andato in camera. Pochi minuti dopo, è arrivato all'albergo il fornitore di generi alimentari per la cena. Ha portato pane, pasta ed altro, per un totale di 100 euro. L'albergatore l'ha pagato con la banconota verde datagli da Alex. Il fornitore è andato a casa. Alle 16.00 ha dato quella stessa banconota a sua moglie, che doveva andare dal sarto a ritirare un vestito, e l'ha pagato 100 euro, dando al sarto quella stessa banconota. Alle 16.45 il sarto si è allontanato dalla sartoria, perchè doveva far riparare l'automobile. E' andato dal meccanico, si è fatto fare la riparazione. Il conto del meccanico era di 100 euro. Il sarto ha pagato con la stessa banconota che stiamo inseguendo dall'inizio. Alle 17.30 il meccanico è andato un attimo al negozio di cellulari che c'è accanto alla sua officina, e si è fatto caricare 100 euro di credito sul cellulare, pagando sempre con quella banconota. Il negoziante di cellulari alle 18.00 ha chiuso il negozio e, con la banconota da 100 euro in tasca, ha fatto un giro in centro, ha rimorchiato una bella ragazza ed ha pensato bene di portarla in un albergo per la notte... Ed è andato proprio all'albergo dove è andato Alex, ed ha chiesto una camera da 100 euro. L'albergatore gli ha però comunicato che l'albergo era completo, non c'erano più camere disponibili. Proprio in quel momento, Alex esce dalla camera, va dall'albergatore e gli dice: "Ci ho ripensato. Vado via. E siccome non ho passato la notte qui, le chiedo di restituirmi i 100 euro". L'albergatore dice al venditore di cellulari che ora la camera c'è, si fa dare la banconota da 100 euro e la da ad Alex. La stessa banconota. La stessa fin dall'inizio. Stesso numero di serie. Alex esce fuori dall'albergo, prende di tasca l'accendino ma non per accendere una sigaretta. Da fuoco alla banconota, dicendo ad alta voce: "Tanto era falsa!" E se ne torna a casa sua. In un pomeriggio, ha mosso beni, merci e servizi (albergo, generi alimentari, sartoria, meccanico, cellulare, albergo) per un totale di 500 euro, con quella sola banconota, peraltro falsa. Nessuno è rimasto fregato. Ciascuno ha avuto il bene/merce/servizio che voleva.” ED ORA questa banconota non la otteniamo gratuitamente ma a fronte di un debito!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-6543369059691165899?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/6543369059691165899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/lodore-dei-soldi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6543369059691165899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6543369059691165899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/03/lodore-dei-soldi.html' title='il denaro è un mezzo'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-5915756332850633706</id><published>2009-02-27T16:37:00.004+01:00</published><updated>2009-02-27T17:21:36.241+01:00</updated><title type='text'>Tremorti-bond!</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tremonti Bond: un aiuto alle banche, tanto per cambiare...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Stanziati 10 miliardi di euro da distribuire alle banche con tassi tra il 7,5 e l’8,5%&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano – Al via i “Tremonti Bond”, strumenti finanziari ‘ibridi’ che stanno a metà tra obbligazioni ed azioni: il ministro Tremonti ha sottoscritto il piano di ricapitalizzazione delle banche. Il carattere ‘ibrido’ di questi particolari strumenti finanziari sta nel fatto che, pur distribuendo una cedola tra il 7,5 e l’8,5% a favore del governo (che presta i soldi alle banche), questo “prestito” va iscritto in conto capitale (come fosse un aumento di capitale, insomma) ed ha quindi lo scopo di rafforzare il patrimonio delle banche che li sottoscriveranno.&lt;br /&gt;Per spiegare il tutto in parole povere, diciamo che il fine ultimo del provvedimento sta nella seguente equazione: oggi le banche prestano meno soldi ad aziende e privati perché i loro parametri di ricchezza sono scesi; questo intervento di “prestito” alle banche grazie ai Tremonti Bond non è un finanziamento che la banca potrà utilizzare a proprio piacimento, ma andrà ad incrementarne il patrimonio e quindi, nelle intenzioni di Tremonti, avrà un beneficio finale che ricadrà sulle aziende e sulle famiglie perché le banche potranno tornare a concedere prestiti.&lt;br /&gt;Messa così non sembrerebbe nemmeno male. Ci sono però alcuni aspetti non trascurabili che vanno considerati.&lt;br /&gt;Anzitutto il costo del finanziamento. Per non essere accusati dalle autorità europee di fornire “aiuti di Stato” alle banche, il Governo ha dovuto stabilire un tasso per questi finanziamenti abbastanza alto: una forbice tra il 7,5 e l’8,5% di questi tempi non è poco.&lt;br /&gt;Il problema è: ammettiamo che una banca ne faccia richiesta (pare che di richieste ce ne siano già molte); abbiamo visto come quella banca dovrà impiegare questi soldi per prestarli ad aziende e famiglie.&lt;br /&gt;Mi domando: a che tasso saranno i finanziamenti che la banca concederà? Mi rispondo: non certo ai tassi dell’Euribor o dell’Irs, visto che sono bassissimi (rispettivamente all’1,90% e al 3% circa). E’ più probabile che – quanto meno – il tasso al quale le banche presteranno i soldi sarà pari a quello che la banca paga al Governo (che gli ha prestato i soldi) ovviamente maggiorato dei costi che sostiene (strutture, personale, ecc. ecc.) quindi non meno del 10-11%. Se le cose stanno così, questo non aiuta certo le imprese o le famiglie…&lt;br /&gt;In secondo luogo, questo provvedimento rappresenta un aiuto evidente alle banche in difficoltà ma non tocca minimamente i vertici delle banche. In altre parole, se una banca ha perso patrimonio per via delle scelte operative sbagliate da parte di chi dirige la banca stessa, gli artefici di questa perdita di valore restano comodamente seduti ai loro posti. Non era meglio, come già fatto in altri Paesi, una nazionalizzazione anche parziale della banca, rimuovendo i responsabili delle perdite e mettendo al loro posto altri dirigenti?&lt;br /&gt;Infine se, come continuano a ripetere Berlusconi, Tremonti e tutti i principali protagonisti della finanza e dell’economia, le banche italiane sono così solide che bisogno c’è di destinare loro ben 10 miliardi di euro? Non era meglio distribuirli in qualche modo ai cittadini, per consentire un sostentamento immediato e – magari – uno stimolo a spenderne una parte per incoraggiare una ripresa dei consumi?&lt;br /&gt;Domande senza risposta, oggi: nei prossimi mesi vedremo se davvero la situazione di credit crunch, ovvero di blocco del credito, continuerà o se le banche apriranno i cordoni della borsa ritornando alla loro mission principale, cioè essere il mezzo – attraverso l’attività creditizia - per sostenere il sistema economico nazionale.&lt;br /&gt;Massimo Benvenuti&lt;br /&gt;massimo.benvenuti@voceditalia.it&lt;br /&gt;26/2/2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commento a cura di Emilio P.&lt;br /&gt;Attenzione al trucco: la natura di queste obbligazioni è tale da esentare dal pagamento del premio se nel periodo la banca non fa utile! Vedremo quel che succede, ma qui gatta ci cova. Come sempre del resto!&lt;br /&gt;Accettiamo scommesse sul bilancio in rosso per le banche che sottoscriveranno i Tremorti-bond. Avanti gente!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-5915756332850633706?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/5915756332850633706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/02/la-trasparenza-non-e-una-qualita-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/5915756332850633706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/5915756332850633706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/02/la-trasparenza-non-e-una-qualita-del.html' title='Tremorti-bond!'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-4957528837286400963</id><published>2009-02-25T15:15:00.006+01:00</published><updated>2009-02-26T16:32:04.171+01:00</updated><title type='text'>fine della 'bazza'</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;LO SCONTRO CON ROMA&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Governo, guerra a Trento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;bloccati 1,3 miliardi di euro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Gianpaolo Tessari&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRENTO. Il governo ha bloccato trasferimenti alla Provincia di Trento per un miliardo e 350 milioni di euro. Una cifra enorme che corrisponde a cinque anni di quota variabile del gettito fiscale per il quinquiennio 2000/2005. Ma il bello è che lo stop ai trasferimenti previsti dall'articolo 78 dello Statuto è stato "rivendicato" alla tv nazionale dal ministro Roberto Calderoli. «Visto il vero volto della Lega?» denuncia Lorenzo Dellai che si è già rivolto alla presidenza del Consiglio.&lt;br /&gt;Il clima di ostilità nei confronti delle autonomie, sino ad oggi verbale ma presente trasversalmente nei due schieramenti a Roma, è dunque passato alla fase 2, quella del taglio delle risorse? «Dire che sono preoccupato è dire poco. Una preoccupazione che ho manifestato alla presidenza del Consiglio nella persona del sottosegretario Gianni Letta. E' stato lui - osserva Dellai - a confermarmi che lo stop ai trasferimenti in Consiglio dei ministri, venerdì scorso, è avvenuto per motivi politici. Letta ci ha chiesto un paio di giorni per verificare la situazione. A questo punto serve una mobilitazione ampia della nostra delegazione parlamentare, qui non è più una questione di partiti politici, ma in gioco vi è molto di più. Per la prima volta sono stati bloccati trasferimenti che ci spettano per motivi politici».&lt;br /&gt;Il bubbone è scoppiato l'altra sera a "Ballarò", quando nel programma di Floris su Rai 3, il discorso è caduto sulle autonomie. Per dirla tutta (ed ecco perché l'ostilità è trasversale) sono stati due autorevoli esponenti del centrosinistra Tabacci e Gentiloni a dare fuoco alle polveri, parlando di una sostanziale inutilità delle regioni speciali, e delle loro risorse finanziarie, a fronte dell'incombente federalismo.&lt;br /&gt;Ma la mazzata è arrivata dal ministro Roberto Calderoli, uno degli estensori del federalismo, che in collegamento telefonico con "Ballarò" si è vantato di essere l'artefice dello stop ai trasferimenti (dovuti) a Trento e Bolzano (cui vanno per inciso 2 miliardi e 200 milioni di euro visto che in Alto Adige c'è la competenza totale sulla scuola). E Calderoli prima di congedarsi da Floris si è sbilanciato ancora di più, minacciando financo la modifica della Costituzione per cambiare lo status delle autonomie ed il loro appannaggio finanziario.&lt;br /&gt;Pare di capire che, a prescindere dal caso di cui parliamo, nulla sarà più come prima per quanto riguarda le autonomie? «In un momento di grande crisi a Roma si tenta di mettere noi contro le regioni ordinarie. Per tornare alla quota di gettito che ci spetta occorre dire che c'era stato il nostro assenso ad una proposta scritta che ci era arrivata dal ministero delle Finanze. Sono soldi che noi avremmo spalmato su cinque anni di governp e che non incidono direttamente sul bilancio 2009 ma che peserebbero, con un meno 5%, negli anni dal 2010 in avanti. Ma in termini più generali io chiedo che il governo affronti globalmente il problema delle autonomie, con un progetto da 10/15 anni che ci dia certezze. Non possiamo un giorno sì ed un giorno anche difendere la nostra situazione» chiude il presidente della Provincia che, ieri sera, si è sentito per la seconda volta in poche ore con Gianni Letta.&lt;br /&gt;Sul tema si fa sentire il gruppo provinciale del Patt: «E' un attacco imperdonabile contro le Autonomie Speciali, ma in particolare contro quella del Trentino garantita non solo dalla Costituzione ma anche dai patti De Gasperi-Gruber all'interno del trattato di pace internazionale della Seconda Guerra mondiale, sanciti inoltre da liberatorie dell'Onu».&lt;br /&gt;E la Lega Nord? Ecco il segretario trentino Maurizio Fugatti: «Il ministro Calderoli si limita a dire che se oggi l'Europa impone a tutti i paesi europei il rispetto di specifici patti di stabilità, i singoli paesi europei li fanno a loro volta rispettare ai loro enti locali: è ovvio che a ciò devono contribuire anche le autonomie. Dopodichè sappiamo bene che tutto dovrà passare dalle norme di attuazione e che saranno cioè le nostre Commissioni a decidere».&lt;br /&gt;fonte: Trentino-Corriere delle Alpi (26 febbraio 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la gravissima crisi economica e sistemica tutti i nodi vengono al pettine. Il Trentino deve prepararsi alla perdita totale dei privilegi. Gli sciacalli che stanno devastando quel che rimane della democrazia nata nel '48 vogliono tutta la polpa. Il consenso non lo chiedono, lo impongono! E fintantochè riusciranno nell'opera di dominio psico-mentale sulla popolazione, con il controllo totale dei media, agiranno indisturbati nella loro opera criminale.&lt;br /&gt;Dellai tenterà di resistere, ma alla fine dovrà cedere su tutto il fronte e sarà costretto ad adeguarsi. Per i trentini sarà una Caporetto! Occorre mettere in atto da subito una strategia che ci consenta di sopravvivere in tempi di crisi e scarsità. Se dall'alto non arriverà nessuna idea concreta, e con la rarefazione dei mezzi finanziari è molto probabile, allora si impone l'azione diretta dal basso. Deve muoversi la gente su propria iniziativa. I nostri politici hanno fallito e tocca a noi fare il 'lavoro'.&lt;br /&gt;La moneta locale in questa situazione può essere un catalizzatore decisivo per aggregare la gente attorno a valori di solidarietà e di vera concreta autonomia. Dove autonomia non è sinonimo di accesso a privilegi concessi da una casta, ma è reale sovranità sul territorio, iniziando da quella alimentare ed energetica.&lt;br /&gt;Non c'è tempo da perdere, la gente deve muoversi con i suoi mezzi, dal basso.&lt;br /&gt;Troviamoci per discutere e organizzare piani di intervento locale per riappropriarci della&lt;br /&gt;ricchezza delle nostre valli e della nostra serenità. Piccoli gruppi che iniziano il cambiamento. Una goccia, due gocce .... tante gocce fanno il mare. Non aspettiamo che ci cada in testa la tegola annunciata.&lt;br /&gt;Emilio Piccoli per ArcipelagoTrentino (26-02-2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SaVS0U624WI/AAAAAAAAADA/Z_n3AX_b6EM/s1600-h/VOLANTINO.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 376px; height: 537px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SaVS0U624WI/AAAAAAAAADA/Z_n3AX_b6EM/s320/VOLANTINO.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306738794848248162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-4957528837286400963?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/4957528837286400963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/02/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4957528837286400963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4957528837286400963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/02/blog-post.html' title='fine della &apos;bazza&apos;'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SaVS0U624WI/AAAAAAAAADA/Z_n3AX_b6EM/s72-c/VOLANTINO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-4634947809654272422</id><published>2009-02-17T10:03:00.000+01:00</published><updated>2009-02-17T10:05:44.915+01:00</updated><title type='text'>Intervento di Pino Strano all’assemblea di ArcipelagoŠCEC</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;16 Febbraio, 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Una premessa,&lt;br /&gt;Sono stato presentato come il segretario dei Democratici Diretti.&lt;br /&gt;Non parlo però a nome dell’Organizzazione: tra i DD nessuno parla a nome dei DD se non ha un mandato specifico.&lt;br /&gt;Tuttavia userò il “noi” quando quello che dico credo sia condiviso dalla stragrande maggioranza dei membri.&lt;br /&gt;Avrei mille cose da dirvi ma le limiterò a poche e sarò forzatamente molto schematico, per non usare un eccessiva quantità di quella risorsa primaria per la democrazia che è il tempo lasciato a ciascuno per esprimersi.&lt;br /&gt;Noi siamo una organizzazione con un obiettivo molto ambizioso: riformare le istituzioni dello stato e delle comunità locali in senso democratico diretto.&lt;br /&gt;Chiariamo subito che diretto per noi è un aggettivo quasi ridondante. Quello che noi vogliamo si dovrebbe semplicemente chiamare democrazia. Nel senso pieno del termine di governo del popolo e non di altri al suo posto. Siamo obbligati a usare una specificazione perchè oggi per democrazia si intende un sistema che attraverso un uso distorto e forzoso della delega priva in realtà i cittadini di qualsiasi possibilità reale per determinare le scelte collettive.&lt;br /&gt;Cosa vuol dire diretto? Sgombriamo il campo. Diretto non vuol dire senza delega o senza mediazione alcuna tra la mia volontà e l’espressione della stessa. A rigore in questo senso non esiste niente di “diretto”. Anche quando uso la mia mano per votare, sto ancora usando un mediatore: il mio sistema neruologico e muscolare. Solo che, se uso il mio corpo, sono “quasi” sicuro che tra la mia volontà e l’espressione della stessa esista una relazione certa. Dico “quasi”, perchè, per esempio in certe patologie, una persona può voler alzare la mano ma può non riuscire a farlo oppure vuole dire si e invece il suo apparato muscolare fonatorio pronuncia no. E’ raro ma esiste. E questo mostra l’illusione della pretesa della esistenza della relazione diretta fisica assoluta.&lt;br /&gt;Quindi per noi diretto, significa che deve esistere una relazione diretta, certa, tra la volontà e l’espressione-realizzazione della stessa. In questo senso se io sono certo che il mio mediatore-delegato voterà o si esprimerà come dico io quella sarà una manifestazione di partecipazione “diretta”.&lt;br /&gt;In questo senso una condizione fondamentale perché l’eventuale delega non sia invece perdita di controllo è che la delega sia sempre revocabile.&lt;br /&gt;Ma per una democrazia “diretta” altre componenti sono necessarie.&lt;br /&gt;Noi lavoriamo e studiamo da anni intorno alla ingegneria dei sistemi istituzionali che mostrino nella pratica che è possibile realizzare forme democratiche che maggiormente realizzino questo principio di relazione diretta tra volontà ed espressione, di gran lunga migliori di quella attuale. Non solo nell’espressione del voto, ma anche nell’espressione del proprio pensiero, delle proprie proposte, nella implementazione, verifica e controllo degli atti di governo, Ma, al di là delle infinite possibilità offerte, una cosa è chiara: qualunque sistema che voglia definirsi democratico deve lasciare l’ultima parola al popolo. Se non è così, un sistema non può definirsi democratico. E oggi, in Italia, siamo pericolosamente vicini a questo punto estremo.&lt;br /&gt;Ho seguito e seguo fin dall’inizio il processo che vi ha portato alla costituzione di “ArcipelagoŠCEC”.&lt;br /&gt;Anzi diversi nostri membri sono tra i fondatori dello ŠCEC prima e di ArcipelagoŠCEC ora.&lt;br /&gt;E’ vero anche che ci sono alcuni di noi che vi hanno criticato e vi criticano.&lt;br /&gt;Una cosa che abbiamo capito è che noi democratici (diretti) non potremo mai essere tutti d’accordo. Se vogliamo costruire democrazia dobbiamo partire proprio da questo. Noi siamo tutti d’accordo solo su pochissime ma fondamentali cose:&lt;br /&gt;-perché una comunità si dica democratica la sovranità deve appartenere ai membri della comunità.&lt;br /&gt;-per questo ciascuno dei membri no solo ha uguale dignità e diritti politici ma deve avere la massima e pari opportunità e strumenti concreti per esercitare direttamente questa sovranità.&lt;br /&gt;-va sempre ricercato il massimo del consenso, ma tuttavia alla fine, le decisioni prese dalla maggioranza dei membri sono le decisioni della comuntà e vanno rispettate.&lt;br /&gt;Se la vostra vorrà essere una comunità democratica reale, dovrà realizzare questi principi. E sono quindi felice che abbiate istituito un tavolo proprio destinato a questo.&lt;br /&gt;Il vostro obbiettivo e il nostro sono interni al più generale movimento di cittadini accomunati dal desiderio di riprendere il controllo sulla propria vita. Controllo che l’atttuale democrazia a rappresentanza obbligatoria e irrevocabile a tempo ha quasi del tutto eliminato.&lt;br /&gt;Anche solo per questo avete tutta la mia simpatia e il mio incoraggiamento.&lt;br /&gt;C’è tra voi, e anche stimolato dall’esterno, un ampio e continuo dibattito su cosa sia o deve essere lo ŠCEC: è un buono sconto, è una moneta? So che tutti voi siete contro il signoraggio privato della moneta, così come lo siamo noi. So che questa è la base ideale che vi ha unito. Ma qual’è la strada migliore per riconquistare la sovranità sulla moneta che è il comune obbiettivo finale? Io non lo so. Quello che so è che nessun obiettivo potrà democraticamente affermarsi senza il consenso di una vasta maggioranza di cittadini. Quello che so è che intanto larghi strati della popolazione sono in sofferenza. Che c’è bisogno di risposte concrete e non solo ideologiche. Quello che so è che tutti noi non vogliamo un cambiamento traumatico e violento ma pacifico e possibilmente nell’ambito della legalità , la quale per fortuna, ancora lascia margini, anche se piccoli, a reali processi di cambiamento pure sostanziale.&lt;br /&gt;Ma lo ŠCEC è interno o esterno al sistema?&lt;br /&gt;Io, non vi stupite di quello che sto per dirvi, vi dico che la forza dello ŠCEC sta ANCHE nella sua attuale ambiguità.&lt;br /&gt;Da una parte, formalmente lo scec si configura come un “banale” sconto. Lo ŠCEC, così come oggi è configurato, non contravviene al diritto penale, civile e amministrativo vigenti. Questo permette all’iniziativa di non essere soffocata sul nascere o appena mostra di diffondersi. O almeno rende meno semplice per chi voglia distruggerlo farlo usando il controllo sulle istituzioni. Dall’altra però, quasi che lo si voglia o no, lo ŠCEC è vissuto da chi lo usa come una moneta. Auriti ci ha insegnato che un oggetto acquista il significato di moneta per via del valore che l’utilizzatore gli attribuisce. Questo significato funzionale nessuna legge può impedirlo. E questo è il significato che le persone che usano lo ŠCEC attribuiscono allo scec stesso. E’ questo che gli da un valore oggettivamente “eversivo”. La sua vera carica ideale. Non perdetela mai.&lt;br /&gt;Stamane avete discusso a lungo della necessità di valutare i possibili modi in cui il progetto scec potrebbe essere stoppato da chi intravede quel valore eversivo e vuole mantenere i propri privilegi e poteri. E’ giusto preoccuparsene e approvo l’istituzione di un gruppo di lavoro specifico intorno a questo tema. Che tra l’altro affronti il tema del linguaggio che si utilizza, o della propria articolazione interna, così che non si presti il fianco all’attacco legale o mediatico.&lt;br /&gt;Però dobbiamo sapere che nessuna legge garantisce contro i pre-potenti. Noi dd abbiamo discusso per anni degli strumenti e dei “paletti” legislativi e costituzionali che possano garantire una eventuale repubblica dd da chi la volesse distruggere. Ma molti di noi ormai sono convinti che non esistono leggi o norme che possano garantire la democrazia. Nessuna costituzione è più forte dei carriarmati. Perchè le leggi e le costituzioni valgono per chi vuole rispettarle. Mentre chi non vuole, deve essere “forzato” al rispetto. E in democrazia non solo l’unica legittimità all’uso della coercizione viene dalla volontà della maggioranza, ma l’unica sua difesa reale viene dalla esistenza di una vasta naggioranza di cittadini disposti a lottare per difenderla. Così anche per voi, l’unica difesa reale, verrà non tanto dalla adesione formale alle leggi, ma dalla reale diffusione e accettazione che lo scec saprà raggiungere. Per questo non dovete irrigidire troppo magari fino a impedire quella “ambiguità” sociale di interpretazione che consente allo scec di essere vissuto come una moneta e che è il motore primo della sua diffusione e il suo valore più alto.&lt;br /&gt;A quel valore dello ŠCEC, aggiungerei che le discussioni e i dibattiti che si sviluppano intorno allo scec aprono spazi alla comprensione dei reali meccanismi dell’economia, su chi la controlla e sulla natura della moneta preparando naturalmente il terreno alla comprensione della schiavitù economica istituita dal signoraggio privato. Infatti, se è vero che abolizione del signoraggio privato passa attraverso la scoperta e la conoscenza dello stesso, queste non possono essere attuate semplicemente con la denuncia pura e semplice e la proposta dura e pura del suo ribaltamento. I meccanismi sono più sottili. Occorre disporre le menti all’ascolto e un messaggio estremo non raggiunge l’obiettivo, ma al contrario spesso irrigidisce e chiude a difesa. E’ dura accettare che molti dei nostri simili siano poco razionali e a volte anche di fronte all’evidenza si rifiutino di coglierla. Ma è così. Il nostro nemico lo sa e usa questo e anche noi dobbiamo saperlo.&lt;br /&gt;Non si tratta quindi “denunciare” ossessivamente il signoraggio privato o di proporne tout-court oggi l’abolizione. Volare basso, diceva qualcuno stamane. Giustissimo, ma questo non dovrebbe arrivare a rinunciate a “descriverlo”, quando se ne presenti l’opportunità. La semplice e umile descrizione della verità è rivoluzionaria. Se per amore di difesa rinunciassimo completamente a dire la verità e aderissimo totalmente ai canoni imposti, allora avremmo tradito noi stessi e la nostra causa.&lt;br /&gt;Lo ŠCEC cammina e deve camminare su una linea sottile. Può essere facile scivolare dalla parte del semplice strumento di supporto dell’esistente. E solo la carica ideale e la consapevolezza e la saggezza collettiva dei suoi membri può determinare la direzione che di tempo in tempo sarà quella più opportuna. Per questo è ancora più importante che il controllo sullo scec sia realmente nelle mani di tutti i membri. Oggi io vedo in voi chiaramente questo. E posso dire che, oggi, lo scec non è il vaso di fiori alla finestra del prigioniero, ma la lima che lentamente logora le sue sbarre a dispetto del secondino.&lt;br /&gt;Per questo auguro a voi e a noi la miglior fortuna.&lt;br /&gt;Pino Strano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-4634947809654272422?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/4634947809654272422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/02/intervento-di-pino-strano-allassemblea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4634947809654272422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4634947809654272422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/02/intervento-di-pino-strano-allassemblea.html' title='Intervento di Pino Strano all’assemblea di ArcipelagoŠCEC'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-9073985673184902649</id><published>2009-02-10T12:36:00.005+01:00</published><updated>2009-02-10T12:55:34.158+01:00</updated><title type='text'>Gli USA stanno esplodendo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SZFnT_BXj9I/AAAAAAAAACo/uGdRBLKoDbk/s1600-h/joblosses26091.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 383px; height: 273px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SZFnT_BXj9I/AAAAAAAAACo/uGdRBLKoDbk/s320/joblosses26091.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301131829424132050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;"&gt;&lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt;&lt;span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;"&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt;&lt;span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;"&gt;Negli ultimi 13 mesi la perdita di posti di lavoro in America è stata senza precedenti, 3,6 milioni di esseri umani che hanno perso la dignità di un lavoro e non è finita qui, non è affatto finita, il piano di Obama potrà solo attenuare questa tendenza che proseguirà sino al prossimo anno. Questa tendenza va confrontata con i 1,6 milioni di lavori persi nella recessione degli anni 90 prima che l'economia tornasse a crescere e i meno 2,7 dell'ultima recessione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt;&lt;span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;"&gt;Questi sono dati che provengono direttamente dal &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt;&lt;span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;"&gt;Bureau of Labor Statistics quindi certificati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt;&lt;span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;"&gt;La finanza è fallita. Nessuna cura è nota ad oggi! Il trend di perdita di posti di lavoro è spaventoso e non vi è cenno a nessun rallentamento. Di questo passo in pochi mesi USA sarà in ginocchio, devastata da rivolte popolari!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt;&lt;span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;"&gt;Per trovare la soluzione Obama deve uscire dall'orrore di questo sistema. Deve trovare il coraggio di affrontare il mostro! Denaro alla gente e alle imprese, niente aiuti alle banche!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"&gt;&lt;span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-9073985673184902649?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/9073985673184902649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/02/gli-usa-stanno-saltando.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/9073985673184902649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/9073985673184902649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/02/gli-usa-stanno-saltando.html' title='Gli USA stanno esplodendo'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SZFnT_BXj9I/AAAAAAAAACo/uGdRBLKoDbk/s72-c/joblosses26091.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-4227217694693552468</id><published>2009-01-31T19:03:00.002+01:00</published><updated>2009-01-31T19:13:26.059+01:00</updated><title type='text'>Dellai e la crisi: "comprate trentino"</title><content type='html'>31/01/2009 17:16 (l'Adige)&lt;br /&gt;Appello all'autarchia? «No, per nulla. So benissimo che viviamo in un mercato globale, ma il nostro piano anticrisi, le potenti risorse che mettiamo a disposizione dell'economia, potranno essere più o meno incisive se cambiano anche i comportamenti di consumo delle famiglie trentine. Cioè se i trentini sceglieranno i prodotti del Trentino, cioè quella che viene chiamata la filiera corta». Parole chiare. Dopo anni e anni di appelli alla globalizzazione, al Trentino che deve aprirsi all'esterno, si è arrivati al «comprate trentino». Al contrordine. Segno che la crisi sta davvero cambiando le cose e in profondità. «La mia - ha ripetuto Dellai - non è un'uscita di natura autarchica. Io dico che in tempo di crisi può servire una maggiore attenzione ai prodotti locali. Se, per esempio, un albergatore deve ristrutturare il suo albergo farebbe meglio a scegliere un'impresa di qui, invece che cercare di risparmiare un euro rivolgendosi ad un'impresa da fuori, a scapito anche della qualità». Insomma, appello al «local» da parte del presidente. E questo perché la crisi è dura, più dura di quello che molti pensano. «Perché i potentissimi strumenti che abbiamo messo in campo siano efficaci - ha affermato ieri - serve anche un clima sociale. Non voglio fare appelli ad un generico vogliamoci bene, ma tutti gli attori sociali devono essere orientati allo sviluppo: comuni, Provincia, Agenzia delle entrate, Stato, famiglie. Se non c'è questa consapevolezza si rischia di sottovalutare la situazione nella quale siamo. Temo che in molti non ci sia la comprensione di quello che sta succedendo; che non vengano pienamente compresi i segnali di grande difficoltà. Per questo invito anche le famiglie a riflettere su i loro consumi, a stare più attenti al territorio locale». Insomma, la manovra con la quale Lorenzo Dellai ha aperto il suo terzo mandato, il documento da 850 milioni di euro che venne presentato ai nuovi assessori nella prima seduta di giunta, avrà successo anche se noi consumatori staremo più attenti al «marchio» Trentino. La «manovrona» anticrisi, appunto, che dalla mente di Ivano Dalmonego e di Paolo Spagni, uno da anni l'uomo dei numeri della giunta, l'altro l'ispiratore delle politiche industriali di piazza Dante, ieri è diventata realtà, nel senso che è entrata a far parte della «triade» di disegni di legge: la finanziaria, le norme per semplificare le procedure. «Il disegno di legge per sburocratizzare le procedure - ha detto il vicepresidente Alberto Pacher - pur nel rispetto del rigore». E qui c'è l'altra parte, per dir così, autarchica: quella dell'aiuto alle imprese attraverso il nuovo regolamento della legge per gli appalti. «Regolamento - ha detto Lorenzo Dellai - fatto per andare incontro al tessuto economico locale». Non solo ma, ha ricordato il presidente, dal bilancio sono stati ricavate risorse «mettendo da una parte i progetti che sono rimasti bloccati dalla lunghezza delle procedure a favore di opere immediatamente cantierabili». Chiaro, e ieri Dellai lo ha di nuovo ricordato, che per fare questo serve l'efficienza dell'amministrazione pubblica. «E la crisi - ha detto - dobbiamo accelerare la riorganizzazione della pubblica amministrazione». Quindi, più consumo trentino; più appalti trentini; un apparato pubblico più sveglio. Per Dellai i tre baluardi per arginare una crisi che il presidente non ha teme di definire di portata storica.&lt;br /&gt;Bruno Zorzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene l'incitamento a trattenere il reddito in loco, ma se non si utilizza uno strumento monetario locale, tutto rimane teorico e non avrà alcun effetto. Bisogna sfruttare l'occasione di innalzare i redditti delle fasce più deboli con un'emissione monetaria virtuosa, cioè del popolo e per il polpolo. Occorre utilizzare una moneta come lo Scec.&lt;br /&gt;Emilio Piccoli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-4227217694693552468?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/4227217694693552468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/dellai-e-la-crisi-comprate-trentino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4227217694693552468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4227217694693552468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/dellai-e-la-crisi-comprate-trentino.html' title='Dellai e la crisi: &quot;comprate trentino&quot;'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-5402194201687197353</id><published>2009-01-31T14:30:00.002+01:00</published><updated>2009-01-31T14:46:12.829+01:00</updated><title type='text'>Riflessioni di una casalinga dopo il TG</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;Ora c’è il mercato dell’auto in crisi, la FIAT. Tre mesi fa l’Alitalia. Ci vogliono i soldi per sanare i debiti perchè altrimenti sono a rischio tot posti di lavoro. E’ un ricatto bello e buono. &lt;em&gt;Prima spendono senza vedere se possono permetterselo&lt;/em&gt;, poi vanno a piangere dallo Stato: “Bisogna salvare l’Azienda che da lavoro a tante  persone!!” E lo Stato (cioè &lt;strong&gt;noi&lt;/strong&gt;) paga. &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E poiché i soldi ce li stampa e presta (ad usura) la BCE si devono restituire…. e per restituirli aumentano le tasse…… e di conseguenza aumentano i prezzi al consumo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;strong&gt;Quindi io lavoro per pagare  i debiti fatti da altri. &lt;/strong&gt;E’ questa la globalizzazione?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;em&gt;Io metto le lampadine a risparmio energetico per abbassare la bolletta della luce, e vado a piedi per risparmiare la benzina e poi devo pagare i debiti di chi i conti li fa solo una volta l’anno?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;strong&gt;Io, i conti, li faccio tutte le mattine, prima di andare a fare la spesa!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;Han fatto c……e e ora ci pensino loro a rimediare! A casa mia non c’è nessuno che mi aiuta se non ce la faccio. Ho dovuto lasciare il lavoro perchè non avevo dove mettere i figli. Mi sono dovuta arrangiare e adeguare ridimensionando il mio budget. &lt;strong&gt;Lo possono fare anche loro!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;strong&gt;Per salvaguardare il posto di lavoro dei dipendenti di Alitalia e Fiat, a noi Italiani, conviene di più togliere 50 cent di euro di tasca nostra AL MESE, per pagare gli stipendi,&lt;/strong&gt; invece di affidare i nostri soldi a chi ha dimostrato palesemente di non saper gestire le Aziende.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;strong&gt;Con lo SCEC i soldi si danno a chi ha il potere di fare girare l’Economia, cioè la gente, non alle Aziende! &lt;/strong&gt;Le Aziende, se la gente acquista , si mantengono da sole.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;strong&gt;Le Aziende senza la gente non servono. &lt;/strong&gt;E’ la gente che permette alle Aziende di esserci, non il contrario. &lt;em&gt;Vi immaginate un mondo pieno di imprese che producono per …nessuno??&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Assurdo no? E allora perchè si continua in quest’assurdità? Se lo Stato continua a dare soldi alle Aziende e non alla gente, come potranno mai andare in attivo? Tra sei mesi saranno ancora qui a batter cassa.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;strong&gt;E meno male che io sono una semplice casalinga, se gestissi io le Aziende così come faccio con i miei conti di casa non ci sarebbero disoccupati nè crisi globalizzata!!!!!!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3 style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 128);"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;SCEC - S&lt;span style="color: rgb(0, 0, 128);"&gt;olidarietà&lt;/span&gt; C&lt;span style="color: rgb(0, 0, 128);"&gt;h&lt;/span&gt;E C&lt;span style="color: rgb(0, 0, 128);"&gt;ammina è per le casalinghe che fanno i conti della spesa tutti i giorni PRIMA di andare al supermercato, non DOPO!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;h2 style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 128);"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;SCEC&lt;span style="color: rgb(0, 0, 128);"&gt; sei tu, sono io, siamo tutti noi!!!!!!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; &lt;h2 style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;Ricordalo se guardi il TG!!!!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/h2&gt;Fonte: &lt;a href="http://veneto.arcipelagoscec.net/"&gt;Arcipelago Veneto&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-5402194201687197353?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/5402194201687197353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/riflessioni-di-una-casalinga-dopo-il-tg.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/5402194201687197353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/5402194201687197353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/riflessioni-di-una-casalinga-dopo-il-tg.html' title='Riflessioni di una casalinga dopo il TG'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-3021057012334222748</id><published>2009-01-30T18:34:00.001+01:00</published><updated>2009-01-30T18:37:47.810+01:00</updated><title type='text'>LE DIECI PEGGIORI MULTINAZIONALI DEL 2008</title><content type='html'>&lt;p style="font-size: 13px;" align="left"&gt;Gennaro Carotenuto&lt;br /&gt;(13 gennaio 2009)&lt;/p&gt;         &lt;p style="font-size: 13px;" align="justify"&gt;Lavorano e fanno danni dall’America latina all’Africa e in tutti i continenti. Hanno commesso crimini contro l’umanità come quello di Bophal (la Union Carbide) o contro l’ambiente (la Exxon Valdez) o fatto da cassaforte a dittatori sanguinari come Augusto Pinochet (la Riggs) o usano i paramilitari per ammazzare i sindacalisti (Chiquita e Coca-Cola in Colombia). Quasi tutte trattano i lavoratori come cleenex e in queste ore la General Motors ne sta licenziando a migliaia in Brasile.&lt;br /&gt;Sono le multinazionali che, nonostante la crisi del neoliberismo, continuano ad avere più potere degli Stati dove operano. La “Multinational monitor” (MM) ha scelto le dieci peggiori corporazioni del 2008. Sono otto statunitensi, una svizzera e una cinese. Una finanziaria, tre alimentari, quattro energetiche, una del tabacco e una farmaceutica. Adesso che con la crisi del neoliberismo il sistema implode e le multinazionali diventano ancora più cattive. Secondo l’agenzia nel 2008 le corporazioni hanno dominato il mondo come mai avevano fatto in vent’anni.&lt;br /&gt;L’intero rapporto può essere letto con i dettagli compagnia per compagnia a questo indirizzo. Per MM con lo scoppiare nel 2008 della crisi economica, le multinazionali hanno amplificato tutti i loro comportamenti negativi, dall’uso della corruzione politica, alla deregolamentazione, all’uso del lavoro precario e nero, alla volontà di guadagnare con politiche di rapina e a breve termine, alla finanziarizzazione dei loro profitti che hanno sempre meno a che vedere con l’economia reale, al passare sulla testa della società dove operano mettendo il profitto al primo posto ma socializzando le perdite ed esternalizzando i costi, economici, umani, sociali.&lt;br /&gt;La MM non fa una classifica tra le prime dieci, si limita a elencarle in ordine alfabetico e a spiegarne dettagliatamente i comportamenti.&lt;br /&gt;E’ significativo però che ad aprire la lista sotto il significativo titolo di un vecchio successo dei Dire Straits, “money for nothing”, sia una finanziaria, già assicurazione, la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;AIG&lt;/span&gt;, la American International Group, che nei suoi metodi è il paradigma dei cattivi comportamenti che hanno causato la crisi economica.&lt;br /&gt;Seguono le alimentari, la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dole&lt;/span&gt;, inquinatrice, antisindacale e che in pochi anni ha eliminato i due terzi della sua forza lavoro, pagando in alcuni paesi poco più di un Euro al giorno di stipendio. La &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Imperial Sugar&lt;/span&gt;, una specie di Marghera dello zucchero con una lunga lista nera di lavoratori che hanno contratto gravi patologie o sono stati vittime di incidenti sul lavoro. Solo in quello del 7 febbraio 2008, a Savannah, in Georgia, negli Stati Uniti, morirono 14 operai.&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cargill&lt;/span&gt;, il gigante delle multinazionali alimentari è accusata di aver contribuito a creare la situazione più paradossale di tutte: 30 anni fa il terzo mondo esportava cibo, adesso il 70% è importatore netto. E’ la globalizzazione per la quale paesi africani alimentarmente autosufficienti o quasi, come il Ghana, oggi dipendono dagli alti e bassi dei mercati sia per esportare che per importare, non riuscendo a produrre più del 20% del loro fabbisogno di riso.&lt;br /&gt;Poi ci sono le compagnie energetiche, la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chevron&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Constellation Energy&lt;/span&gt; che spinge sul nucleare, la cinese &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CNPC&lt;/span&gt;, accusata di aver fomentato la crisi in Darfur, la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;General electric&lt;/span&gt;, antisindacale e inquinante, sia negli Stati Uniti che in Brasile.&lt;br /&gt;C’è inoltre l’onnipresente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Philip Morris&lt;/span&gt;, imperterrita nel vendere cancro ai polmoni, sono 5 milioni l’anno i morti, sempre più nel Sud del mondo. E infine la farmaceutica svizzera &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Roche&lt;/span&gt;, rampante nell’affare del secolo: l’AIDS. Ce n’è per tutti i gusti, i colpi di coda di un neoliberismo in crisi fanno ancora più male.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: 13px;" align="right"&gt;&lt;i&gt;fonte &lt;a href="http://www.gennarocarotenuto.it/"&gt;www.gennarocarotenuto.it&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;         &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-3021057012334222748?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/3021057012334222748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/le-dieci-peggiori-multinazionali-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/3021057012334222748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/3021057012334222748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/le-dieci-peggiori-multinazionali-del.html' title='LE DIECI PEGGIORI MULTINAZIONALI DEL 2008'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-4771237723212140957</id><published>2009-01-30T18:24:00.000+01:00</published><updated>2009-01-30T18:25:47.986+01:00</updated><title type='text'>ECUADOR: I DEBITI SI ONORANO, L’USURA NO</title><content type='html'>&lt;p&gt;Gennaro Carotenuto&lt;br /&gt;(16 dicembre 2008)&lt;/p&gt; &lt;p style="font-size: 14px;" align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2008/12/mapdata.gif"&gt;&lt;img class="alignright size-medium wp-image-861" style="margin: 2px;" title="mapdata" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2008/12/mapdata-300x153.gif" alt="" height="153" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il governo ecuadoriano presieduto da Rafael Correa ha dichiarato una moratoria unilaterale di 30 giorni sul pagamento del debito estero illegittimo che tuttora strangola il paese. Nel 2005 il Banco centrale dell’Ecuador aveva calcolato che per un debito contratto a partire dal 1976 di 10 miliardi di dollari l’Ecuador aveva già restituito ai creditori 31.4 miliardi di dollari e continuava a stare al punto di partenza, continuando ad essere indebitato per più di 10 miliardi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span id="more-859"&gt;&lt;/span&gt;L’annuncio è stato dato dalla ministra delle Finanze María Elsa Viteri. Nei prossimi 30 giorni l’Ecuador non pagherà 30.47 milioni di dollari di interessi sul debito a pagarsi nel 2015. Lo stesso era avvenuto tre mesi fa con 30.6 milioni di dollari di interessi sul debito da pagarsi nel 2012. Se da parte degli organismi internazionali il passo compiuto da Quito è considerato l’inizio dell’ingresso dell’Ecuador in una situazione di default, con conseguente sospensione di erogazione di altri futuri prestiti sia pubblici che privati, per il governo di Rafael Correa è la conseguenza di un’azione politica a non pagare più per debiti illegittimi e illegali che sommano al momento la favolosa cifra di 10 miliardi di dollari.&lt;br /&gt;E’ una decisione grave che espone il paese a ricatti da parte degli organismi internazionale ma è anche un passaggio obbligato per la riparazione storica dei danni patiti dal popolo ecuadoriano e verso il ristabilimento della sovranità nazionale violata dal fondomonetarismo e dalla dollarizzazione.&lt;br /&gt;Per Correa è una scelta obbligata che dà la misura della gravità della situazione in un paese dollarizzato, e il presidente ha dichiarato: “Questa decisione mi ha levato il sonno per molto tempo e ho pregato dio per prendere la decisione giusta. Possono farci causa, processi, embarghi. Ci sono rischi enormi in questa decisione e ci sono avvoltoi sia stranieri che locali, dei veri mostri che per questa decisione tenteranno di schiacciare il paese e dare una dimostrazione a tutti gli altri paesi schiacciati da debiti illegittimi che non c’è altro da fare che pagare”. Per il Ministro Ricardo Patiño, “l’Ecuador è preparato a fronteggiare una vera e propria guerra economia dichiarata dagli organismi internazionali e dal sistema finanziario ma quella che dobbiamo realizzare è una riparazione storica nei confronti del popolo ecuadoriano”.&lt;br /&gt;Varie commissioni nazionali e internazionali si sono espresse nel giudicare illegittimo il debito estero dell’Ecuador. Per il CAIC, la commissione di controllo sul debito, il debito estero dell’Ecuador è passato da 214 milioni appena nel 1970, all’inizio dell’epoca fondo monetarista a 17.400 nel 2007. Tuttavia non solo il debito è stato ripagato già tre volte a tassi usurai senza estinguersi ma è stato “uno strumento usato dai creditori per saccheggiare le risorse del paese e sottometterne le politiche alla volontà degli organismi internazionali utilizzando il loro credito per governarne la politica a propri fini”.&lt;br /&gt;Oggi l’Ecuador è il primo paese che sceglie di non pagare per il debito estero invece di non essere in condizione di default, come avvenne per l’Argentina nel 2001 che ancora oggi è trattato come un paria e ottiene credito internazionale solo dal Venezuela.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;fonte www.gennarocarotenuto.it&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-4771237723212140957?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/4771237723212140957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/ecuador-i-debiti-si-onorano-lusura-no.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4771237723212140957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/4771237723212140957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/ecuador-i-debiti-si-onorano-lusura-no.html' title='ECUADOR: I DEBITI SI ONORANO, L’USURA NO'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-6278461748512875479</id><published>2009-01-28T12:38:00.002+01:00</published><updated>2009-01-28T12:48:55.655+01:00</updated><title type='text'>Tutto bloccato</title><content type='html'>In un mondo affamato di denaro, il credito bancario continua a diminuire. L'ultimo bollettino emesso dalla Banca d'Italia è piuttosto chiaro in merito: "Il credito bancario cresce a tassi ancora sostenuti ma è in rallentamento, riflettendo una domanda di finanziamenti da parte di imprese e famiglie resa più prudente dalla recessione, una decelerazione peraltro più intensa per le PMI. Si registra inoltre un inasprimento da parte delle banche dei criteri adottati per l'erogazione dei prestiti alle imprese".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da queste scarne parole trapela una realtà drammatica. Se infatti l'economia fosse in tranquilla crescita, un simile giudizio sancirebbe il continuo miglioramento dei conti di famiglie e imprese: tanto che queste ricorrono sempre meno al credito.&lt;br /&gt;Ma ora, in una situazione in cui l'economia soffre per una cronica mancanza di liquidità, tanto da tagliare le gambe di piccole e medie imprese, in una situazione di indebitamento sempre crescente, in cui quindi una parte rilevante della liquidità viene utilizzata per pagare il debito con gli interessi, questa notizia da una conferma terribile: l'economia, seguendo un ben noto processo di avvitamento negativo, si dibatte di volta in volta tra una crisi di disoccupazione e una crisi di caduta dei consumi. La crescente disoccupazione porta ad una minore quantità di denaro da spendere, la minore quantità di denaro speso provoca la caduta dei consumi, questa a sua volta provoca la chiusura o il fallimento delle aziende, la qual cosa non fa che aumentare la disoccupazione.&lt;br /&gt;Come è possibile uscire da questa situazione grottesca?&lt;br /&gt;Le politiche fiscali non incidono quasi per nulla: hanno incidenza solo sulle aziende che riescono a lavorare.&lt;br /&gt;Una maggiore incidenza l'hanno le politiche di investimento pubblico, proprio perché così danno lavoro reale. Ma c'è da considerare che il beneficio è solo temporaneo. Infatti, maggiori investimenti vogliono dire maggiori debiti per lo stato, che alla fine pagheranno i cittadini stessi.&lt;br /&gt;L'unica possibilità consiste nell'avere una sufficiente quantità di denaro non più gravato dal debito, e quindi non soggetto al pagamento degli interessi.&lt;br /&gt;Il moderno capitalismo, quello che è all'origine dell'attuale crisi finanziaria mondiale, conosce soltanto una soluzione: la soluzione dei fallimenti a catena.&lt;br /&gt;Con il fallimento, infatti, una certa quantità di denaro, precisamente la quantità di denaro che l'azienda fallita non riesce a pagare ai suoi creditori quando i suoi creditori sono le banche. In tal caso, la banca dovrà assorbire una perdita di denaro che peraltro la banca stessa ha creato dal nulla nel momento del prestito.&lt;br /&gt;Quel denaro l'azienda lo ha speso. Quindi è in circolo una quantità di denaro che la banca ha dovuto sottrarre dal proprio debito. Quel denaro non dovrà essere più restituito alla banca. Quel denaro è privo di interessi.&lt;br /&gt;Quando questa massa di denaro non più gravato da interessi diventa una massa consistente, l'economia potrà ripartire.&lt;br /&gt;Ma quando questo potrà accadere, nel frattempo l'economia avrà subito una vera e propria devastazione.&lt;br /&gt;Proprio come nel 1929.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'alternativa è la Moneta Complementare.&lt;br /&gt;Con la Moneta Complementare viene distribuita a tutti una quantità di liquidità che con l'espansione del circuito potrà crescere sempre più, sostenendo l'economia locale e limitando i commerci dei grandi gruppi industriali. Tali gruppi, crescendo oltre una certa soglia critica, non fanno altro che favorire la grande speculazione internazionale.&lt;br /&gt;A tal proposito, una notizie interessante da la percezione di quanto sia irrazionale l'attuale sistema finanziario mondiale.&lt;br /&gt;L'agenzia Bloomberg ha notato come siano sempre maggiori le grandi petroliere che rimangono al largo dalle coste o rimangono ferme nei porti. Tale bizzarro comportamento è dovuto al fatto che i grandi speculatori attendono una risalita del prezzo del petrolio, per poter realizzare grossi guadagni in poco tempo. L'attuale prezzo del petrolio è infatti intorno ai 40 dollari al barile. Per il 2009 le previsioni parlano di un prezzo oscillante sui 60 dollari al barile. Si tratta quindi di un profitto del 50% da realizzare in pochi mesi.&lt;br /&gt;Ma tutto quel petrolio fermo finisce con l'aumentare le scorte, quindi contribuisce a mantenere basso il prezzo sul mercato.&lt;br /&gt;Finché arriverà il momento in cui un imprevisto o un incidente provocherà una impennata dei prezzi.&lt;br /&gt;Così avremo prezzi elevati e scarso petrolio.&lt;br /&gt;Proprio il destino di ogni moneta soggetta a speculazione.&lt;br /&gt;Questo è infatti il nodo cruciale.&lt;br /&gt;Il petrolio, essendo trattenuto, viene considerato come una moneta. Diviene una moneta.&lt;br /&gt;Ma superata una certa soglia, il fattore speculazione su questa nuova moneta ne determina l'inutilizzabilità come moneta. Diventa pura speculazione.&lt;br /&gt;I tempi sono vicini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto!&lt;br /&gt;&lt;table class="contentpaneopen"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;span class="small"&gt;Scritto da Giovanni Passali  &lt;/span&gt;       &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;  &lt;td class="createdate" valign="top"&gt;   Venerdì 16 Gennaio 2009 12:06 &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-6278461748512875479?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/6278461748512875479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/tutto-bloccato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6278461748512875479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6278461748512875479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/tutto-bloccato.html' title='Tutto bloccato'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-7020966897063196692</id><published>2009-01-28T12:29:00.002+01:00</published><updated>2009-01-28T12:37:50.240+01:00</updated><title type='text'>1999-2009 DIECI ANNI DI EURO. CHI LA FESTA LA FA E CHI LA SUBISCE</title><content type='html'>A CURA DI ALBERTO LEONCINI&lt;br /&gt;&lt;i&gt;  Criticamente.it&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;i&gt;Sono passati dieci anni dall’introduzione, seppur virtuale, dell’Euro (allora ECU, moneta  interbancaria con valore 1:1 rispetto all’Euro), che ha segnato un deciso balzo in avanti nel processo  di integrazione europea. Integrazione che, ormai viene detto anche dai più strenui sostenitori del  progetto in corso, risulta riuscita solo sotto il profilo della creazione di una grande area di  cointeressenza macroeconomica, dove però vige un forte deficit di democraticità e partecipazione.   Sicuramente l’Euro ha compiuto dei poderosi progressi nel contesto dei mercati valutari globali,  posizionandosi quasi ex-aequo con il dollaro come moneta di riferimento negli scambi. E’ lecito  tuttavia domandarsi chi si sia accollato la parte più onerosa di questa grande operazione monetaria,  quali siano stati vantaggi e svantaggi e quali, soprattutto, le prospettive alla luce della crisi che sta  investendo tutte le economie del pianeta. E, mi permetto di dire, anche il modo di “fare economia”  su scala globale…. Ne abbiamo parlato con Fabrizio Zampieri *, economista e analista finanziario,  che da epoche non sospette pone all’attenzione del pubblico le problematiche connesse con  l’integrazione monetaria e le sue implicazioni, specie sul contesto italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dieci anni di euro, quali le sue considerazioni generali? Quali i vantaggi e quali gli  svantaggi più evidenti che vuole anzitutto sottolineare? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Secondo me sarebbe forse più giusto porre questa domanda al pensionato, alla casalinga, al  dipendente pubblico, all'artigiano, al piccolo imprenditore, allo studente, insomma alla  maggioranza degli Italiani che lavora e mantiene lo Stato con il pagamento delle tasse, e  sarebbe giusto sentire il loro parere, basato sulla realtà della vita quotidiana. Secondo voi  sarebbero così positivi i giudizi sull'Euro..??.&lt;br /&gt;A parte questa considerazione iniziale, comincerei senza dubbio ad elencare gli svantaggi  portati dalla nuova valuta, naturalmente secondo il mio punto di vista:&lt;br /&gt; - il costo reale della vita, ad oggi, è aumentato in media del 60-80%, in alcuni settori anche  del 100%, nonostante le inattendibili, inaffidabili e poco trasparenti rilevazioni dell’Istat che  ci raccontano il discreto andamento dell’economia, almeno fino a qualche mese fa, quando  anche l’Ente pubblico ha dovuto ammettere che effettivamente il caro vita ha avuto  incrementi maggiori di quelli pubblicati anche in seguito all'arrivo della crisi finanziaria-  economica globale. Il problema però sta nel fatto che le retribuzioni e le pensioni degli  italiani non hanno certamente seguito il medesimo trend ascendente dei costi. &lt;br /&gt;  E non fatevi incantare dai falsi palcoscenici televisivi dove vengono organizzate ad arte zuffe  e litigi tra Associazioni dei consumatori, commercianti e cittadini per tentare di trovare i  responsabili di tali indiscriminati aumenti poiché i principali colpevoli sono ben altri e non  vengono citati in giudizio: il vero colpevole è lo Stato e le principali Amministrazioni  Pubbliche che, subito dopo l’introduzione dell’Euro, hanno aumentato le tariffe postali,  quelle dei pubblici servizi, dei trasporti,  hanno permesso l’incremento delle bollette  energetiche, ed ovviamente non hanno attuato nessun tipo di controllo sui prezzi. Ciò ha  naturalmente legittimato anche le altre categorie private ad attuare le stesse manovre;  − i tassi d’interesse sicuramente partiti da livelli bassi (il tasso ufficiale di sconto nell’area  Euro era al 2% ad inizio 2002) sono raddoppiati e rimasti su alti livelli (come nel periodo  pre-Euro) fino a qualche mese fa in concomitanza dell'arrivo della crisi finanziaria, di fronte  alla quale anche la BCE, filo tedesca ed americana ha dovuto iniziare a ridurre i tassi, a furor  di popolo. E non credo sia necessario essere degli economisti per capire che ad ogni aumento  del Tasso Ufficiale di Sconto, e quindi anche di tutti gli altri tassi interbancari collegati,  corrisponde un aumento dell’importo della rata del mutuo o del prestito di un normale  cittadino o ancora del finanziamento di una piccola e media impresa locale. Questo mix,  composto dal costo della vita e dall'alto livello dei tassi d’interesse, sta facendo registrare  incrementi a livello di record di espropri immobiliari (più del doppio nell’arco dell’ultimo  anno in Italia), dovuti al mancato pagamento dei mutui da parte dei cittadini, e di cessazioni  di attività imprenditoriali di piccole e medie dimensioni; quelle di grandi dimensioni per il  momento riescono a far fronte alla congiuntura negativa con licenziamenti e delocalizzazioni  produttive.  Ma il problema è ancor più negativo proprio ora, con la riduzione dei tassi a seguito della  grave crisi economica degli ultimi mesi: infatti, ad un taglio dei tassi ufficiali (sconto,  Euribor, interbancari) la maggior parte delle Banche ha risposto con un allargamento degli  spread (ovvero quella porzione di tasso d'interesse aggiuntivo a quello base che rappresenta  il loro profitto), vanificando quindi gli effetti positivi per i risparmiatori e mantenendo  tuttora alto il costo del denaro.&lt;br /&gt;− E che dire relativamente alla stabilità dei cambi, sbandierata come un’altra delle positività  della nuova valuta..?; ebbene l’Euro è tutt’altro che stabile, anzi è una valuta che dopo un  inizio incerto di debolezza, si è apprezzata notevolmente nei confronti di tutte le principali  monete (raggiungendo il massimo storico contro il dollaro Usa di 1,6150!!!, appena qualche  mese fa; di 170 contro lo Yen giapponese a luglio scorso –altro record storico da 15 anni-; e  così via rispetto anche alle altre principali valute internazionali). Ed ancora una volta non è  necessario essere un esperto economista per comprendere che un Euro forte penalizza  fortemente le esportazioni (vendite) delle aziende europee. Sono molte le imprese italiane in  difficoltà a seguito di questo fenomeno, che hanno registrato ingenti cali di vendite e  riduzioni di fatturato, il tutto con gravi ripercussioni sulla produzione e sull’occupazione. E  non fatevi nemmeno influenzare da chi sostiene che, grazie ad un Euro forte, possiamo  rallegrarci poiché altrimenti assisteremmo ad aumenti esagerati del prezzo di benzina,  gasolio e delle principali materie prime; in verità i prezzi di petrolio, oro, palladio, mais,  ecc.. (quotati in dollari), salgono a causa della debolezza della valuta americana; e poi  abbiamo ugualmente assistito ad aumenti esagerati ed esorbitanti delle quotazioni di  petrolio, materie prime e commodities varie fino a qualche mese fa (petrolio a 147 dollari...).   Attualmente, l'Euro si è deprezzato rispetto alle principali valute, a parte la Sterlina inglese  (massimi storici) ma i danni per le nostre aziende permangono ed anzi sono accentuati  dall'arrivo della crisi internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ora passiamo ai vantaggi:&lt;br /&gt;− senza dubbio uno degli aspetti positivi portati dall'Euro è costituito dal fatto che ora tutte le  transazioni in valuta tra gli operatori (privati e pubblici) dei Paesi aderenti all'Unione  Monetaria non sono più soggette ai costi relativi al cambio della valuta (in precedenza,  un'azienda che acquistava in Germania era costretta a cambiare le Lire in Marchi con  aggravio di costi amministrativi da parte delle Banche; e pensiamo anche ai turisti che si  recano in vacanza presso i Paesi dell'Unione: ora non sono più costretti a convertire la loro  valuta in quella del Paese straniero con costi di provvigione, di cambio e spread sui prezzi  applicati dalle Banche e dai cambiavalute locali).&lt;br /&gt;Ma tale vantaggio purtroppo si sta trasformando, con il passare del tempo, sempre più in uno  svantaggio poiché il sistema bancario ha pensato bene, in seguito ad un loro minore introito  derivante dall'eliminazione delle transazioni sui cambi, di aumentare il costo dei servizi  bancari in generale (è noto che in Italia il costo del Conto Corrente, a carico del cliente, è tra  i più alti nel mondo...);&lt;br /&gt;− direi che l'introduzione dell'Euro ha invece rappresentato un notevole vantaggio soprattutto  per il sistema bancario/finanziario: con l'Euro, il monopolio delle Banche ordinarie e delle  Banche Centrali, mediante la BCE, si è ulteriormente rafforzato; i controlli sul loro operato  sono divenuti meno pressanti (il potere politico ha sempre meno influenza sulle loro azioni);  gli utili dei loro bilanci sono sempre stati a 2 cifre (a parte quelli del 2008, a causa della crisi  innescata proprio da loro e dalla libertà di azione avuta); a seguito di fusioni ed  incorporazioni hanno imposto aumenti dei costi sui servizi generalizzati; e grazie alla  globalizzazione dei mercati finanziari hanno potuto vendere a qualsiasi tipologia di  risparmiatore prodotti tossici, di scarsa qualità, a basso rendimento, ecc...&lt;br /&gt;Ed ora, in questo periodo di crisi finanziaria acuta, le Banche sembrano non preoccuparsi più  di tanto poiché sanno che i Governi interverranno con vari Decreti per il loro salvataggio,  naturalmente sempre a carico dei cittadini comuni e dei risparmiatori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;Lei non trova dannoso ad un serio dibattito sull’integrazione europea che non si possa in  nessun modo mettere in discussione lo status quo relativamente alla politica monetaria e alla  sua gestione, specie per quanto concerne l’autonomia, ma oserei dire l’assoluta scissione da  qualunque forma di rappresentatività politica, della BCE, specie se pensiamo alla segretezza  delle riunioni o alla sostanziale condizione “castuale” dei suoi esponenti più in vista? &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'unione Monetaria non è stata voluta dai cittadini europei ma è stata progettata ed attuata  essenzialmente dalle Istituzioni bancarie e finanziarie. Basti pensare ai Paesi della Cee dove  è stato proposto un referendum sull'Euro (Danimarca, Svezia) e la popolazione ha nettamente  votato per il “no”. Altro caso è quello della Gran Bretagna la quale ha pensato bene di  rimanere al di fuori della nuova valuta ma pur conservando un posto ed avendo quindi un  certo potere operativo all'interno della Banca Centrale Europea. Sintomatici del rifiuto  all'Euro e ad un'Europa unita sono stati anche i vari referendum relativi al recepimento della  nuova Costituzione Europea, bocciati in diversi Paesi della Comunità Europea, anche se poi  riproposti e recepiti “furbescamente” attraverso il Trattato di Lisbona (vedi Francia). In Italia  purtroppo, per atto costitutivo, non si è dato in alcun modo possibilità ai cittadini di scelta in  relazione a tali tematiche; in caso contrario, sono piuttosto sicuro che, ora, non adotteremo  l'Euro...&lt;br /&gt;Relativamente all'indipendenza e all'autonomia della BCE, preferirei trattare l'argomento in  una delle prossime domande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;Come valuta le enormi immissioni di liquidità avute a tassi nettamente inferiori a quelli di  mercato che si sono susseguite per sostenere banche d’affari particolarmente esposte in  operazioni ad alto rischio? Non reputa ciò vergognoso specie se raffrontato con le crisi di  cassa e liquidità che affliggono moltissime imprese produttive e che danno da vivere a  migliaia di famiglie? Le prime sono lautamente sostenute dai governi e dalle banche  centrali, le seconde, invece, sono in balia del mercato e della concorrenza sleale di paesi  esteri… Dove sta la coerenza in tutto ciò? &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le enormi immissioni liquidità, ovvero prestiti a tassi particolarmente vantaggiosi da parte  delle Banche Centrali mondiali a favore delle Banche e Società Assicuratrici, sono state  giustificate con il fatto ché, se fosse collassato il sistema bancario/finanziario globale,  conseguentemente sarebbe crollato anche il sistema produttivo della maggior parte dei Paesi  industrializzati. Secondo i Governi quindi si è trattata di una misura straordinaria, in un  momento assai critico, attuata per scongiurare in definitiva una crisi ancor più grave e  generalizzata. Il problema è che tali azioni non sono riuscite a guarire il sistema “malato”  poiché molte Banche, dopo aver ottenuto liquidità e risorse finanziarie aggiuntive, invece di  utilizzarle nella loro attività ordinaria al fine anche di sostenere il credito e le aziende, hanno  immobilizzato a loro volta questi fondi presso le Banche Centrali ottenendo quindi un  rendimento attivo superiore a quello passivo. E la crisi, in origine solamente di tipo  finanziario, inevitabilmente ha ora colpito anche i settori reali e produttivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;Lei non ritiene di estrema gravità il fatto che la BCE non sia un organismo comunitario in  senso pieno, non essendo menzionata nell’art. 4 del trattato istitutivo CE, dunque non  sottoposto ad un controllo giurisdizionale diretto da parte della Corte di Giustizia Europea? &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Come già detto prima, l'Unione Monetaria e l'Euro sono stati fortemente voluti soprattutto  dal sistema bancario/finanziario, naturalmente con l'appoggio di determinate forze politiche,  ed è quindi naturale che il principale Ente monetario, la BCE -Banca Centrale Europea-,  goda di una tale autonomia e potere operativo.&lt;br /&gt;La Banca Centrale Europea è praticamente una Banca privata, indipendente ed autonoma. E  qui possiamo rilevare una serie di fatti piuttosto preoccupanti: le Banche Centrali delle  singole nazioni europee, prima del Trattato di Maastricht, avevano un’indipendenza dal  potere politico variabile tra il 40 e il 65%; attualmente, dopo l’introduzione dell’Euro,  l’indipendenza si aggira intorno al 90%. Dunque, mentre nessuna influenza può giungere dal  potere politico alla BCE, dai vertici monetari giungono invece ai nostri governanti continue  indicazioni, parametri cui attenersi, rigidi vincoli che coinvolgono l’intera vita e l’economia  delle nazioni.&lt;br /&gt;Inoltre, l’art. 4 del Trattato non menziona la BCE tra le Istituzioni della Comunità  (Parlamento Europeo, Consiglio, Corte di Giustizia, Corte dei Conti e Commissione); alla  BCE però il Trattato conferisce personalità giuridica e lo Statuto ne riconosce la più ampia  capacità di agire all’interno di ciascuno degli Stati membri. Sotto il profilo giuridico-  formale, la BCE non è dunque un’Istituzione Comunitaria, ed i singoli Paesi aderenti  all’Unione Monetaria non possono interferire in alcun modo con la sua politica economica;  essa può quindi fissare a suo arbitrio il livello del tasso ufficiale di sconto (TUS), la quantità  di denaro da immettere sul mercato, decidere la disponibilità ed il costo del finanziamento  del sistema bancario e qualsiasi altra azione di sua competenza, in modo indipendente (art. 7  del Protocollo SEBC: &lt;i&gt;“Indipendenza”&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;Ed in aggiunta, mentre i dibattiti e le sedute della Camera dei Deputati e del Senato sono  aperti al pubblico e le sentenze delle Corti di Giustizia devono essere dettagliatamente  motivate e pubblicizzate, dall’altra parte, le riunioni del Consiglio Direttivo della BCE sono  assolutamente secretate, ed è lo stesso Consiglio che, di volta in volta, decide se pubblicare  le proprie delibere, se pubblicarne solo alcune parti, o se non pubblicarle affatto. Oltre tutto  questo, i dirigenti della BCE godono di una sostanziale immunità: non sono infatti previste,  all’interno della BCE, sanzioni per comportamenti impropri degli stessi dirigenti (art. 12 del  Protocollo: &lt;i&gt;“Responsabilità degli organi decisionali”&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;Senza esagerazioni, il Trattato di Maastricht ha fatto di loro membri intoccabili di una  Società privata ed autonoma, in parte segreta, che condiziona Stati e popoli.  Ne deriva inoltre che i singoli Stati dell’Unione Monetaria hanno perso la sovranità  monetaria e legislativa in campo monetario, sovranità che sono parti essenziali della  sovranità nazionale.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;L’Italia ha sicuramente beneficiato della fase di bassi tassi di interesse legata  all’introduzione dell’Euro, che tuttavia si è con il tempo vanificata, ciò ha permesso una  riduzione significativa (ca.70 miliardi di Euro) del costo per interessi sul debito pubblico.  Come valuta la politica dei tassi tenuta dalla BCE? Ritiene moralmente giusto, prima come  cittadino che come economista, che sei punti percentuali di PIL vadano a coprire interessi su  un debito pubblico che va comunque in mano a fondi di investimento e altre realtà private?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I bassi tassi d'interesse, dopo l'introduzione dell'Euro, hanno aiutato lo Stato italiano a  ridurre l'importo del costo degli interessi passivi sul debito pubblico solamente per un breve  periodo poiché, la politica monetaria della BCE è stata improntata, sin da subito, ad un  innalzamento dei tassi fino ai massimi livelli di qualche mese fa (coincidenti con quelli pre-  Euro). Ovviamente tale politica ha danneggiato tutti gli Stati, compresa l'Italia, dotati di un  alto debito pubblico. A conti fatti, quindi l'Euro non ha portato questi grandi vantaggi  prospettati.&lt;br /&gt;Inoltre bisogna evidenziare che all’interno della stessa Banca Centrale Europea prevalgono  gli interessi tedeschi i quali sembrano avere come unico obiettivo quello della lotta  all’inflazione, a costo di mandare sul lastrico famiglie ed aziende, mantenendo un alto  livello di tassi d’interesse, e facendo finta di non accorgersi che la maggioranza dei Paesi  dell’area Euro non ha fondamentali così buoni come i loro. Gli interessi tedeschi devono  però fare i conti con quelli americani, prevalenti anch’essi all’interno della BCE: infatti  molti esponenti e dirigenti della stessa BCE provengono dalle grandi Banche d’affari Usa  (Bini Smaghi, Mario Draghi, ecc…), e sapendo che agli Stati Uniti serviva fino a qualche  tempo fa un Dollaro assai debole che permettesse loro di ridurre il notevole disavanzo  pubblico, in parte utilizzato per finanziare le varie guerre e missioni militari nel mondo, e di  rilanciare le esportazione delle loro aziende verso l’estero, si  comprende meglio come  l'immobilismo della nostra Banca Centrale ha favorito un Euro così “forte” e un Dollaro  così debole. In termini economici, il tutto si è tradotto in una notevole difficoltà per le nostre  aziende di vendere i propri prodotti/servizi all’estero, soprattutto nell'area dollaro.   Con questo mix di fattori, e data la natura “privatistica” della nostra Banca Centrale è quindi  facile capire come gli europei stiano pagando il conto degli “amici” americani e come le  politiche monetarie della nostra BCE non facciano proprio gli interessi dei cittadini  comunitari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;Un ritorno ad una valuta nazionale, ipotetico seppur non astrattamente impossibile, come lei  ha avuto modo di dimostrare in molti articoli, non sarebbe sostanzialmente inefficace se non  correlato ad una reale nazionalizzazione dell’ente emittente, dal momento in cui anche la  Banca d’Italia è controllata da soggetti privati che comunque ci “presterebbero” il denaro?  Ossia, non si cambierebbe semplicemente “padrone”? Diventando peraltro un padrone “più  piccolo” e più esposto alle intemperie internazionali?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In uno dei miei ultimi articoli pubblicati, ho ipotizzato l'uscita dall'Euro dell'Italia ed il  ritorno alla Lira o ad un'altra valuta.&lt;br /&gt;La mia ipotesi è comunque fondata su motivi tecnico-finanziari e non in base ad un puro  sentimento anti-moneta unica. Infatti è da diversi mesi che il differenziale tra i Btp italiani  (titoli di Stato a reddito fisso con durata decennale) e i Bund tedeschi, di colpo, è salito a  circa 60 punti base, il massimo dal 2001 (vigilia dell’entrata dell’Euro), per toccare massimi  di 150 punti in questi giorni (gennaio 2009). Ma il fenomeno è ancor più strano poiché, dal  momento che Btp e Bund sono emessi da Paesi aderenti all’UE ed entrambi in euro, il  differenziale dovrebbe essere pari a zero; nonostante questo invece tale differenza è rimasta  sullo 0,20 (20 punti base) per questi anni, indicando un certo livello di diffidenza nei  confronti del nostro Paese; Francia e Spagna avevano un differenziale solamente dello 0,04  (4 punti base) rispetto alla Germania.&lt;br /&gt;Solitamente un differenziale così ampio tra titoli di Stato anticipa un movimento o  accadimento assai negativo, ed ora il mercato inizia a muoversi sull’Italia, scommettendo  sull’uscita dall’Euro del nostro Paese. Secondo la mia opinione, è’ quindi solamente una  questione di tempo.&lt;br /&gt;Inoltre, in Italia, per rimanere a casa nostra, la crescita è ormai negativa, tanto ché ora si è  confermato ufficialmente lo stato di recessione tecnica.&lt;br /&gt;E’ quindi doveroso insistere sul fatto che se l’Italia rimarrà con questi valori ancora per  molto, verrà inesorabilmente buttata fuori dall’Euro nonostante la volontà contraria di  banchieri e politici. E non credete alle loro parole quando dichiarano, senza cognizione di  causa o perché spinti da loro interessi, che se non avessimo adottato l’Euro, ora con la  “vecchia” Lira saremmo in condizioni peggiori.., non credetegli, che lo dimostrino  tecnicamente.&lt;br /&gt;La gestione di un'eventuale uscita dall'Euro e adozione di una nuova valuta però dovrebbe  essere condotta da un Ente monetario nazionale e statale e non certo da un organismo con le  caratteristiche dell'attuale Banca d'Italia, Banca privata, il cui pacchetto azionario è detenuto  per oltre il 90% da Banche private e Compagnie Assicuratrici (i gruppi Intesa-San Paolo e  Unicredit-Capitalia possiedono oltre il 40% delle azioni di Banca d’Italia!).  Credo siano degne di nota alcune curiosità relativamente alla nostra Banca primaria: pensate  che l’art. 3, ultimo comma, dello Statuto di Banca d’Italia, stabiliva che la maggioranza delle  quote del suo capitale sociale doveva essere posseduta da Enti Pubblici; ebbene, sotto  l'ultimo Governo Prodi, tale articolo è stato abrogato, permettendo ora una composizione  azionaria siffatta.&lt;br /&gt;Ed ancora, tra i soci proprietari di Banca d’Italia è presente anche Gruppo Banca Popolare  Italiana, ex Banca Popolare di Lodi, legata alle famose e drammatiche vicende finanziarie di  Fiorani &amp;amp; C.&lt;br /&gt;Ed altro fatto rilevante: gli stipendi del personale Bankitalia, Banca privata, sono però a  carico dei contribuenti italiani, e sono stipendi enormi: un dipendente della nostra Banca  Centrale prende in media 110.000 eur l’anno, contro i circa 66.000 eur di un dipendente  della Banca Centrale Americana (FED). C’è quindi da chiedersi perché i cittadini italiani  devono pagare in modo così esagerato un servizio che, in definitiva, non viene reso alla  Comunità bensì ai veri proprietari (Banche private).&lt;br /&gt;Il Governo italiano dovrebbe avere il coraggio di ripristinare nuovamente l'art. 3, come già  visto, e costringere quindi le Banche proprietarie a vendere le loro quote ad Enti statali e a  ridurre la propria influenza sulle politiche operative dell'Istituto. La nuova Banca d'Italia  quindi non dovrebbe in primis appartenere a soggetti privati, né perseguire fini privatistici,  altrimenti, anche un'eventuale uscita dall'Euro, non comporterebbe veri e reali vantaggi per i  cittadini italiani.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;Lei non ritiene, come prima tappa, che siano da rivedere i vincoli di bilancio imposti dal  trattato di Maastricht, dal momento in cui sono stati concepiti in un momento di “vacche  grasse” e comunque sono assolutamente inadatti a permettere una politica di riequilibrio  anticiclico da parte della pubblica amministrazione, qualora questa ne avesse la necessità,  come sta succedendo oggi?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I famosi parametri di Maastricht, soprattutto alla luce di questa crisi globale, dovranno  probabilmente essere rivisti a breve introducendo elementi di maggiore flessibilità altrimenti  la maggior parte dei Paesi aderenti, compresa l'Italia, rischierebbe di  non riuscire a  mantenerli e, dopo un periodo iniziale soggetto a sanzioni come previsto dal Trattato,  sarebbero costretti ad abbandonare la valuta comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;Lei non ritiene che gli aumenti generalizzati dei prezzi siano da considerarsi quasi una  conseguenza “minore” dell’introduzione dell’Euro, dal momento in cui, pur avendo colpito  in modo pesante le fasce più deboli della popolazione, il fatto di aver delegato ad un ente  sopranazionale la facoltà esclusiva di emettere e gestire la moneta sia da considerarsi in  realtà una perdita di sovranità politica ben più grave e in palese violazione dell’art.1 della  Costituzione italiana lì dove si dice che la sovranità appartiene al popolo, che la esercita  nelle forme e nei limiti della Costituzione medesima? &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Purtroppo tutti gli Stati aderenti all'Euro hanno perso la sovranità monetaria già da un bel  po', ovvero da quando le varie Banche Centrali sono diventate autonome e di proprietà di  altri Istituti Bancari. Con la nascita poi della BCE e con lo smisurato potere attribuitogli, la  facoltà di emettere e gestire la moneta è passata definitivamente a questo organo privato.  Conseguentemente si è violata la Costituzione, ma questi sono argomenti poco conosciuti e  tenuti ben nascosti ai cittadini, anche con la complicità di molti organi d'informazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;I fondamentali macroeconomici tedeschi, notoriamente i migliori d’Europa, sono così  predominanti da permettere alla Germania di ricalcare sulle sue necessità una moneta che  serve in realtà milioni di cittadini? Il problema geopolitico sotteso a questa  “germanizzazione” dell’Europa, crede sia solo una questione da talk-show o ritiene una  minaccia reale quella di servirci di una moneta, non solo che non ci appartiene, ma che  addirittura è ritagliata su necessità e fondamentali macroeconomici diversissimi dai nostri?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo mi devo ripetere nuovamente affermando che l'Euro è stato voluto dal sistema  bancario con l'appoggio di quello politico e non certo dai cittadini. Lo si può notare anche a  livello politico dove l'integrazione degli Stati appartenenti alla Comunità Europea è assai  difficile ed ogni nazione continua a mantenere la propria lingua, il proprio Parlamento, i  propri Ministri, ecc...&lt;br /&gt;La Banca Centrale Europea ha la propria sede a Francoforte per accontentare i Tedeschi e la  sua politica è fortemente determinata dai loro interessi (vedasi tassi d'interesse e lotta  all'inflazione). Inoltre i fondamentali macroeconomici dei Paesi aderenti alla moneta unica  sono molto diversi, anche se devono sottostare a determinati parametri, ed ora, con l'arrivo  della crisi queste differenze si accentueranno ancor di più. Da parte mia, vedo a breve, un  fallimento dell'Euro o meglio la reale possibilità di uscita di diversi Paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;Lei non trova che il concetto di “economia reale” declamato da tanti organi di informazione  sia una confortante e stucchevole menzogna, dal momento in cui anche le imprese  “produttive” e non speculative sono soggiogate nella loro operatività ordinaria a  problematiche fortissime correlate con il contesto macroeconomico e monetario, penso ad  esempio all’accesso al credito o alla politica dei tassi di interesse che ha inibito per anni gli  investimenti in sviluppo, e talvolta anche quelli di rimpiazzo; aspetti questi che penalizzano  proprio le piccole realtà che dovrebbero fare da volano alla ripresa dell’economia  produttiva? &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Purtroppo le nostre economie reali sono fortemente influenzate e legate al sistema bancario, e  lo si può notare proprio in questi periodi negativi. Sappiamo ormai tutti che tale crisi  internazionale è stata causata da una grave crisi del sistema bancario/finanziario,  naturalmente tenuta ancora in parte nascosta (molte Banche non hanno dichiarato ad oggi le  effettive perdite e svalutazioni subite a causa del loro operato improntato al profitto  sconsiderato e smoderato degli ultimi annin); i Governi hanno reagito programmando e  disponendo ingenti aiuti finanziari al sistema creditizio il quale, purtroppo, ha risposto di  contro, limitando l'accesso al credito e, in molti casi, “chiudendo i rubinetti”di finanziamenti  e prestiti concessi in precedenza. La naturale conseguenza di questo fenomeno è stata e sarà  una devastante caduta dei nostri settori produttivi (basta leggere i giornali di questi tempi per  notare articoli relativi a licenziamenti, casse integrazioni, mobilità, perdite e riduzioni di  fatturati). E non saranno poche le imprese, soprattutto quelle che difficilmente potranno  accedere agli ammortizzatori sociali e agli aiuti di Stato, che cesseranno le attività e  subiranno gravi perdite in termini di fatturato ed utili entro i prossimi mesi del 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Intervista a cura di Alberto Leoncini albertoleoncini@libero.it &lt;br /&gt;Fonte: www.criticamente.it&lt;br /&gt;Link: www.criticamente.it/modules.php?op=modload&amp;amp;name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=4092&lt;br /&gt;21.01.2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  *Fabrizio Zampieri é economista ed analista finanziario. Come consulente si occupa di: analisi e studio dei mercati finanziari,  gestione del rischio di cambio e degli  strumenti finanziari,   gestione della tesoreria   aziendale multivalutaria, gestione  dell’indebitamento e  dei  rapporti  con gli Istituti bancari, con target di clientela “Private” e “Corporate”. Come formatore  collabora con Associazioni di categoria e Imprese attraverso progettazione e docenze di corsi F.S.E. (Fondo Sociale Europeo),  seminari, incontri.  E' anche docente di materie finanziarie presso la Libera e Privata Università di Lugano (ISFOA). Socio  ordinario Assoconsulenza  (Associazione Italiana Consulenti d'Investimento) . fabrifinanz@hotmail.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-7020966897063196692?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/7020966897063196692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/1999-2009-dieci-anni-di-euro-chi-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7020966897063196692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7020966897063196692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/1999-2009-dieci-anni-di-euro-chi-la.html' title='1999-2009 DIECI ANNI DI EURO. CHI LA FESTA LA FA E CHI LA SUBISCE'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-7571283127017692596</id><published>2009-01-21T18:36:00.000+01:00</published><updated>2009-01-21T18:37:39.805+01:00</updated><title type='text'>Petizione per una agricoltura contadina</title><content type='html'>firma anche tu&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.agricolturacontadina.org/"&gt;http://www.agricolturacontadina.org/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-7571283127017692596?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/7571283127017692596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/petizione-per-una-agricoltura-contadina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7571283127017692596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7571283127017692596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/petizione-per-una-agricoltura-contadina.html' title='Petizione per una agricoltura contadina'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-7745272097111904032</id><published>2009-01-21T17:08:00.003+01:00</published><updated>2009-01-21T17:24:03.357+01:00</updated><title type='text'>Finalmente si parla economia locale</title><content type='html'>Articolo sull'Adige&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La formula di Valduga contro la crisi&lt;/span&gt;       &lt;br /&gt;21/01/2009 15:16&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;C'è una via roveretana per uscire dalla crisi? O almeno per evitare che la città e la Vallagarina vi sprofondino? Il sindaco Valduga ne sembra convinto. E se il suo assessore all'industria, Paolo Farinati, rinnova il suo convinto ottimismo, il sindaco elenca le cose da fare e dimostra di masticare anche la macroeconomia, sia pur applicata alla microrealtà lagarina. «Ce la possiamo fare con le nostre forze - ha detto ieri sera in consiglio comunale il primo cittadino - purché oltre al Comune anche la Provincia faccia la sua parte. In città significa accelerazione dei cantieri già programmati, come la bretella ai Fiori, la rotatoria alla Favorita, la rotonda di Marco, tutti interventi che avvieremo nei prossimi mesi e che daranno lavoro ad imprese locali e ai loro collaboratori. Ma con il presidente Dellai abbiamo già discusso di altre cose, altrettanto concrete, da fare: bisogna subito accelerare la ripartenza dell'ex Manifattura Tabacchi. Fin qui si è ipotizzata la realizzazione di un centro per l'energia e l'ambiente. Vogliamo chiarire il progetto, definirlo, farlo partire concretamente. Entro due mesi quel luogo deve uscire dal silenzio in cui è sceso». Ma Valduga va oltre e apre a scenari in parte già noti ma fin qui immaginati in un contesto tutt'altro che immediato. «Pensiamo ad una maxivariante al piano regolatore - dice il primo cittadino - che preveda oltre al trasferimento dello scalo merci ferroviario a Mori anche la costruzione del nuovo Centro di formazione professionale sull'attuale deposito delle corriere e la ridefinizione del perimetro dell'area industriale, per prendere atto della realtà esistente e offrire nuove opportunità di sviluppo. E poi l'Itea, alla quale abbiamo presentato le aree su cui intervenire, e la grande viabilità: non solo tangenziale ovest ma anche la riorganizzazione di tutto l'attraversamento cittadino». Ultimo punto di questo vademecum contro la crisi è il rilancio dell'area ex Alpe.&lt;br /&gt;(Articolo completo sull'Adige cartaceo) Davide Pivetti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Servono progetti mirati per rivitalizzare l'economia locale fatta di piccole imprese e artigiani! In sè far partire opere pubbliche è un bene per il PIL nazionale ma non è detto che questo lasci ricchezza in loco. Servono strumenti nuovi: lo Scec è uno di questi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-7745272097111904032?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/7745272097111904032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/finalmente-si-parla-economia-locale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7745272097111904032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7745272097111904032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/finalmente-si-parla-economia-locale.html' title='Finalmente si parla economia locale'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-7098464932449389178</id><published>2009-01-20T10:01:00.001+01:00</published><updated>2009-01-20T10:28:58.582+01:00</updated><title type='text'>IL POPOLO UNILATERALE</title><content type='html'>DI GILAD ATZMON&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Palestine Think Tank&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essi si ritirano unilateralmente&lt;br /&gt;Essi cessano il fuoco  unilateralmente&lt;br /&gt;Essi invadono unilateralmente&lt;br /&gt;Essi vincono unilateralmente&lt;br /&gt;Essi distruggono unilateralmente&lt;br /&gt;Essi massacrano unilateralmente&lt;br /&gt;Essi fanno unilateralmente il bagno nel sangue&lt;br /&gt;Essi spargono fosforo bianco unilateralmente&lt;br /&gt;Essi uccidono donne e bambini unilateralmente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essi sganciano bombe unilateralmente&lt;br /&gt;Essi vivono unilateralmente su terra rubata&lt;br /&gt;Essi appoggiano unilateralmente i loro leader assassini&lt;br /&gt;Essi amano unilateralmente il loro "Stato per Soli Ebrei"&lt;br /&gt;La loro democrazia è unilaterale&lt;br /&gt;Essi amano se stessi unilateralmente&lt;br /&gt;Essi sono il popolo unilaterale&lt;br /&gt;Che vive dietro mura di cemento, odio e arroganza&lt;br /&gt;Essi sono ancora uniti e collateralmente non riescono ad amare i loro vicini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Gilad Atzmon&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt; (20 giugno 1963) è uno scrittore e musicista israeliano di musica jazz, ed un attivista contro il sionismo. Attualmente vive a Londra.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Titolo originale: "The Unilateral People"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://palestinethinktank.com/"&gt;http://palestinethinktank.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-7098464932449389178?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/7098464932449389178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/il-popolo-unilaterale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7098464932449389178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/7098464932449389178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/il-popolo-unilaterale.html' title='IL POPOLO UNILATERALE'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-8512580559795340546</id><published>2009-01-17T11:58:00.001+01:00</published><updated>2009-01-17T12:02:09.096+01:00</updated><title type='text'>Grosseto: Raccolta differenziata Porta a porta e Scec, connubio possibile?</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;8 Gennaio, 2009 (16:27) | &lt;a href="http://www.arcipelagotoscana.org/?cat=17" title="Visualizza tutti gli articoli in Notizie da Grosseto: diario di bordo" rel="category"&gt;&lt;/a&gt;Di: mchielli (Arcipelgo Toscana)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;L’assessore Comunale di Grosseto all’Ambiente ed all’Agricoltura, Giuseppe Monaci, ha dimostrato dall’inizio sensibilità positiva all’idea di abbinare al progetto di Raccolta Differenziata dei Rifiuti porta a porta lo SCEC come mezzo per premiare i Cittadini Virtuosi.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Nella Giornata di ieri, il progetto dell’Amministrazione Comunale è stato presentato in un affollato incontro con le Associazioni Ambientaliste e l’Assessore Monaci ha, nella sua illustrazione, comunicato la volontà di inserire nella proposta da inoltrare alla Giunta Comunale e poi al Consiglio Comunale l’adozione dello SCEC.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Stamani una ns. delegazione ha incontrato l’Assessore accompagnato dal suo staff tecnico; è stata l’occasione per fornire maggiore informazione sullo SCEC e parlare del suo possibile utilizzo da parte dell’Ente locale da e nei confronti dei cittadini, quindi, in prima battuta “agganciandolo” al progetto che sta per partire in un quartiere della città ( Barbanella 14.000 abitanti ) di raccolta differenziata porta a porta, ma ipotizzando anche l’inserimento della moneta complementare come tariffa premiante per l’accesso a servizi comunali, quali le mense scolastiche, il trasporto urbano ecc.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L’interesse e le aperture riscontrate, ci consentono di nutrire aspettative positive, anche se sarà necessario con lo Staff tecnico verificare la possibilità normativa riguardante l’adozione dello scec come buono sconto sui tributi comunali.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non essendoci esperienze simili a tal proposito, ciò costituirà un Banco di prova ulteriore nella “marcia” del progetto SCEC.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ci piace concludere con le parole usate dall’Assessore Giuseppe Monaci a tal riguardo &lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;strong&gt;“…mi piace l’idea che questa amministrazione possa diventare battistrada per le altre in questo campo”.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-8512580559795340546?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/8512580559795340546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/grosseto-raccolta-differenziata-porta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/8512580559795340546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/8512580559795340546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/grosseto-raccolta-differenziata-porta.html' title='Grosseto: Raccolta differenziata Porta a porta e Scec, connubio possibile?'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-1814038480393347853</id><published>2009-01-16T19:38:00.008+01:00</published><updated>2009-01-17T11:57:04.888+01:00</updated><title type='text'>Serata  Scec a Prato</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A Palazzo Novellucci in Prato si è tenuta una serata informativa su SCEC, economia e finanza.  8-01-2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed id="VideoPlayback" src="http://video.google.it/googleplayer.swf?docid=5474242829098041432&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=true" style="width: 400px; height: 326px;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-1814038480393347853?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/1814038480393347853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/serata-scec-prato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/1814038480393347853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/1814038480393347853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/serata-scec-prato.html' title='Serata  Scec a Prato'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-1004635823840571695</id><published>2009-01-16T19:05:00.004+01:00</published><updated>2009-01-16T19:37:33.638+01:00</updated><title type='text'>Fosforo e nuove tecnologie belliche</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(204, 204, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SXDMrBdu5ZI/AAAAAAAAACg/TM6X3e2mx2U/s1600-h/pic.php.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 222px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SXDMrBdu5ZI/AAAAAAAAACg/TM6X3e2mx2U/s320/pic.php.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291954601659917714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;http://arcipelagotrentino.blogspot.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-1004635823840571695?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/1004635823840571695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/fosforo-e-nuove-tecnologie-belliche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/1004635823840571695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/1004635823840571695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/fosforo-e-nuove-tecnologie-belliche.html' title='Fosforo e nuove tecnologie belliche'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SXDMrBdu5ZI/AAAAAAAAACg/TM6X3e2mx2U/s72-c/pic.php.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-1437038793644075474</id><published>2009-01-15T17:37:00.010+01:00</published><updated>2009-01-17T11:08:47.600+01:00</updated><title type='text'>Rovereto: parliamo di Scec</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Con gli amici di Partecipazione Cittadini Rovereto organizzeremo per il mese di marzo una serata Scec con la partecipazione delle Isole già in attività, che ci parleranno di questi primi mesi di attività. Per noi, quì in Trentino, il primo obiettivo è la fondazione dell'Associazione Arcipelago Trentino, per poi puntare alla circolazione reale della moneta Scec.&lt;br /&gt;Diffondiamo la cultura di un'economia giusta che salvaguardi i valori delle comunità locali nei fatti, niente chiacchere. Vogliamo ridare alla popolazione la sovranità almeno sui bisogni primari: cibo, energia, territorio e moneta. Non facciamoci espropriare l'anima da un sistema che non capiamo e non condividiamo.&lt;br /&gt;Arcipelago Scec lavora per rivitalizzare l'economia locale avvalendosi di un nuovo mezzo di scambio: lo Scec. Ma non si cambia economia se non c'è il giusto supporto della politica. Arcipelago Scec appoggerà tutte le iniziative atte a introdurre o migliorare gli strumenti della democrazia diretta e partecipativa. Solo allora potremo riparlare di sovranità del popolo, così come previsto dall'articolo 1 della Costituzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-1437038793644075474?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/1437038793644075474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/partenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/1437038793644075474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/1437038793644075474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/partenza.html' title='Rovereto: parliamo di Scec'/><author><name>epic</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15242400397268759500</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-5936891211896749098</id><published>2009-01-14T23:34:00.003+01:00</published><updated>2009-01-14T23:55:17.465+01:00</updated><title type='text'>Alto tradimento, con beffa finale</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;&lt;/style&gt;di Lino Rossi  09-01-2009 15:20  &lt;p style="border: medium none ; padding: 0cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;L'Italia è una repubblica oligarchica fondata sulle rendite. La sovranità appartiene al mercato che la esercita a suo piacimento nel pieno disprezzo della Costituzione ufficiale; il &lt;a href="http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=lavoro&amp;amp;a=4986&amp;amp;e=2&amp;amp;y=7&amp;amp;j=76E75B55862B018CD8EBFAC3F551DB00http%3A%2F%2Fadvertiser%2Eedintorni%2Enet%2Fredirect%2Easp%3FidG%3D30119%26idA%3D90764%26query%3Dlavoro%26cpk%3Dm%26idU%3D265%26location%3Dhttp%253A%252F%252Ffeed%252Eedintorni%252Enet%252Fgoadv%252Fredir%252Easp%253Furl%253Dfranchising%25252Egiramondo%25252Eit%2526query%253Dlavoro%2526country%253Dit%2526redir%253Dhttp%25253A%25252F%25252Frc23%25252Eoverture%25252Ecom%25252Fd%25252Fsr%25252F%25253Fxargs%25253D15KPjg17hSnpamwr%2525252DrdbXAT%2525252DaFwloaxca58cltCJJ5HNRIoS5gV%2525252DN7bavDk8F5RPo2swPRzPSU%2525252DKMeLPLykfmNFgiMR1qJGPWugoHNy405Ma2j5edw2L4kx%2525252DrpnYFLNdc3UnXxdNC%2525252DnvidYdv4On5djddAwBya%2525252DPZpwMywxucXBuuJ1QAnrxXCcMkJnqUugL6yLJ18OMZce62dmzDHI5FAm%2525252DxFt%2525252DylS1QTLS%2525252DhkWkPvAWNLDdho6rFYo4IsKvwnoqOOLfwwIgYNAbM4qU2%2525255FwumjGmJ%2525252DbpEYHeEn%2525252DIOnQlbFv6jD3KA1GR27MGMyLqfRo03%2525252DCb%2525252DDcHRASCvbEFtLR89ZpqqMVXIdCMx4gjWfpRnQfk%2525252E&amp;amp;r=&amp;amp;x=1231886015859&amp;amp;z=tt.lh.657EDFA3A96B06985BFD4006BD102293&amp;amp;i=336" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: rgb(45, 79, 170);"&gt;lavoro&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; è sottomesso alle decisioni del mercato, anche quelle occulte ed inconfessabili&lt;/p&gt;    &lt;p style="margin-bottom: 0.5cm;"&gt;Sono circa 30 anni che quello sopra riportato è, di fatto, il primo articolo della costituzione reale del nostro paese, nonché il vangelo di Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale, Banca per i Regolamenti Internazionali, ecc...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nostri guai iniziarono nel 1970 con la controrivoluzione “monetarista” di Milton Friedman (1) che ha realizzato una tragica profezia di Kalecki (2).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrò pesantemente in vigore:&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;in Cile, l’11 settembre 1973 con  l’abbattimento del governo democratico di Allende;&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;in Argentina, nel 1976 con la  dittatura Videla (3);&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;negli Stati Uniti, il 6 Agosto  1979 con l'avvento a capo della FED di Paul Volcker (4),  recentemente riesumato da Obama (è assai poco probabile che  il lupo perda il vizio);&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;da noi, nel settembre ’79 con  l'avvento a capo di bankitalia di Ciampi, al posto del mai  sufficientemente rimpianto Paolo Baffi, caduto politicamente sotto  il fuoco incrociato delle brigate rosse e della magistratura deviata  (5);&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p&gt;fortunatamente per loro, in Francia ed in Germania, solo  negli anni ’90 col trattato di Maastricht.&lt;/p&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Era il mercato e l’esigenza di stare al passo coi tempi che volevano i nostri Tassi Ufficiali di Sconto costantemente superiori all’inflazione (6), portandoci il rapporto debito PIL dal 60 al 124% in pochi anni. Il protagonista politico di questo scempio ne era perfettamente consapevole (7).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era il mercato e l’esigenza di stare al passo coi tempi che volevano l’abbandono della Politica Monetaria di Einaudi e Menichella caratterizzata da alta Base Monetaria e basso moltiplicatore bancario; quella PM che fece regredire il rapporto debito PIL dal 107,9 del 1943 al 32,5 del 1963 (8).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era il mercato e l’esigenza di stare al passo coi tempi che volevano l’abbandono della vecchia legge bancaria redatta negli anni ’30 proprio per contrastare gli eccessi che portarono alla crisi del ’29.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era il mercato e l’esigenza di stare al passo coi tempi che volevano la drastica riduzione dei redditi da lavoro a vantaggio delle rendite; di qui l’esigenza forsennata ed isterica della globalizzazione, costi quel che costi: minor costo del lavoro = maggiore rendita parassitaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lista sarebbe lunghissima; evito di riportarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente i nostri responsabili del secondo dopoguerra non erano dei fenomeni; erano semplicemente uomini che rispettavano le regole e non baravano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;diceva che la nostra repubblica era fondata sul lavoro? Bene! Operavano in questo senso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alzando e contraendo il moltiplicatore bancario si favoriva, in solido, il lavoro, l’economia reale, la giustizia sociale che uno Stato può portare con sé; questo non significava che la proprietà e le rendite erano criminalizzate: significava semplicemente che andavano coordinate col lavoro e le altre funzioni sociali essenziali in modo da avere un sistema sostenibile, come ben teorizzato da Keynes e come ben sperimentato in tutto il mondo fino agli anni ‘70. Abbandonando quella Politica Monetaria ed adottando quella monetarista friedmaniana, di fatto, si è introdotto il primato del mercato e delle rendite sul lavoro, addivenendo inevitabilmente a quello squallido primo articolo della costituzione deviata di cui all’inizio di questo intervento; addivenendo inevitabilmente ad una configurazione socio-economica decisamente insostenibile. Solo Brunetta non se ne è ancora accorto (9).&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0.5cm;"&gt;&lt;a name="ed_Id_11"&gt;&lt;/a&gt;I disastri inflattivi degli anni ’70 erano perfettamente risolvibili nell’ambito della Politica Monetaria keynesiana vigente, senza necessariamente abbandonarla a favore di quella monetarista. Ma le esigenze miopi dell’elite non avevano nessun interesse a far funzionare bene il sistema socio-economico globale; Kalecki docet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla fine degli anni ’70 siamo stati costantemente traditi, e la nostra Costituzione è stata costantemente tradita, dal Parlamento di turno, dal Governo di turno, dal Presidente della Repubblica di turno, dalla Corte Costituzionale di turno (10).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultimo dell’anno abbiamo subito anche l’inevitabile “beffa” (11).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha detto il Capo dello Stato: “Per l'Italia, la prova più alta in cui si riassumono tutte le altre, è quella della nostra capacità di unire le forze, di ritrovare quel senso di un comune destino e quello slancio di coesione nazionale che in altri momenti cruciali della nostra storia abbiamo saputo esprimere. Ci riuscimmo quando dovemmo fare i conti con la terribile eredità della seconda guerra mondiale : potemmo così ricostruire il paese, far rinascere la democrazia, stipulare concordemente quel patto costituzionale che è ancora vivo e operante sessant'anni dopo, creare le condizioni di quella lunga stagione di sviluppo economico e civile che ha trasformato l'Italia.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È verissimo che con gli strumenti che abbiamo impiegato nel secondo dopoguerra si potrebbe risolvere velocemente la crisi (12). Non si può non concordare, ma bisogna anche abbandonare immediatamente ed al livello planetario la politica monetaria che ci ha portato a questa condizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È proprio grazie allo scellerato comportamento trentennale di Parlamento, Governo, Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale che non possiamo utilizzare quegli strumenti fondamentali e basilari della Politica Monetaria che ci hanno permesso di risorgere nel secondo dopoguerra. Senza quegli strumenti ci troviamo con le mani legate dietro la schiena, impossibilitati a reagire come si dovrebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è possibile ascoltare quelle parole proprio da chi ha operato negli ultimi 30 anni nella direzione opposta, prendendo in giro, fra l’altro, i suoi stessi elettori. La sudditanza al dogma del primato del mercato di Napolitano, Ciampi, Amato, Prodi, D’Alema, Bersani, Brunetta, Martino, Tremonti (fino a pochissimi anni fa), ecc. è stata assoluta.&lt;br /&gt;Sono stati calpestati ed ingannati sia i cittadini che la Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faccia il Presidente della Repubblica il suo dovere e richiami i responsabili politici al rispetto formale e sostanziale della nostra Carta fondamentale a partire dal primo articolo, primo e secondo comma! È vero che l’articolo 117 (13) ci mette nelle mani dell’elite mercatista e lobbista che spadroneggia a Bruxelles (14), ma è anche vero che l’attuale crisi può essere risolta solo col pesante ritorno in campo della Politica. E la Politica può, sia in un’ottica nazionale e limitata, modificare l’art. 117, sia, a più ampio respiro, cambiare registro a Bruxelles, a Francoforte, a Basilea, a Londra ed a Washington. Qualora il Presidente non lo faccia, abbia perlomeno il pudore di evitare l'argomento del nostro sviluppo economico e della crisi.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Lino Rossi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:linorossi@stilrossi.it"&gt;linorossi@stilrossi.it&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;fonte:  &lt;a href="http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/alto-tradimento-con-beffa-finale#"&gt;www.soldionline.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; &lt;span lang="en-GB"&gt;Milton  Friedman - The Counter-Revolution in Monetary Theory. &lt;/span&gt;1970.   &lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=4610" target="_blank"&gt;L’economia  Keynesiana oggi (1977)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;M. Kalecki: "Durante la  depressione, sotto la pressione delle masse o anche senza di essa,  verranno intrapresi investimenti pubblici finanziati mediante  prestiti per prevenire la disoccupazione di massa. Tuttavia, se  saranno fatti tentativi per applicare questo metodo allo scopo di  conservare l'alto livello di occupazione raggiunto nell'espansione  successiva è probabile che verrà incontrata una forte  opposizione da parte dei “dirigenti d'impresa”. Come è  stato sostenuto la piena occupazione non è affatto di loro  gradimento. I lavoratori “sfuggirebbero al controllo” e i  “capitani d'industria” sarebbero ansiosi di “dargli una  lezione”. Inoltre l'aumento dei prezzi nell'ascesa è  svantaggioso per i piccoli e grandi rentiers, e perciò  anch'essi sono ostili all'espansione. In tali condizioni è  probabile che si formi un potente blocco tra gli interessi delle  grandi imprese e dei rentiers e che essi trovino più di un  economista disposto a dichiarare che la situazione è  evidentemente insana. E assai probabile che la pressione di tutte  queste forze, e in particolare delle grandi imprese indurrà  il governo a tornare alla politica ortodossa di diminuzione del  deficit di bilancio".   &lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/europa-omissione-di-soccorso" target="_blank"&gt;Europa:  omissione di soccorso!&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Volcker" target="_blank"&gt;Paul  Volcker&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.politicadomani.it/index.html?main=Pagine/Giornale/Num52/Diario%20Baffi.htm" target="_blank"&gt;Dal  diario di Paolo Baffi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=3844"&gt;La  genesi del debito pubblico in Italia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o806"&gt;Le  vere cause della crescita del debito pubblico&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.disinformazione.it/divorzio_stato_bankitalia.htm"&gt;Il  divorzio fra Stato e bankitalia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nino Andreatta:  “…Naturalmente la riduzione del signoraggio monetario e i tassi  di interesse positivi in termini reali si tradussero rapidamente in  un nuovo grave problema per la politica economica, aumentando il  fabbisogno del Tesoro e l'escalation della crescita del debito  rispetto al prodotto nazionale.”   &lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.delpt.unina.it/stof/15_pdf/15_5.pdf"&gt;Note  sul debito pubblico italiano dal 1885 al 2001&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://movisol.org/08news312.htm" target="_blank"&gt;Ancora  confuso l'"economista" Brunetta&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/politica/2008/12/24/968590-ministro_brunetta_dopo_anni_crescita_stallo_normale_prepariamoci_alla_ripresa.shtml" target="_blank"&gt;Il  ministro Brunetta: «Dopo 17 anni di crescita uno stallo è  normale. Prepariamoci alla ripresa»&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.simone.it/newdiz/newdiz.php?action=view&amp;amp;id=61&amp;amp;title=Alto%20tradimento" target="_blank"&gt;Alto  tradimento&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La depenalizzazione dell’alto tradimento è  stata approvata nel febbraio 2005 con una larga maggioranza  trasversale, assieme a quella di altri reati, tra cui l’oltraggio  alla bandiera, declassato a semplice illecito sanabile in via  amministrativa.   &lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo437449.shtml" target="_blank"&gt;Napolitano:"Reagire  alla crisi"&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/crisi-la-soluzione-ci-sarebbe" target="_blank"&gt;Crisi,  la soluzione ci sarebbe&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;art. 117: “... La potestà  legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel  rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti  dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. ...”&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.leganordbondeno.com/agricoltura/barroso-e-i-suoi-padroni-multinazionali-contro-lagrico-2.html" target="_blank"&gt;Barroso  e gli Ogm: le multinazionali stringono il cappio sull’agricoltura&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“I  servi delle multinazionali contro l’agricoltura europea. Veniamo  a sapere solo ora che l’estate scorsa il Presidente della  Commissione Europea Barroso, ha organizzato in gran segreto una  riunione speciale di burocrati al fine di far approvare in tempi  brevi l’introduzione massiccia di OGM in Europa. Per fortuna il  giornale britannico Indipendent lo ha scoperto, denunciando  l’ennesima operazione “dietro le quinte” dei sedicenti  governanti (non eletti da nessuno!) dell’Unione Europea.”   &lt;/p&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ol&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-5936891211896749098?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/5936891211896749098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/alto-tradimento-con-beffa-finale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/5936891211896749098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/5936891211896749098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/alto-tradimento-con-beffa-finale.html' title='Alto tradimento, con beffa finale'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-913148736105685274</id><published>2009-01-08T16:27:00.000+01:00</published><updated>2009-01-08T16:28:51.011+01:00</updated><title type='text'>MORS TUA VITA MEA</title><content type='html'>DI LINO ROSSI&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Soldi Online&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; &lt;p&gt;Erano parecchi  anni che assistevamo affascinati alle splendide performances delle banche:  utili fantastici, assets poderosi, acquisti di palazzi prestigiosi,  costruzione di grattacieli (quasi più alti della Mole Antonelliana).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quasi tutto  il resto della società era sempre più depresso: tagli occupazionali,  lavori precari, fallimenti, commesse sempre più rarefatte e difficili,  finanche tagli alle spese alimentari.&lt;/p&gt;  Le banche erano  diventate straricche, in realtà, alle nostre spalle, superando ogni  ragionevole limite legato all'economia reale. Neanche se avessimo avuto  delle prospere colonie negli altri pianeti del sistema solare avremmo  potuto continuare a mantenerle con i loro fantastici profitti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi eventi  non erano ovviamente determinati dal destino crudele, ma erano l'inevitabile  conseguenza di scelte ideologiche ben precise che i nostri legislatori  hanno adottato negli ultimi decenni, come se avessero legiferato sotto  dettatura dei più ottusi e miopi banchieri:  &lt;ul&gt;&lt;li&gt;il divorzio da bankitalia    (1);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la rinuncia alla    determinazione della riserva obbligatoria;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la nuova legge bancaria    con l'abrogazione dei presidi anticrisi adottati negli anni '30;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la delega del potere    monetario ad istituzioni non facilmente influenzabili, sensibilissime    alle esigenze della Deutsche Bundesbank ed insolenti nei confronti delle    istanze francesi ed italiane;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;l'adozione incondizionata    di ideologie finanziarie assurde, come ad esempio quella che vaneggia    il lavoro altrui al nostro servizio (2), perorata perfino da un nostro    Presidente della Repubblica in carica.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p&gt;Siamo passati  dalla fede nel Padre Eterno a quella nella mano invisibile del libero  mercato e nei suoi sacerdoti deliranti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Trattandosi  di ideologie squilibrate non potevano che fallire, come effettivamente  è successo. Come poteva finire diversamente?&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;&lt;li&gt;non è virtuoso    buttare via i nostri prodotti alimentari per consumare quelli che vengono    dall'altra parte del mondo;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;non è virtuoso    chiudere i nostri stabilimenti industriali per trasferire il know-how    nei luoghi a basso costo di mano d'opera;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;non è virtuoso    consentire ai nostri industriali di lasciare nei paradisi fiscali le    entrate determinate dalla vendita all'estero dei loro prodotti made    in &lt;i&gt;far est&lt;/i&gt;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;non è virtuoso    far finanziare gli enti locali facendogli sottoscrivere dei contratti    con degli strumenti finanziari esoterici; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;non è virtuoso    promuovere il consumo mediante l'eccesso di debito.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p&gt;L'ideologia  dello sviluppo mediante indebitamento si può sorreggere solo nei momenti  di forte crescita economica; quando si arriva alla stagnazione o alla  recessione il debito deve essere sostituito dagli aumenti di base monetaria  (3). Solo in questo modo l'economia si può riavviare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Cosa succede  in questi casi?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Succede che  i consumi si avviano non tanto perché le persone si indebitano, ma  perché guadagnano a sufficienza. Le banche hanno ovviamente, nell'immediato,  meno opportunità di guadagno, ma la nuova crescita favorirebbe ben  presto anche loro, questa volta però in maniera “sana” e “sostenibile”,  magari guadagnando anche un angolo di paradiso per non praticare lo  strozzinaggio.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La prospettiva  per la risoluzione di questa crisi potrebbe essere lusinghiera, ma ...  purtroppo TUTTI i protagonisti non fanno altro che dichiarare la loro  intenzione di nutrire i “cancri”.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I crolli finanziari  dovevano essere l'occasione per prendere atto degli errori ideologici  e correggere il tiro; la finanza doveva ritornare ad essere uno strumento  per l'economia reale e non il contrario.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le banche non  possono avere bilanci superiori a quelli degli Stati più importanti;  queste situazioni sono patologiche e vanno rimosse. Effettivamente la  mano invisibile del libero mercato in questa caso ci avrebbe aiutato  in questa virtuosa rimozione: una volta liberato il campo dalle “metastasi”  bancarie si sarebbe potuto finalmente ripartire.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Né più né  meno di ciò che ha fatto Mussolini negli anni '30: far fallire le banche  “bollite”, rilevarle per due lenticchie ed avviare un poderoso piano  di opere pubbliche alzando la Base Monetaria (debito non oneroso).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come è stato  fatto, per la BM, in tutto il mondo “capitalistico” nel secondo  dopoguerra fino agli anni ’70: modularla in funzione delle esigenze,  così come tutt’oggi viene fatto in Svizzera, la quale ha BM doppia  rispetto a noi (4 e 5). Evidentemente gli elvetici sono assai più pragmatici  dei nostri rappresentanti, decisamente troppo ideologizzati.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ora invece  assistiamo a questa incredibile decisione: con la scusa di tutelare  i risparmiatori si alimentano le “metastasi” e si condannano all'inedia  le cellule sane; il risultato non può che essere l'ulteriore deterioramento  del corpo sociale.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il recente  intervento di Roubini (6) è sconvolgente; con questa frase - “&lt;b&gt;&lt;i&gt;bisogna  salvare Wall Street per salvare Main Street&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;” – e soprattutto  con l’assordante silenzio sulla questione centrale della Politica  Monetaria (3), certifica che l’establishment non ha nessuna intenzione  di risolvere la crisi. Nessuno, neanche Roubini, parla di aumento della  Riserva Obbligatoria!!! Devono continuare a prosperare i paradisi fiscali  e gli hedge fund, addirittura finanziati da noi!!!&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il mostruoso  sistema bancario si nutre delle stesse risorse delle quali dovrebbe  nutrirsi la società sana, ma in quantità assai superiori a quelle  disponibili.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La probabilità  di salvare contemporaneamente le banche “bollite”, con i loro assets  fasulli, e la società, È NULLA: o crepano loro o crepa la società.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Che fare?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I media e la  politica sono tutti sotto il controllo delle “metastasi”. L'unica  azione che si può fare è interrompere qualsiasi rapporto finanziario  con le banche che non dichiarano e dimostrano la reale qualità dei  loro assets, orientandoci verso banche trasparenti e locali.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lasciando in  circolazione dei cadaveri infetti non potranno che diffondersi delle  malattie. Bisogna seppellirli e non certamente rifocillarli.&lt;br /&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lino Rossi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.disinformazione.it/divorzio_stato_bankitalia.htm"&gt;&lt;u&gt;http://www.disinformazione.it/divorzio_stato_bankitalia.htm&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=2169"&gt;&lt;u&gt;http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=2169&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/come-dovrebbe-funzionare-la-politica-monetaria"&gt;&lt;u&gt;http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/come-dovrebbe-funzionare-la-politica-monetaria&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425"&gt;&lt;u&gt;http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.bis.org/review/r041202a.pdf"&gt;&lt;u&gt;http://www.bis.org/review/r041202a.pdf&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;  &lt;i&gt;”More than national pride would be hurt by such an    “euroization” of the Swiss economy. For one thing, such a development    would entail the loss of seigniorage income. With a monetary base of    about 40 billion francs (26 billion euros), that is about 5’700 francs    (3’700 euros) per person, seigniorage in our case is far from trivial.    But even more seriously, the loss of monetary autonomy caused by a displacement    of the Swiss franc by the euro would prevent the SNB &lt;/i&gt;   &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;from creating liquidity in case of need&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;.” &lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/economia/crisi-7/risposte-roubini/risposte-roubini.html"&gt;&lt;u&gt;http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/economia/crisi-7/risposte-roubini/risposte-roubini.html&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;  &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/economia/crisi-7/risposte-roubini/risposte-roubini.html"&gt;Lino Rossi&lt;br /&gt;Fonte: http://www.soldionline.it/&lt;br /&gt;Link: http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/mors-tua-vita-mea&lt;br /&gt;02.01.2009   &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="option"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-913148736105685274?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/913148736105685274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/mors-tua-vita-mea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/913148736105685274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/913148736105685274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/mors-tua-vita-mea.html' title='MORS TUA VITA MEA'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-6205180469824858015</id><published>2009-01-08T11:17:00.004+01:00</published><updated>2009-01-08T16:27:21.861+01:00</updated><title type='text'>Iniziative Scec: Prato</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il maglione made in Prato ?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 Gennaio 2009&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SWXTm8tLcCI/AAAAAAAAACA/in2mh1zvz5U/s1600-h/scecmarket.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SWXTm8tLcCI/AAAAAAAAACA/in2mh1zvz5U/s320/scecmarket.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288866003500625954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;Si parla sempre più spesso di filiere corte come occasioni per rivitalizzare l’economia locale, per garantire un prodotto di qualità ad un prezzo equo e non ultimo per ridurre il costo energetico del trasporto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;Ma quali filiere realizzare nella nostra zona ? Beh…vista la vocazione per eccellenza del nostro territorio…come prescindere da considerare la filiera tessile ?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;L’idea è allora quella di organizzare uno &lt;strong&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;Scec Market&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; dell’abbigliamento, un vero e proprio punto vendita dove si possano comprare maglie, sciarpe, cappelli e altro ancora, tutti fatti a Prato. Grazie agli Scec potranno essere comprati prodotti “made in Prato” a prezzi molto convenienti sia per il cliente che per il produttore locale che potrà rafforzare la sua posizione sul mercato pratese. In questo modo si riuscirà inoltre a mantenere la ricchezza sul territorio, salvando molti posti di lavoro ed agevolando le famiglie che arrivano difficilmente a fine mese.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;E’ notizia di oggi che l’imprenditore Massimo Signori si è fatto promotore di questo progetto, e sta cercando altri possibili partner del distretto locale per far partire il primo Scec Market dell’abbigliamento. Coloro che volessero unirsi e portare il loro contributo a questa iniziativa possono contattare l’associazione Arcipelago Toscana oppure contattare direttamente Massimo Signori al numero 335-302012.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;da &lt;a href="http://www.arcipelagotoscana.org/"&gt;Arcipelago Toscana&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-6205180469824858015?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/6205180469824858015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/iniziative-scec-prato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6205180469824858015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/6205180469824858015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/iniziative-scec-prato.html' title='Iniziative Scec: Prato'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_YXlkdq2lyEE/SWXTm8tLcCI/AAAAAAAAACA/in2mh1zvz5U/s72-c/scecmarket.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-1952492988917359734</id><published>2009-01-07T15:56:00.007+01:00</published><updated>2009-01-08T11:25:32.018+01:00</updated><title type='text'>Gli abnormi profitti delle banche</title><content type='html'>Le banche commerciali a cui noi ci rivolgiamo ogni giorno, conseguono profitti sempre più rilevanti senza la necessità di eccellere nell'efficienza.&lt;br /&gt;Gli Istituti di credito, a cui riconosciamo un ruolo fondamentale nell'economia capitalista, godono di una posizione privilegiata rispetto a tutti gli altri soggetti del processo economico. Donde viene questo privilegio? Come è stato installato nel sistema e qual'è il meccanismo che lo fa crescere senza tregua? Tutto nasce da un equivoco di fondo: le banche prestano denaro, che non è di loro proprietà, chiedendo un corrispettivo (l'interesse) in misura spropositata. Ecco un eccellente articolo di Lino Rossi che spiega in modo semplice ma esaustivo il mistero della moneta creditizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }   TD P { margin-bottom: 0cm }   A:link { so-language: zxx }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Come dovrebbe funzionare la politica monetaria&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;di Lino Rossi   (&lt;a href="http://www.saperinvestire.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=2108&amp;amp;Itemid=0"&gt;www.saperinvestire.it&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-weight: bold;"&gt;La politica ha consegnato il potere monetario ai banchieri in prevalenza privati, proprietari delle banche centrali. E questi si dedicano ai loro profitti più che all'equilibrio dell'economia. Come ingannare il prossimo senza che se ne accorga, potremmo dire&lt;/p&gt; &lt;p&gt;È urgente che da uno o più paesi del G8 venga posto all'ordine del giorno questo problema.&lt;br /&gt;I principali strumenti della Politica Monetaria sono la determinazione del circolante M0, della Riserva Obbligatoria e del TUR. L'inflazione è sotto controllo quando è domato l'aggregato monetario M3. Da alcuni decenni la Politica ha rinunciato ad essere tale ed ha consegnato il potere monetario ai banchieri privati, proprietari delle banche centrali coordinate dalla BRI di Basilea. Invece di usare intelligentemente gli strumenti della PM per l'equilibrato sviluppo economico della società le banche centrali l'hanno usato intelligentemente per massimizzare i profitti dei loro proprietari. Il circolante, non oneroso, è tenuto al minimo ammissibile, ben al di sotto del 10% del PIL, e la RO è mantenuta a livelli minimi (2%).&lt;br /&gt;In questa maniera la collettività si trova sempre più stritolata nella morsa del debito, nella totale indifferenza della classe politica, di quella accademica e dei media. La Magistratura, interpellata (vedasi la sentenza della Cassazione a proposito di Lecce (1)), ha detto, correttamente, che il problema non è di Sua competenza. Ma gli strumenti della PM consentono di modulare la presenza del debito nel sistema, che non deve essere troppo poco ma neanche troppo. Da moltissimi anni è decisamente troppo! La responsabilità di questa insostenibile situazione è interamente da addebitare alla classe politica, anche se va denunciata l'ignavia degli intellettuali e dei media.&lt;br /&gt;Cercherò di rendere visivi questi concetti.&lt;br /&gt;Il cerchio di sinistra ha una superficie S1 pari a circa 464,25mm2 e contiene n. 3 cerchi con superficie da 100 mm2 cadauno, uno di colore azzurro a righe orizzontali e 2 di colore rosa a righe verticali.&lt;br /&gt;Il cerchio di centro ha una superficie S2 = 4 * S1 pari a circa 1857mm2 e contiene n. 12 cerchi con superficie da 100 mm2 cadauno, 2 di colore azzurro a righe orizzontali e 10 di colore rosa a righe verticali.&lt;br /&gt;Il cerchio di destra ha una superficie S3 = S2 e contiene n. 12 cerchi con superficie da 100 mm2 cadauno, 4 di colore azzurro a righe orizzontali e 8 di colore rosa a righe verticali.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_fLXYlh3a7bw/SWTE8GEdQiI/AAAAAAAAAOc/JcRDvTMSwgc/s1600-h/trecerchi.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 151px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_fLXYlh3a7bw/SWTE8GEdQiI/AAAAAAAAAOc/JcRDvTMSwgc/s400/trecerchi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288568399140307490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni mm2 rappresenta un miliardo di una qualche moneta.&lt;br /&gt;Ipotizziamo che il cerchio di sinistra è il PIL di un paese di 2 o 3 decenni fa; il cerchio di colore azzurro a righe orizzontali rappresenta il circolante M0, mentre i due cerchi di colore rosa a righe verticali rappresentano la Moneta Creditizia MC, circa pari a M3-M0 (M3 meno M0). Abbiamo così una situazione di 100 miliardi di M0 e 200 miliardi di MC. Niente di strano: in quel periodo la riserva obbligatoria era ben oltre il 20% (2) ed i banchieri non morivano di fame.&lt;br /&gt;Il cerchio di centro è il PIL odierno dello stesso paese; i 2 cerchi di colore azzurro a righe orizzontali rappresentano il circolante M0, mentre i 10 cerchi di colore rosa a righe verticali rappresentano MC. Abbiamo così una situazione di 200 miliardi di M0 e 1000 miliardi di MC. Niente di strano: la riserva obbligatoria è calata drasticamente.&lt;br /&gt;Il cerchio di destra sarebbe il PIL odierno dello stesso paese nell’ipotesi che la riserva obbligatoria fosse rimasta ai livelli di qualche decennio fa. Avremmo così una situazione di 400 miliardi di M0 e 800 miliardi di MC.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Faccio notare che il cerchio centrale assomiglia alla nostra reale situazione attuale, mentre quello di destra assomiglia a quella attuale della Svizzera che ha il circolante proporzionalmente doppio rispetto al nostro (3), senza considerare i vantaggi dei WIR (4). Ha portato fortuna agli elvetici ospitare la BRI.&lt;br /&gt;Faccio notare ancora che tutte queste operazioni sono perfettamente legali e regolari. Non c’è nessuna truffa comunemente intesa. L’inganno è alla luce del sole. Le accuse di truffa rivolte sulla rete alle banche centrali ed alle banche ordinarie (signoraggio, riflusso, ecc.), alle quali un tempo aderivo, sono destituite di ogni fondamento. Inoltre la semplice ed arbitraria creazione di moneta dal nulla, crea solo il collasso del sistema. Ho smontato, insieme ad altri, pezzo per pezzo di quelle tesi, ma purtroppo continuano a circolare rafforzando inconsapevolmente la difesa delle banche centrali che sbugiardando agevolmente i “signoraggisti” mettono nell'angolo tutti coloro che, a ragione, le criticano. Questo non vuol dire che bankitalia e le banche ordinarie non abbiano compiuto irregolarità; anzi, ciò è certificato e garantito da loro stesse attraverso i condoni che l'una e le altre hanno preteso ed usato (5).&lt;br /&gt;Ipotizzando che la differenza fra interessi creditori e debitori sia pari al 5% i 200 miliardi di differenza fra il cerchio centrale e quello di destra implicano una minore spesa in interessi di 10 miliardi all’anno a favore della situazione di tipo “elvetico”.&lt;br /&gt;Beneficiare per tanti anni di risparmi del genere non è disdicevole. È banale a questo punto fare i conti, una volta quantificati gli anni. Senza considerare i 200 miliardi, una tantum, buoni subito da investire senza debito. Chi paga il conto? Chi non l'ha pagato negli ultimi 20-30 anni.&lt;br /&gt;Vanno quindi benissimo gli inviti a vivere senza indebitarsi (6), ma bisogna anche dire come.&lt;br /&gt;Quello proposto è un metodo sicuro, affidabile e sperimentatissimo; chi ha vissuto negli anni '60 può ben dirlo. Andrebbe però adottato congiuntamente dai maggiori paesi; da qui l’auspicio del sottotitolo.&lt;br /&gt;Quale dovrebbe essere la strategia di una Politica Monetaria corretta?&lt;br /&gt;La Riserva Obbligatoria bassa (moltiplicatore bancario alto) è lo strumento corretto per rispondere ad una forte e sana domanda di moneta.&lt;br /&gt;Se ci sono le vacche grasse è bene che ci siano per tutti, risparmiatori e banche compresi.&lt;br /&gt;La Riserva Obbligatoria alta (moltiplicatore bancario basso) è lo strumento corretto per rispondere alla stagnazione produttiva.&lt;br /&gt;Se ci sono le vacche magre è bene che ci siano per tutti, risparmiatori e banche compresi.&lt;br /&gt;Domanda di moneta "sana" significa che è finalizzata ad un aumento del PIL (dei beni e servizi reali) e non a manovre speculative (a somma nulla).&lt;br /&gt;Il TUR elevato è lo strumento per frenare la domanda di moneta finalizzata a manovre speculative.&lt;br /&gt;Il TUR basso è lo strumento per favorire la domanda di moneta; va favorito nei momenti di stagnazione.&lt;br /&gt;Per mantenere costante M3, a PIL costante, se si alza la RO inevitabilmente deve crescere la base monetaria. Quindi potremmo dire che la variabile è RO perchè BM è una sua conseguenza, a parità di M3. Quindi le variabili fondamentali sono RO e TUR.&lt;br /&gt;A questo punto si può determinare la Politica Monetaria che dovrebbe tenere una banca centrale.&lt;br /&gt;Nei momenti di crescita produttiva RO↓ e TUR↓&lt;br /&gt;Nei momenti di crescita produttiva e di crescita speculativa RO↓ e TUR↑&lt;br /&gt;Nei momenti di stagnazione produttiva RO↑ e TUR↓&lt;br /&gt;Nei momenti di stagnazione produttiva e di crescita speculativa RO↑ e TUR↑&lt;br /&gt;È anche facile giudicare la PM della Banca d’Italia dal 1980 in poi.&lt;br /&gt;Eravamo in stagnazione (tant’è che siamo stati costretti a svalutare) e non c'erano fenomeni speculativi importanti (il devastante fenomeno dei derivati è emerso successivamente), quindi la PM doveva:&lt;br /&gt;RO↑ e TUR↓&lt;br /&gt;Bankitalia ha fatto esattamente il contrario. I risultati sono evidenti (7).&lt;br /&gt;Perché tutti i paesi, potendo dettare le regole, si sono scelti il percorso in salita? Perché la politica ha ceduto la Politica Monetaria alla BRI, la quale l’ha indirizzata a favore del sistema bancario, ovviamente. Perché la politica ha fatto questo? Si possono fare solo delle ipotesi che lasciano in ogni caso il tempo che trovano.&lt;br /&gt;Visto però che quel modello non ha funzionato e non funziona, e che siamo alla vigilia del collasso, cosa si aspetta ancora a ritornare subito alla retta via della modulazione della Riserva Obbligatoria? Vista l’attuale situazione, dal 20 al 30%.&lt;br /&gt;Immaginiamo che il sistema economico sia come una vettura. Il conduttore intelligente agisce opportunamente sui comandi disponibili, acceleratore e freno, per modulare la velocità in funzione delle evenienze. Consideriamo che l'acceleratore sia proporzionale al moltiplicatore bancario ed all'inverso della RO, e che il freno sia proporzionale al TUR. Ci aspettiamo che nelle strade che lo consentono la vettura venga lanciata a forte velocità senza agire sul freno, ovvero con forte moltiplicatore bancario (bassa RO) e basso TUR; saremo evidentemente in un momento di boom economico produttivo senza speculazione. Si arriva ad una strada un po' dissestata e si toglie il piede dall'acceleratore e si agisce sul freno (stagnazione e speculazione). Tutto bene quindi: il parallelo funziona. Si dovrebbe alzare la RO ed aumentare il TUR.&lt;br /&gt;Peccato che le banche centrali, invece, continuino indefesse a spingere l'acceleratore (bassa RO) ed a frenare. Ora sia la FED che la BCE si sono convinte che se si continua a frenare si spegne il motore (abbassano i tassi), ma a nessuna delle due viene in mente di togliere il piede dall’acceleratore premuto a tavoletta.&lt;br /&gt;marzo 2007&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana,arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana,arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lino Rossi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana,arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:lino-rossi@tiscali.it"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana,arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;lino-rossi@tiscali.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana,arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.criticamente.it/Article2753.html"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana,arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.criticamente.it/Article2753.html&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=3817"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana,arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=3817&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana,arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.wir.ch/index.cfm?o_lang_id=5"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana,arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.wir.ch/index.cfm?o_lang_id=5&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana,arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L’ESPRESSO  – 19 dicembre 1982 – “… troppa premura è stata mostrata  dalla Banca d’Italia nel sollecitare il condono fiscale, per sé e  per tutte le altre banche. L’impressione che ne è scaturita è  che l’intero sistema creditizio avesse più di un peccato da farsi  perdonare dal fisco. Anche a costo di pagare un prezzo salato, di  decine e decine di miliardi.” (per quanto attiene a bankitalia,  pagati dal contribuente) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=6791"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana,arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=6791&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=3844"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana,arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=3844&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-1952492988917359734?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/1952492988917359734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/dove-nasce-il-facile-profitto-delle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/1952492988917359734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/1952492988917359734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/dove-nasce-il-facile-profitto-delle.html' title='Gli abnormi profitti delle banche'/><author><name>epic</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15242400397268759500</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_fLXYlh3a7bw/SWTE8GEdQiI/AAAAAAAAAOc/JcRDvTMSwgc/s72-c/trecerchi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1316152319547736861.post-2907294740297023781</id><published>2009-01-01T12:14:00.006+01:00</published><updated>2009-01-01T14:58:36.230+01:00</updated><title type='text'>Buon Anno!</title><content type='html'>Auguri per un ottimo 2009.&lt;br /&gt;Quest'anno, per un buon inizio, propongo di ripartire dalle basi per fare un po' di chiarezza. Rileggiamoci perciò la nostra legge fondamentale: la Costituzione della Repubblica. Ricordiamola innanzitutto ai nostri rappresentanti politici che l'hanno forse smarrita o forse hanno solo il vezzo di interpretarla molto liberamente e in modo forse troppo originale. &lt;br /&gt;Rileggiamone almeno i Principi Fondamentali per farne una base di riflessione. Sono in tutto 12 articoli:&lt;br /&gt;       Art. 1.&lt;br /&gt;L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.&lt;br /&gt;La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.&lt;br /&gt;       Art. 2.&lt;br /&gt;La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.&lt;br /&gt;       Art. 3.&lt;br /&gt;Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.&lt;br /&gt;È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.&lt;br /&gt;       Art. 4.&lt;br /&gt;La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.&lt;br /&gt;Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.&lt;br /&gt;       Art. 5.&lt;br /&gt;La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.&lt;br /&gt;       Art. 6.&lt;br /&gt;La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.&lt;br /&gt;       Art. 7.&lt;br /&gt;Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.&lt;br /&gt;I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.&lt;br /&gt;       Art. 8.&lt;br /&gt;Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.&lt;br /&gt;Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.&lt;br /&gt;I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.&lt;br /&gt;       Art. 9.&lt;br /&gt;La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.&lt;br /&gt;Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.&lt;br /&gt;       Art. 10.&lt;br /&gt;L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.&lt;br /&gt;La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.&lt;br /&gt;Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.&lt;br /&gt;Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.&lt;br /&gt;       Art. 11.&lt;br /&gt;L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.&lt;br /&gt;       Art. 12&lt;br /&gt;La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Costituzione è in vigore da 61 anni.Possiamo tranquillamente dire che, invecchiando, è sempre meno rispettata, se non contraddetta proprio nei suoi principi generali. L'attività legislativa del Parlamento sempre più frequentemente si contrappone al suo spirito, tanto che leggi e comportamenti dei governi sembrano ormai ispirati ad un'altra carta costituzionale che però non ci appartiene. E' la carta del liberismo e del monetarismo che fa però a cazzotti con lo spirito costituzionale del 1948.&lt;br /&gt;Quindi nell'anno 2009 ci troviamo in una situazione a dir poco paradossale: i cittadini credono ancora nei principi della Costituzione di Calamandrei, ma i loro governanti agiscono secondo un'altra Carta, mai ratificata dalla sovranità popolare.&lt;br /&gt;Forse è il caso di fare chiarezza e scegliere o ribadire una Carta comune!&lt;br /&gt;In altre parole: vogliamo mandare in pensione la nostra Carta del '48 e sostituirla con la Carta liberista o ce la vogliamo ancora tenere?&lt;br /&gt;Emilio Piccoli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1316152319547736861-2907294740297023781?l=arcipelagotrentino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/feeds/2907294740297023781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/buon-anno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2907294740297023781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1316152319547736861/posts/default/2907294740297023781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcipelagotrentino.blogspot.com/2009/01/buon-anno.html' title='Buon Anno!'/><author><name>emilio piccoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width=
